# Micotossine: come si sviluppano?

> Gli stress ambientali favoriscono lo sviluppo di micotossine principalmente su alimenti di origine vegetale, come mais e grano, e animale.

- **Autore:** Dr. Alessandro Barelli (Specialista in Anestesia e rianimazione)
- **Pubblicato:** 2009-12-17
- **Aggiornato:** 2021-11-10
- **Tag:** 275,68,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/micotossine-come-si-sviluppano

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Le**micotossine** sono **sostanze tossiche** prodotte in particolari **condizioni ambientali**dal metabolismo secondario di alcune specie fungine appartenenti principalmente ai generi Aspergillus, Penicillium e Fusarium.

Si tratta di**[Funghi](https://www.paginemediche.it/glossario/funghi) filamentosi microscopici**, comunemente noti come**[Muffe](https://www.paginemediche.it/glossario/muffe)**, che possono svilupparsi principalmente su**derrate alimentari**di origine vegetale, mais e grano, o animale, carne e insaccati.

Le condizioni che favoriscono la produzione di micotossine includono gli **stress ambientali**cui la pianta è stata sottoposta come ad esempio:

- Estrema aridità del campo
- Mancato assorbimento bilanciato di nutrienti
- Condizioni climatiche
- Temperatura
- Umidità
- Attacco di insetti e volatili

Attualmente sono note più di 300 micotossine che essendo prodotte da un ampio spettro di specie fungine presentano**strutture chimiche** molto diverse.

Le micotossine sono dotate di elevata **tossicità** per l'uomo e per gli animali con caratteristiche di genotossicità, cancerogenicità, immunotossicità, mutagenicità, nefrotossicità e teratogenicità.

Gli alimenti possono risultare contaminati da micotossine a seguito di**infestazione fungina** direttamente sulla derrata: si calcola che nel mondo circa il 25% dei raccolti sono soggetti alla contaminazione da micotossine nelle varie fasi di produzione, lavorazione, trasporto ed immagazzinamento.

Le caratteristiche dell'alimento in grado di favorire la contaminazione da micotossine sono molteplici e complesse; in generale substrati ricchi in zuccheri e lipidi sono più esposti a questo tipo di contaminazione.

Gli **alimenti vegetali**maggiormente a rischio sono i cereali, i legumi, la frutta secca ed essiccata, alcuni tipi di frutta fresca, le spezie, il cacao ed il caffè verde. La contaminazione diretta può anche verificarsi, nelle fasi di **immagazzinamento** e conservazione, anche su alimenti di origine animale quali formaggi ed insaccati.

Inoltre, qualora mangimi contaminati vengano usati nell'[Alimentazione](https://www.paginemediche.it/glossario/alimentazione) di animali da allevamento, anche i prodotti da questi derivati (latte, carne e uova) possono risultare contaminati da micotossine.

Anche in alcuni alimenti trasformati, quali birra e vino, possono essere presenti micotossine a causa di contaminazione delle **materie prime impiegate**.

Le micotossine esercitano la loro **azione tossica**sull'uomo principalmente attraverso l'ingestione di alimenti contaminati mentre l'assorbimento attraverso la pelle o attraverso le particelle disperse nell'aria è possibile in alcuni ambienti di lavoro.

I **processi di lavorazione**degli alimenti e le**procedure domestiche** di cottura non esercitano generalmente alcuna azione significativa di abbattimento sulle tossine inizialmente presenti nella materia prima o nell'alimento.

Le micotossine, inoltre, residuano negli alimenti anche quando la muffa ha cessato il suo ciclo vitale o è stata rimossa. Operazioni che producono una riduzione della contaminazione sono:

- La molitura dei cereali
- La tostatura spinta del caffè, in uso in Italia
- L'irraggiamento e l'estrazione con solventi
- L'uso di microrganismi antagonisti
- L'ammoniazione, vietata in Europa
- Il trattamento con bisolfito
- L'ozonizzazione
- L’uso di agenti chelanti

Le principali micotossine che attualmente sono all'attenzione della **Autorità Sanitarie** preposta alla tutela della **salute pubblica** sono le aflatossine, le fumonisine, le ocratossine, la patulina, i tricoteceni e lo zearalenone.

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