# Ocratossine

> Le ocratossine, di cui la principale è la A presente soprattutto nei cereali, sono un gruppo di metabolici frutto di alcuni funghi tossici.

- **Autore:** Dr. Alessandro Barelli (Specialista in Anestesia e rianimazione)
- **Pubblicato:** 2009-12-28
- **Aggiornato:** 2015-08-05
- **Tag:** 68,275
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/ocratossine

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Le**ocratossine** sono un gruppo di metabolici strutturalmente correlati prodotti da alcuni **[Funghi](https://www.paginemediche.it/glossario/funghi) tossici**come il **Penicillum Verrucosum**e l’**Aspergillus ochraceus**; occasionalmente possono essere isolate anche da specie molto comuni come l’**Apsergillus Niger**.

La **ocratossina A**(OA)  è la principale micotossina del gruppo delle ocratossine ed l’unica con importanza tossicologica.

Ocratossina A si ritrova in genere nei cereali, nei semi oleaginosi, nel caffè verde, nel vino, nella carne di pollo, legumi, le spezie, la birra, il cacao. I cereali rappresentano la fonte primaria di contaminazione (50%).

La produzione dell’Ocratossina A dipende sia dall’**ambiente** che dai **processi**(condizioni climatiche, eccessiva conservazione, trasporto, procedure di cottura, fermentazione, etc).

La Ocratossina A è **nefrotossica**, epatotossica, teratogena e immunotossica per molte specie animali e provoca**tumori renali** ed**epatici** nei topi e nei ratti. Per l’uomo è classificata dalla **IARC**(International Agency for Research on Cancer) come gruppo 2B cioè “*possibile agente cancerogeno per l'uomo*”.

Riguardo alla nefrotossicità la **Ocratossina A**è stata messa in relazione alla così detta **[Nefropatia](https://www.paginemediche.it/glossario/nefropatia) [Endemica](https://www.paginemediche.it/glossario/endemica)**dei Balcani, una grave malattia renale delle popolazione del Sud Est Europa (Bosnia, Croazia, Bulgaria e Romania).

La tossicità dipende dal metabolismo da parte del **citocromossidasi P450**. La dose massima giornaliera tollerabile è ritenuta di 0.1 **microgrammi/kg** (FAO/WHO).

Il **Comitato Scientifico per l'Alimentazione** (SCF) ha delineato che la esposizione giornaliera alla ocratossina deve essere mantenuta a valori inferiori a 5 ng/kg di peso corporeo.

[Dott. Barelli Alessandro](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=d&hw=5&idp=12084)
 [Dirigente Medico responsabile di Struttura Semplice
 Tossicologia clinica (UOS)](http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=r&hw=5&id_reparto=1385)
 [Policlinico Gemelli](http://www.policlinicogemelli.it/area/)

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