# Quali sono gli alimenti pericolosi per la salmonellosi?

> Pollo, carne di maiale e soprattutto uova sono gli alimenti più pericolosi e più a rischio per la diffusione della salmonellosi.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2012-10-24
- **Aggiornato:** 2017-01-10
- **Tag:** 34,299,275,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/salmonellosi-quali-sono-gli-alimenti-pericolosi

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Di tanto in tanto capita che torni alla ribalta un'infezione intestinale diffusa quale la [**salmonellosi**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/salmonellosi-sintomi-diagnosi-e-terapia), causata da un [Batterio](https://www.paginemediche.it/glossario/batterio) gram negativo a forma di bastoncello, la salmonella. Esistono in natura con più di **2000 varianti** diverse e con patologie suddivise in due tipologie essenziali: la **salmonellosi tifoide** e la **salmonellosi non tifoide**, che rappresenta la maggior parte dei casi.

Il batterio si moltiplica tra gli 8 e i 45 gradi centigradi, mentre viene distrutto a **temperature maggiori di 70 gradi**. Si riscontra soprattutto in [**uova**](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/uova-proprieta-e-valori-nutrizionali), che sono il veicolo di maggiore impatto sull'epidemiologia dell'infezione, pollo, **carne di maiale**, talvolta anche latte e latticini.

 La **salmonellosi tifoide** è un rischio essenzialmente per le persone che **viaggiano molto all'estero**, soprattutto in paesi con scarsa igiene. Si trasmette **bevendo o mangiando** bevande ed alimenti infettati o con il contatto con [feci](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/feci-i-significati-della-cacca) di persone malate o portatori sani.

Si presenta con dolori muscolari, stanchezza, **inappetenza**, gonfiore addominale, **diarrea**, cefalea, febbre. Quest'ultimo sintomo è quello più evidente e dura da tre a cinque settimane. Per diagnosticare la salmonellosi tifoide bisogna effettuare un esame del sangue e delle feci per identificare il batterio della salmonella; nei casi più gravi si può anche effettuare una coltura del **midollo osseo**.

Poiché questa forma di salmonellosi è molto più grave di quella **non tifoide**, è generalmente necessario il ricovero e la somministrazione di **antibiotici**. Ci si può proteggere con i **vaccini** ad uso orale (che protegge dal tifo) o iniettabile (che protegge da tifo e paratifo) che proteggono per circa tre anni.

 La **salmonellosi non tifoide**, invece, si presenta con diarrea, nausea, **vomito**, a volte accompagnati da febbre intorno ai 38°. L'insorgenza e la gravità dei sintomi dipendono anche dalla quantità di [Batteri](https://www.paginemediche.it/glossario/batteri) introdotti nell'organismo con gli **alimenti contaminati** e dall'acidità intestinale; infatti, ad esempio, talvolta è possibile che la [Diarrea](https://www.paginemediche.it/glossario/diarrea) sia favorita da una ridotta secrezione gastrica.

Il periodo di **incubazione** della salmonella va da 5 a 72 ore e la guarigione avviene in pochi giorni, anche se i batteri vengono eliminati nelle feci della persona infettata anche fino a 4-5 settimane dopo la guarigione.

## Consigli per evitare la salmonellosi

È importante che la **sterilità** e la **salubrità** degli alimenti a rischio salmonella, garantita da allevatori e **commercianti**, continui anche a casa propria. Per non incorrere in **infezioni da salmonella**, allora, è bene innanzitutto fare attenzione all'**igiene nel****frigorifero**e in cucina in generale, evitare di tenere la carne a temperatura ambiente per troppo tempo, cuocere bene qualsiasi alimento a rischio, **lavare i gusci delle uova** prima di maneggiarle (il batterio infatti contamina il guscio ed è quando questo viene utilizzato che i germi vengono a contatto con albume e tuorlo contaminandoli) oppure evitare di consumare uova con gusci rotti.

Bisogna fare attenzione soprattutto alla preparazione di quegli alimenti (per esempio, la **maionese** o il tiramisù) in cui le uova vengono consumate crude. È anche importante conservare gli alimenti a temperature alle quali non è possibile che le salmonelle si moltiplichino, cioè in frigorifero oppure sopra i 65 gradi centigradi ed evitare di contaminare i cibi dopo la **cottura**, utilizzando magari utensili, posate o **mani sporche** con le quali si è maneggiata la carne cruda o altri alimenti a rischio.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
