# Malattie epatiche e tabù alimentari

> I tabù più comuni legati alle malattie epatiche riguardano il consumo di cibi fritti, cioccolata e l'apporto di grassi.

- **Pubblicato:** 2012-04-19
- **Aggiornato:** 2021-09-16
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/malattie-epatiche-e-tabu-alimentari

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Quando si parla di **malattie epatiche**, storicamente vengono alla mente tutte le 'proibizioni' alimentari da sempre associate a tali condizioni, raramente messe in discussione, ma mai scientificamente validate, anzi talvolta controproducenti e dannose addirittura. In realtà solo in pochi casi, quando il nesso tra **abitudine alimentare** e malattia è evidente, o quando il ruolo terapeutico della dieta è dimostrato, è opportuno intervenire. 

## Approccio dietetico differenziato

Spesso i termini di epatopatia e di **insufficienza epatica** sono usati in modo non corretto in quanto il paziente presenta problemi dispeptici che nulla hanno a che fare col fegato. Va operata una distinzione tra malattie epatiche acute e malattie epatiche croniche, da una parte, e malattie biliari dall'altra. Inoltre, tra le malattie epatiche vanno distinte quelle compensate e quelle scompensate.

## Malattie biliari

Per quanto riguarda le malattie biliari, non vi è necessità di particolari regimi dietetici. Se si tratta di malattie biliari sintomatiche, va valutato l'**intervento chirurgico;** in caso di malattie biliari asintomatiche, si può seguire una dieta libera.

## Malattie epatiche acute (1)

Non vi è necessità di alcun **trattamento dietetico.**Unica raccomandazione: la temporanea astensione da ogni bevanda alcolica. Diete inappropriate aggravano la condizione di inappetenza, nausea/vomito senza apportare alcun giovamento clinico-terapeutico.

## Malattie epatiche acute (2)

Altrettanto inutili sono alcune 'forzature' spesso consigliate, quali la totale abolizione dei grassi e l'assunzione di enormi quantitativi di zuccheri. È utile che il paziente mangi secondo il proprio gradimento.

## Malattie epatiche compensate

- abolire alcol (proprietà additive tra etiologie virali ed alcol);
- dieta libera, equilibrata;
- ipocalorica negli obesi;
- ipolipidica nelle steatosi.

**Malattie epatiche compensate (orientamenti dietetici 1)**

- fabbisogno energetico: 25-30 Kcal/Kg/die;
- lipidi: 30% delle calorie totali;
- glicidi: 55-60% delle calorie totali;
- protidi: 0.8-1.0 g/Kg/die.

**Malattie epatiche compensate (orientamenti dietetici 2)**

In caso di intolleranza agli [Zuccheri](https://www.paginemediche.it/glossario/zuccheri) o di **diabete**, che si associano frequentemente alle malattie epatiche, nell'80% dei casi la prima e nel 25% dei casi la seconda, non vi sono elevati rischi di complicanze legate al diabete stesso e di conseguenza solo nei casi più gravi va richiesta una **riduzione dei glicidi** con la dieta associata a opportuna terapia.

## Malattie epatiche scompensate

**Ritenzione idro-salina**

- restrizione sodica (meno di 2 g/die di NaCl): eliminazione del sale dalla confezione degli alimenti; limitazione/abolizione degli alimenti ricchi naturalmente in sodio e di quelli ai quali è stato aggiunto per motivi tecnologici;
- attenzione alle soluzioni effervescenti.

**Encefalopatia epatica**

- dal punto di vista dietetico è necessario ridurre l'apporto proteico. Nella fase acuta eliminare cibi proteici per tre giorni e poi reintrodurli gradualmente; nella fase cronica non scendere al di sotto di 0.4-0.5 g/Kg/die;
- è preferibile utilizzare proteine vegetali rispetto a quelle animali;
- è utile l'apporto di BCAA per via orale.

**Ittero**

- riduzione dei grassi in caso di colestasi severa (ad esempio, CBP);
- aggiungere [Vitamine](https://www.paginemediche.it/glossario/vitamine) liposolubili (A, D, E, K);
- oli MCT (Mean Chain Triglycerides).

## I tabù più comuni

- Fritture: usare olio extra vergine di oliva, non riutilizzarlo, non raggiungere elevate temperature (meglio se si usa la friggitrice)
- mangiare bollito
- cioccolata
- alcuni tipi di verdure
- grassi
- lo zucchero fa bene al fegato

## E i grassi?

Nemici del fegato nella credenza popolare, in realtà da qualsiasi fonte alimentare provengano, anche se cotti, non sono causa di epatopatia. Già nel 1962 **Crews** documentò che rigide **diete ipolipidiche** sono addirittura dannose. I lipidi danno un elevato apporto calorico, veicolano acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili, migliorano inoltre la palatabilità dei cibi. Devono essere assunti liberamente, anche nella [Cirrosi](https://www.paginemediche.it/glossario/cirrosi) scompensata (correzione della malnutrizione).

## Conclusioni

La gran parte dei pazienti con **malattia epatica cronica** può alimentarsi liberamente. Non esiste una sola dieta per pazienti con malattia epatica, ma soltanto un insieme di proposte, da adottare nelle varie fasi della storia naturale delle epatopatie. È comunque importante, soprattutto nella cirrosi, non imporre restrizioni eccessive ed inutili, sulla base di vecchi pregiudizi. È necessario in definitiva ottenere la massima adesione dei pazienti ad un **regime dietetico** che mantenga il più a lungo possibile un **buono stato di nutrizione** che è uno dei fattori principali nel condizionare la prognosi di questa malattia.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
