# Pesche, l'emblema dell'estate

> Ottime per la salute e il benessere, le pesche rinfrescano in estate e depurano l'organismo favorendo l'azione di diuresi.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2012-08-27
- **Aggiornato:** 2016-12-05
- **Tag:** 238,275,262,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/pesche-l-emblema-dell-estate

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Il **pesco**è una pianta della famiglia delle Rosacee, della specie *Prunus Persica*, originaria della **Cina**, ove era ritenuta **simbolo dell’immortalità**, mentre il '*fior di pesco*' trovava le sue celebrazioni in tutte le manifestazioni dell’arte ad opera di poeti, pittori, cantanti.

Dalla Cina il pesco fu portato in **Persia**; lo storico romano Rutilio Tauro Emiliano Palladio tramanda nella sua opera che Alessandro Magno fu affascinato nel giardino del gran re Dario III dalla visione di tali stupendi alberi; la cui perfetta ambientazione in Persia è attestata ancora oggi dalla denominazione dialettale che in molte plaghe meridionali della nostra penisola, nel linguaggio dialettale, suona '*a perzica*'.

L’epoca alessandrina, probabilmente ad opera dei Greci, ne favorì la diffusione in tutto il bacino del Mediterraneo ed in Egitto tale coltura si diffuse lungo il corso del Nilo; la pesca divenne sacra ad Arpocrate, il dio del silenzio e dell’infanzia e non è un caso che ancora oggi le guance dei bimbi per la loro morbidezza e carnosità vengano paragonate alle pesche.

A Roma la coltura del pesco giunse nel 1° secolo dopo Cristo ed i Romani, richiamandosi alla provenienza di tale frutta, usavano chiamarla '*mala persica*' e cioè '*[mela](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/mela-la-salute-in-un-frutto) persiana*' .

Oggi la coltura delle pesche si è diffusa un po’ dovunque: dal bacino del Mediterraneo all’Asia, dall’America all’Australia, articolandosi in molteplici varietà, per classificare le quali è bene rifarsi ai due parametri fondamentali: 

- la **buccia**, che può essere vellutata, nel caso delle pesche vere e proprie, oppure glabra, come nel caso delle pesche-noci;

- la **polpa**, in base alla quale le pesche possono essere *duracine*, quando la polpa è molto aderente al nocciolo, *spiccagnole*, quando essa se ne stacca facilmente.

Tanto premesso, le varietà commerciali più facilmente reperibili sul mercato sono:

- **pesca gialla**, succosa, profumata, con nocciolo facilmente staccabile o meno, pelle vellutata;

- **pesca bianca**, così detta dalla polpa bianca e filamentosa, con nocciolo aderente o meno;

- **nettarina**, detta anche pescanoce o nocepesca, dalla polpa sia gialla che bianca, dal nocciolo aderente o meno, ma sempre dalla pelle liscia e rossastra;

- **merendella**, diffusa soprattutto in Calabria, caratterizzata da pelle liscia di colore bianco e verde e polpa aderente al nocciolo;

- ***'pesca saturnina'***, altrimenti detta '*pesca tabacchiera*' o anche '*pesca platicarpa*', di sapore intenso, diffusa specialmente in Sicilia;

- **pesca di Bidona**, detta anche pesca montagnola.

E fra cotante e cotali dovizie menzione a parte merita a buon diritto la **percoca**, varietà di **pesca a pasta gialla, rossa o dorata**: i colori del sole, soda, profumata, dal sapore inimitabile, dalla polpa talmente compatta e 'spiccagnola' da rendere necessario l’ausilio del coltello per essere staccata dal nocciolo.

Matura alla fine dell’estate e per tal motivo è detta anche *terzarola*, della terza epoca, o anche *tardiva*, fra la fine di agosto e tutto ottobre: par che venga a salutare l’estate che se ne va.

È coltivata in **Emilia Romagna** ed in molte regioni del Sud come in **Calabria**, in **Puglia**, in **Basilicata**ma trova il suo tripudio in **Campania**ed in special modo nell’area flagrea ed in **provincia di Salerno**, nella Valle del Sarno ed a Siano.

Anzi il legame con quest’ultima regione è così radicato che sono state riconosciute come PAT, Prodotto Agroalimentare Tradizionale, nella categoria '*prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati*', le quattro specialità in cui la percoca viene prodotta:

- percoca puteolana

- percoca terzarola, che matura in terza epoca, cioè alla fine dell’estate

- percoca col pizzo, detta anche terzarola col pizzo

- percoca giallona di Siano.

Pesche e percoche spesso arrivano nei supermercati ancora un po’ acerbe; per farle maturare è sufficiente tenerle per due o tre giorni a temperatura ambiente chiuse in un sacchetto di carta che ne eviti l’avvizzimento. Quando la polpa è morbida e fragrante, allora sono mature e quindi da mangiare; se proprio c’è necessità di conservarle ancora, si possono ancora tenerle in frigorifero per altri quattro o cinque giorni.

Nutrizionalmente parlando, sono **frutti ottimi per la salute e il benessere** poiché, a fronte di un apporto calorico molto contenuto, della mancanza di grassi, di colesterolo, di livelli di sodio molto bassi, vantano, in buona quantità, sali minerali, **Vitamine**A, B, E, K, C, quest’ultima presente in quantità maggiore, ed ancora potassio, ferro, calcio e fosforo.

Figurano inoltre l’acqua in larga abbondanza, gli**[Zuccheri](https://www.paginemediche.it/glossario/zuccheri) semplici**, ottimi per chi non ha problemi metabolici e facilmente assimilabili dal nostro [Organismo](https://www.paginemediche.it/glossario/organismo), mentre gli acidi organici, fra cui l’acido tartarico, l’acido malico e l’acido citrico e vari altri ancora, fanno sentire la loro importanza.

Tali elementi contribuiscono tutti a caratterizzare le pesche come **frutta rinfrescante**, **dissetante**, che favoriscono l’azione di diuresi e la **depurazione**del nostro organismo, stimolano la funzionalità gastrica ed intestinale e, dulcis in fundo, nel caso di **frutta essiccata**, è apprezzabile anche l’azione blandamente lassativa.

Notevole è ancora la presenza di fibre ed in special modo di quelle insolubili, tali da conferire anche un indice di sazietà piuttosto elevato: le pesche sono pertanto indicate in veloci spuntini o a conclusione di un pasto poco saziante. Né ultimi per importanza, coerentemente con la **teoria dei cinque colori**, sono i *Phytochemicals*tipici degli ortaggi e frutta arancione: i beta-caroteni in elevata quantità.

Trattasi di composti organici elaborati dalle piante medesime allo scopo di assorbire energia solare e difendere se stesse dai raggi UV: tali molecole, che sono quindi sostanze naturali presenti nelle piante, assunte attraverso l’alimentazione insieme ad altri elementi naturali di frutta e verdura fresca, come acqua, vitamine, minerali e fibre, contribuiscono a mantenerci in forma senza il sussidio di integratori e nel contempo costituiscono un’autentica **difesa dell’organismo** contro varie patologie anche gravi.

Il beta – carotene infatti fa bene alla **pelle**e la protegge; i carotenoidi sono molto utili alla **vista**e rinforzano nel contempo le difese immunitarie; i flavonidi combattono i radicali liberi dell’ossigeno, aiutando a mantenere le cellule più giovani.

E, per concretezza di discorso, ecco qui di seguito le Tabelle dei Valori Nutrizionali, espresse per campioni di 100 grammi di prodotto, tratte dall'**[Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione -  INRAN](http://www.inran.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html).**

 

|   |   | **Pesche con buccia** | **Pesche senza buccia** | **Pesche disidratate** | **Pesche secche** | **Pesche sciroppate** |
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| **Parte edibile** | % |  - |  91 |  100 |  100 |  100 |
| **Acqua** |  g |  - |  90.7 |  3 |  25 |  81.1 |
| **Proteine** |  g |  0.7 |  0.8 |  4.8 |  3.1 |  0.5 |
| **Lipidi** |  g | tr | 0.1 |  0.9 |  0.7 |  tr |
| **Colesterolo** |   |  - |  - |  - |  - |  - |
| **Carboidrati** |  g |  5.8 |  6.1 |  88 |  68.3 |  14 |
| **Zuccheri** |  g |  5.8 |  6.1 |  88 |  68.3 |  14 |
| **[Fibra](https://www.paginemediche.it/glossario/fibra) totale** |  g |  1.9 |  1.6 |  3.5 |  2.8 |  0.9 |
| **Fibra solubile** |  g |  0.78 |  0.87 |  - |  - |  - |
| **Fibra insolubile** |  g |  1.14 |  0.71 |  - |  - |  - |
| **Energia** |  Kcal |  25 |  27 |  357 |  275 |  55 |
| **Ferro** |  mg |  - |  0.4 |  3.5 |  6 |  0.2 |
| **Calcio** |  mg |  - |  8 |  62 |  48 |  3 |
| **Fosforo** |  mg |  - |  20 |  151 |  117 | 11 |
| **Sodio** |  mg |  - |  3 |  21 | 16 | 4  |
| **Potassio** |  mg |  - |  260 |  1229 |  950 |  110 |
| **Tiamina** |  mg |  - |  0.01 |  tr |  0.01 |  0.01 |
| **Riboflavina** |  mg |  - |  0.03 |  0.1 |  0.19 |  0.01 |
| **Niacina** |  mg |  - |  0.5 |  7.8 |  5.3 |  0.6 |
| **Vitamina A** |  µg |  - |  27 |  500 |  390 |  13 |
| **Vitamina C** |  mg |  - |  4 |  14 |  18 |  5 |
| **Vitamina E** |  mg |  - |  - |  - |  - |  - |

La pesca, come si evince, è un tipo di frutta alquanto zuccherina che impone in generale una certa**moderazione nel consumo**; la notevole presenza di zuccheri inoltre la rende sconsigliabile a quanti abbiano problemi di **diabete.**

La buona presenza delle fibre inoltre potrebbe essere di controindicazione per chi necessita di diete prive di fibre. E dunque?! in rapporto alle proprie esigenze e possibilità, e sempre nella misura del QB previsto dalla **Piramide Alimentare**, auguriamo un buon consumo di pesca, in qualunque modo la si mangi: a morsi, sbucciata, da sola o in macedonia mista, come succo di frutta, marmellata o anche come dolce.

Ed in tema di pesche, il pensiero ritorna alla percoca: profumo, sapore, coesione della polpa al nocciolo la connotano come pesca gialla destinata all’agro-industria, ma essa non sfigura affatto come frutta da tavola, anzi!

Ed in molte plaghe della Campania c’è l’usanza molto diffusa di affogare la percoca tagliata a pezzettoni in un contenitore, possibilmente di ceramica, pieno di vino rosso o bianco e tenere il tutto in fresco, è la **sangrìa**: il vino alla frutta che si beve durante il pranzo per poi gustare i pezzettoni intrisi di vino, rimasti nel bicchiere.

Buona degustazione, dunque, di pesche e di percoche nelle loro varie forme o anche di percoche col vino, ma sempre nel rispetto della moderazione e nel più pieno rispetto alimentare e del gusto.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
