# Lesso, fritto o arrosto: i tipi di cottura

> Ogni tipo di cottura ha sue caratteristiche e vantaggi. La cottura a vapore, ad esempio, è l'ideale per chi segue una dieta ipocalorica.

- **Pubblicato:** 2011-05-18
- **Aggiornato:** 2021-03-24
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La **cottura**, si sa, serve a rendere più saporiti gli **alimenti**, ad eliminare eventuali [Batteri](https://www.paginemediche.it/glossario/batteri) e a rendere più digeribili le **pietanze**. Ma ogni cottura ha le sue caratteristiche e vantaggi e svantaggi tutti da scoprire. È meglio, ad esempio, una **cotoletta fritta** o al forno? È più nutriente della verdura bollita in acqua o cucinata a **bagnomaria**? Vediamo insieme le diverse cotture possibili e le loro peculiarità.

## La grigliata

Grigliare i cibi è un metodo di cottura che rende elevata la **temperatura**esterna; le braci o le leghe delle griglie elettriche oltrepassano i **1000° C**. L'assenza di vapore limita la dispersione dei [Nutrienti](https://www.paginemediche.it/glossario/nutrienti), anche se a risentirne sono le [Vitamine](https://www.paginemediche.it/glossario/vitamine) B e C che sono più sensibili alle alte temperature.

La cottura alla griglia è **adatta**per ogni tipo di cibo, ma bisogna fare attenzione a che gli alimenti messi a grigliare non si brucino perché, in questo caso, le proteine producono delle **sostanze ossidanti**potenzialmente cancerogene. Per **cuocere**al meglio i cibi sulla griglia, quindi, scegliete di porre i **pezzi più piccoli**a stretto contatto con la fonte di calore, mentre quelli più grossi, che hanno bisogno di maggior tempo di cottura, metteteli più lontani: saranno perfettamente cotti e non bruceranno.

In alternativa, si può scegliere di simulare una grigliata con una **padella**o una **piastra**; preferite, in questo caso, degli alimenti di dimensioni ridotte e, se volete cucinare senza grassi aggiunti, scegliete le padelle o le piastre rivestite con materiale antiaderente oppure ricoprite il fondo con il sale, così i cibi non si attaccheranno.

## La cottura al forno

È un metodo di cottura che avviene grazie all'**aria calda**che si forma all'interno del forno e che ha una **temperatura**che oscilla tra i 150° C ed i 250° C. Le sostanze nutritive vengono trattenute dalla **crosta**che si forma grazie all'azione del calore sulle proteine e gli zuccheri; la crosta, però, svolge anche un'altra azione non proprio sana: non permette più di **assimilare**alcuni aminoacidi.

La cottura al forno va bene per qualsiasi tipo di cibo, soprattutto se di grosse dimensioni; inoltre, i forni **ventilati**permettono di cuocere omogeneamente tutta la pietanza. Il rischio di **bruciare**il cibo diminuisce e, con esso, anche la produzione di sostanze ossidanti. Ricordate, però, di introdurre la pietanza da cuocere a forno già abbastanza **caldo**, così eviterà la disidratazione.

Per quanto riguarda il **forno a microonde**, bisogna sapere che questo tipo di cottura è l'unica che permette di sviluppare calore all'interno della pietanza stessa e non all'esterno, mantenendo così inalterate le sostanze nutritive. Inoltre, i cibi possono essere cotti senza aggiunta di **condimento**perché non si attaccano ai contenitori e non si disidratano; inoltre, i **tempi**sono ridottissimi rispetto ai metodi tradizionali. L'unica accortezza da tenere è di non introdurre nel forno a microonde **contenitori**in metallo, perché si surriscaldano e sono nocivi, e di **cristallo**, perché potrebbero esplodere.

## Bollitura e cottura a vapore

La bollitura consiste nell'immergere gli alimenti in **acqua**e portarla ad ebollizione; a contatto con l'acqua bollente, i cibi si cuociono. Questo metodo di cottura, però, implica la **perdita**quasi totale di proteine, grassi e vitamine ed è una cottura ideale solo per il brodo, che può essere riutilizzato per **condire**e, quindi, è in grado di recuperare le sostanze disciolte in acqua. Meglio, invece, la **cottura a vapore**, anche se molto lenta.

Questa avviene grazie al calore umido sviluppato dall'acqua, ma le pietanze non sono immerse nell'acqua, quindi non perdono sostanze nutritive importanti. È il metodo ideale per verdure, **ortaggi**, carni e pesci di piccole dimensioni. La cottura a **vapore**è anche il metodo utilizzato dalla **pentola a pressione**; la differenza sta nel fatto che la chiusura ermetica della pentola impedisce al vapore di fuoriuscire, alzando la temperatura.

Ecco perché la cottura nella **pentola a pressione** è molto più veloce. La cottura a vapore è l'ideale per chi segue una dieta **ipocalorica**, perché non c'è bisogno di aggiungere i grassi, quali olio o burro.

## La frittura

La frittura è il metodo più difficile per cuocere i cibi e **non sempre è salutare**, anche se spesso è molto saporito. Gli alimenti vengono cotti nell'**olio bollente**, che raggiunge circa i 160°C. L'importante, in questo tipo di cottura, è avvicinarsi, senza mai superarlo, il cosiddetto **punto di fumo**, cioè quel momento in cui l'olio diventa scuro e comincia a fumare. In questo può essere utile una **friggitrice**, che controlla automaticamente la temperatura dell'olio.

In alternativa, basterà gettare nell'olio un pezzetto di pane: se si formeranno delle **bollicine**, vorrà dire che l'olio è pronto. Se riuscite ad avvicinarvi a questo punto, otterrete un fritto croccante poiché si formerà subito una crosta che provvederà ad evitare la fuoriuscita di **nutrienti**e la produzione di ossidanti.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
