# Porro, binomio perfetto di squisito sapore e buona salute

> Dal sapore simile a quello della cipolla, il porro è un ortaggio ipocalorico e privo di colesterolo, ideale per una sana alimentazione.

- **Pubblicato:** 2012-04-03
- **Aggiornato:** 2020-08-04
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Il **porro**(*Allium Porrum*) è una pianta erbacea biennale della famiglia delle Alliacee, la stessa dell’**aglio**e della **cipolla**, alla quale è molto simile di gusto e che può sostituire in varie preparazioni gastronomiche.

Gli studiosi non sono riusciti ad identificare la forma selvatica di questa specie e pertanto regna ancora molta incertezza sulle sue origini: pare che esse siano celtiche, databili al 3000 a.C. e dintorni, ma le prime coltivazioni documentate risalgono alla civiltà egizia nel 2000 a.C.

I geroglifici delle piramidi, infatti, raccontano che il porro era consumato nel quotidiano dagli schiavi e comunque dalle maestranze addette all’edificazione di quelle gigantesche costruzioni.

In Europa fu portato dai **Romani**che ne erano validi estimatori. Plinio il Vecchio, anzi, nella sua *Naturalis Historia* lo elogiava affermando che "*preso in una crema d’orzo, oppure mangiato crudo senza pane a giorni alterni, giova anche alla voce e al sonno*".

Tesi che trova ampia eco fra gli aneddoti e le amenità letterarie riportate su Nerone: si narrava infatti che puntualmente ogni mese, a giorni stabiliti, l’imperatore, ritenendosi un gran cantore, mangiasse esclusivamente porri conditi di **olio d’oliva** per curare e conservare la sua bella voce.

Qualche anno più tardi Marziale nei suoi *Epigrammi*ne esaltava la proprietà afrodisiaca: "*se l’invidiosa età allenta il nodo nuziale, il tuo cibo sian porri e la tua festa lo scalogno*": evidentemente il problema già c’era, ma non esistevano ancora i moderni rimedi.

Durante tutto il **Medio Evo** il porro fece parte di quelle poche piante '*autentiche benefattrici dell’umanità*' che, in tempi di carestie e crisi spesso ricorrenti, contribuirono non poco ad attenuare presso i ceti più poveri, cioè presso la gran parte della popolazione, i morsi di una fame allora già di per sé endemica e perenne.

Ed a quel periodo risale anche l’apporto della **Scuola Medica Salernitana**, come si legge nel *Regimen Sanitatis:*

| **De Porro** | **Il porro** |
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| *Reddit foecundas mansum persaepe puellas.*     *Isto stillantem poteris retinere cruorem.* | *Spesso il porro in sen trasfonde*     *Di fanciulle esche feconde,*     *Con il succo ch’egli appresta*     *Lo stillante sangue arresta.* |

Il porro, dunque, entrava già allora nei trattati di Medicina ed anzi, verso il tramonto del **Rinascimento Italiano**, nel 1586, a Roma veniva pubblicato il libro *'Il tesoro della sanità'* a cura del medico **Castore Durante**.

Nella suddetta opera l’autore esalta le virtù del porro affermando che il consumo equilibrato di quest’ortaggio "*provoca l’urina, facilita le mestruazioni, dissolve la ventosità, stimola venere; cotto con le mele pulisce i polmoni, riduce l’asma; mangiato col sale purga lo stomaco, cotto sotto la cenere risolve il mal di testa, toglie l’ubriachezza, sana i dolori colici, sana la tosse, migliora la voce e fa feconde le donne*".

Di questa pianta, alta dai 40 agli 80 cm circa, si utilizza il fusto, un **bulbo cilindrico fusiforme** appena rigonfio costituito da guaine fogliari strettamente sovrapposte le une alle altre; l’apparato radicale  fascicolato è formato da numerosissime radici sottili aventi origine dal fusto ridotto di lunghezza variabile in base alle varietà, delle quali le più comuni in Italia sono:

- **porro lungo gigante d'inverno:** è un prodotto invernale, ha il piede lungo, è bello di aspetto e gradevole di sapore. È caratterizzato da una cospicua presenza della parte bianca, cioè quella commestibile, alta fino a 60 cm. Può rimanere nel terreno reggendo bene anche nei mesi più freddi e permettendo quindi la raccolta 'a scalare' che assicura sul mercato rifornimenti freschi per più mesi;

- **porro mostruoso di Carentan:** autunnale ed invernale, è una varietà molto rustica, caratterizzata da un bulbo enorme, fino a 7-8 cm di diametro e 25 cm di lunghezza, notevole resistenza al freddo, ottimo sapore e digeribilità;

- **porro gigante d'Italia****:** è molto richiesto sul mercato per il suo sapore dolce e squisito; la parte bianca del fusto ha un diametro di circa 2-3 cm e di altezza raggiunge anche 30 cm; è molto rustico e produttivo e resiste bene alla neve senza originare marciumi;

- **porro lungo della Riviera:** autunnale, si distingue per le sue caratteristiche di lunghezza, bellezza e soprattutto alta resa.

Il porro è coltivato in molte nazioni europee, ma il maggior produttore rimane la **Francia**con produzione concentrata specialmente nella **Valle della Loira**, nel Nord e lungo il Rodano; fra le varietà francesi ricordiamo il *Porro Bleu de Selaise* a foglie di color verde-cupo nonché il *Porro Solaise Violet*dalle foglie di color violetto.

Nelle **coltivazioni**a pieno campo e su grandi superfici la pianta del porro è una coltura di rinnovo esattamente come il mais e pertanto nella rotazione agraria segue un cereale come il grano, l’orzo, la segale, l’avena; nella microeconomia familiare, invece, può avvicendarsi in orto alla **patata**, al **pomodoro**, al peperone, al [cetriolo](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/cetriolo-proprieta-benefiche-e-utilizzi-in-cucina), allo zucchino, alla lattuga.

Di questa pianta si consuma soprattutto il bulbo, cioè la parte bianca basale delle foglie, cotto o crudo. Mentre in alcuni casi è utilizzato come ottimo ingrediente che insaporisce e caratterizza molte ricette, anche sostituendo la cipolla nelle minestre, nei brodi, nelle insalate, nei risotti ed in varie altre pietanze, nel contempo, caso quasi unico fra i suoi 'parenti', può essere usato come elemento base in vari piatti, quali la **zuppa di porri**o la frittata di porri, nelle quali è l’**uovo**che entra come ingrediente  nella quantità ritenuta più opportuna in rapporto alle esigenze dei consumatori.

Consumato crudo nelle insalate miste poi è un’autentica golosità che mantiene intatte tutte le sue proprietà nutrizionali, magari con l’apporto di un aromatico e gustoso pizzico di origano ed un filo di **olio extravergine di oliva**, l’oro giallo delle nostre colline: un tripudio di colori, sapori, aromi e **fibre**, sia bianche, molto delicate, che riducono l’assorbimento dei grassi, sia della parte verde, più dure,che costituiscono un’ottima zavorra per il transito intestinale.

Il porro, inoltre, è ipocalorico e quindi inseribile a pieno diritto nelle diete dimagranti, ed assolutamente **privo di colesterolo**; contiene inoltre una miriade di minerali, sommariamente elencati nella tabella appresso descritta, riferita a 100 grammi di porri crudi in prima colonna e di porri cotti, bolliti in acqua distillata senza aggiunta di sale, in seconda. La tabella è tratta dall'[**Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione - INRAN****.**](http://www.inran.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html)

|   |   | **Porri crudi** | **Porri cotti** |
| --- | --- | --- | --- |
| **Parte edibile** | % | 77 | 100 |
| **Acqua** | g | 87,8 | 86 |
| **Proteine** | g | 2,1 | 2,4 |
| **Lipidi** | g | 0,1 | 0,1 |
| **Colesterolo** | mg | 0 | 0 |
| **Carboidrati disponibili** | g | 5,2 | 5,9 |
| **Amido   ** | g | 0 | 0 |
| **[Zuccheri](https://www.paginemediche.it/glossario/zuccheri) solubili** | g | 5,2 | 5,9 |
| **[Fibra](https://www.paginemediche.it/glossario/fibra) totale** | g | 2,9 | 2,9 |
| **Fibra solubile** | g |  - | 0,85 |
| **Fibra insolubile** | g |  - | 2 |
| **Alcol** | g | 0 | 0 |
| **Energia** | Kcal | 29 | 33 |
| **Energia** | KJ | 120 | 137 |
| **Ferro** | mg | 0,8 |  - |
| **Calcio** | mg | 54 |  - |
| **Fosforo** | mg | 57 |  - |
| **Tiamina** | mg | 0,06 |  - |
| **Riboflavina** | mg | 0,08 |  - |
| **Niacina** | mg | 0,5 |  - |
| **Vitamina A** | µg | tr |  - |
| **Vitamina C** | mg | 9 |  - |

Quanta abbondanza di **vitamine**e di minerali! Di questi ultimi il **magnesio**è utile per il cuore, la silice è preziosa per l’elasticità delle ossa e della pelle, il calcio rinforza le ossa, l’acido fosforico giova al sistema nervoso.

Il tutto conferisce al porro proprietà toniche, nervine, diuretiche, lassative, antisettiche; lo si consiglia in caso di dispepsia, anemia, reumatismi, artrite, gotta, affezioni urinarie, obesità, [emorroidi](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/patologia-emorroidaria), piaghe, punture di insetti; se ne raccomanda l’impiego per migliorare o mantenere la freschezza della pelle del viso; abbassa il livello di [Colesterolo](https://www.paginemediche.it/glossario/colesterolo), rafforza il sistema immunitario e aiuta la prevenzione del cancro; nè, 'dulcis in fundo', va trascurato l’**aspetto afrodisiaco**, che per molti potrebbe essere anche non ultimo per importanza.

Né si possono chiudere queste quattro note senza un doveroso accenno al **decotto**di porro: 6 porri da bollire per 60 minuti in 100 cl di acqua, utile contro le manifestazioni di alcolismo.

 E dunque?! Che altro aggiungere se non l’invito ad un assaggio di una bella e calda zuppa di porro, l’autorevole risposta della cucina casereccia italiana all’esotica *Soupe d’Oignon* (la zuppa di cipolle): è la quinta essenza del sapore di porro che si coniuga alla grande con le proteine nobili dell’uovo: il piatto ideale per una gustosa e corroborante cena invernale, oppure una bella **insalata mista** di lattuga, pomodori, finocchi, ravanelli tondi o lunghi affettati, con porro finemente tritato: tre dei **cinque colori della salute**, un tripudio di sapori mediterranei, come appunto nei dettami della sempre valida **Dieta Mediterranea**, concepita a Pioppi, nel Cilento, da quel benefattore dell’umanità che è stato il**dott. Ancel Keys.**

Qua in definitiva, se vogliamo stare bene in salute, dobbiamo tornare ad alimentarci da contadini: questi in sintesi sono sia l’assunto degli studi del dott. Ancel Keys sia la base di tutta la Dieta Mediterranea.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
