# Effetti delle metanfetamine

> Le metanfetamine si presentano come una polvere cristallina inodore, capace di potenti effetti sul sistema nervoso centrale.

- **Pubblicato:** 2010-08-25
- **Aggiornato:** 2015-08-06
- **Tag:** 68
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/effetti-delle-metanfetamine

---

[Le metanfetamine cosa sono?](#cosa_sono) - [Modalità di assunzione](#mod._assunzione) - [Effetti farmacologici](#eff._farmac.) - [Effetti tossicomanigeni](#eff._tossicom) - [Dipendenza e astinenza](#dip._e_ast.) - [Identikit del consumatore](#identikit)

 

**Le metanfetamine cosa sono?**

I **composti anfetaminici** si arricchiscono ogni anno di nuovi derivati con effetti sempre più ricercati dai **tossicodipendenti**; tra questi si sta registrando nell’ultimo periodo un incremento significativo di **metanfetamina**, altrimenti conosciuta sotto svariati nomi: speed, fischio, billy, crystal, cranck, ice.

Si tratta di una **polvere cristallina bianca**, **inodore**e dal **sapore amaro** che può essere facilmente disciolta in **acqua** o **alcol**.

Le metanfetamine presentano una struttura chimica molto simile all’**anfetamina**, ma, rispetto a quest’ultima, mostrano effetti più pronunciati sul **sistema nervoso** **centrale**.

 

**Modalità di assunzione**

Le **metanfetamine**si presentano in diverse forme e possono essere fumate, sniffate, ingerite o iniettate.

L’**ice**, la forma fumabile di metanfetamina, è un **cristallo**solitamente limpido fumato in pipe di vetro come il **crack**.

Il **fumo** è senza odore e lascia un residuo che può essere ancora fumabile e produce **effetti** che possono durare **12 ore o più**.

Le metanfetamine, assunte per via endovenosa o fumate, producono un **intenso flash** inteso come una sensazione piacevole che dura qualche minuto, mentre, quando assunte per via orale o sniffate, producono sempre una sensazione molto forte, ma non paragonabile al flash con effetti che compaiono in 15-20 minuti.

 

**Effetti farmacologici**

In **passato**le metanfetamine, così come le anfetamine, sono state utilizzate come **decongestionanti nasali**e **[Inalatori](https://www.paginemediche.it/glossario/inalatori) bronchiali**.

Per il loro effetto di inibizione a livello cerebrale dello stimolo della fame sono state utilizzate come **anoressizzanti**per combattere l’**obesità**grave e per aumentare l’aggressività, la competitività e la resistenza alla fatica in molte discipline sportive.

Le anfetamine sono classificate farmacologicamente come **agonisti catecolaminergici** indiretti ed esercitano le loro azioni sia a livello periferico che centrale incrementando il rilascio di alcuni **neurotrasmettitori** (noradrenalina e [Dopamina](https://www.paginemediche.it/glossario/dopamina)) dalle **terminazioni nervose**.

Si ha, quindi, inizialmente un aumento della **scarica**di queste sostanze a livello recettoriale, che è causa di **euforia** e di tutta una serie di **effetti eccitatori** a livello centrale e periferico, cui segue una fase di **depressione** legata alla metabolizzazione e al successivo esaurimento dei neurotrasmettitori rilasciati dalle terminazioni nervose.

 

**Effetti tossicomanigeni**

Dato il loro potente **effetto stimolante** sul sistema nervoso centrale, la loro capacità di dare facilmente **assuefazione** e di causare gravi danni, l’utilizzo delle metanfetamine è solo ed esclusivamente **voluttuario**.

Un altro fattore che ne ha favorito notevolmente la diffusione è la**facilità** con la quale possono essere prodotte nei **laboratori clandestini**a partire da pochi ingredienti e, per di più, anche semplicemente reperibili.

Essendo stimolanti molto potenti, le metanfetamine causano **incremento dell’attività fisica e dell’attenzione**, euforia, riduzione dell’appetito e della sensazione di stanchezza e inducono una **sensazione di benessere**che può durare fino a 12 ore.

Questi effetti sono principalmente legati all’**aumento del firing della dopamina**, in particolare a livello del circuito della **gratificazione**.

Al contrario della cocaina e delle altre anfetamine, che possono essere eliminate, **l’azione delle metanfetamine dura molto di più**ed una percentuale maggiore della droga rimane più a lungo nel cervello, prolungando gli effetti stimolanti prodotti.

Tra gli**effetti** a breve termine più frequentemente riscontrati l’aumento della pressione sanguigna e della frequenza respiratoria, le alterazioni del ritmo cardiaco e l’ipertermia, cioè il cosiddetto colpo di calore, consistente in un aumento velocissimo della temperatura corporea (anche sopra i 42°) sanguigna sono tra i più rilevanti.

Nel**lungo termine** sono stati riportati**disturbi psicotici** (manie di persecuzione, ossessione, fino ad idee suicide), perdita di memoria, comportamento aggressivo e violento, alterazioni dell’umore, perdita di peso, disturbi gengivali e dentari (specie se fumata), collasso cardiocircolatorio o respiratorio, disordini nel ritmo veglia-sonno.

 

**Dipendenza e astinenza**

L’**uso frequente e prolungato** di metanfetamine può indurre **tolleranza**e**dipendenza psicologica e fisica**: nei consumatori abituali accade che, per via della tolleranza progressiva e della dipendenza, per ottenere gli effetti euforizzanti occorre assumere dosi sempre maggiori.

La **sindrome di astinenza**da amfetamine si presenta dopo l’uso prolungato ad alte dosi e consiste soprattutto in una severa forma di depressione fisica e psicologica; la sintomatologia inizia entro le 24 ore dalla sospensione del farmaco e può anche persistere per mesi.

L’**astinenza**, oltre a quanto già segnalato, comporta irritabilità, ansia intensa, senso di affaticamento generale e, talvolta, può anche tradursi in **psicosi**più gravi.

 

**Identikit del consumatore**

I **consumatori** di metanfetamine sono relativamente giovani, in media di età compresa tra 20 e 30 anni, frequentano **discoteche**e ambienti ricreativi e sono principalmente di **sesso maschile**.

Le **donne**, tuttavia, costituiscono una percentuale più elevata tra i pazienti in terapia per problemi legati alle metanfetamine rispetto alle altre droghe.

La **produzione illegale** di metanfetamine è concentrata nell’Asia orientale e sudorientale, nell’America settentrionale e in Europa nella Repubblica ceca, in Slovacchia e Lituania.

**Il consumo di queste sostanze sta aumentando negli ultimi anni**: nel 2007 nella Repubblica ceca il numero di consumatori problematici di metanfetamine era compreso tra 2.8 e 2.9 casi ogni 1000 abitanti nella fascia di età 15-64 anni, ossia il doppio del numero di consumatori problematici di oppiacei.

Il **metodo di assunzione** riferito più comunemente dai consumatori di metanfetamine è la [Via Parenterale](https://www.paginemediche.it/glossario/via-parenterale) e spesso queste sostanze sono consumate in associazione a cannabis, alcol e oppiacei.

 

**A cura di:**
 Fabiana Campanile e Chiara D’Avanzo
 Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera
 [A.O.R.N. A.Cardarelli](http://www.ospedalecardarelli.it/index.asp?hw=1)

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
