# Fototipo: come riconoscerlo?

> Conoscere il proprio fototipo della pelle è fondamentale per imparare a proteggere meglio la salute dell'epidermide e prevenire scottature o eritemi.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2019-06-06
- **Aggiornato:** 2025-06-04
- **Tag:** 249,250,555,356,598,255,17,568,262,569,552,584,277,317
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fototipo-come-riconoscerlo

---

Giugno è il mese delle prime gite in abbigliamento estivo, dei primi bagni al mare e delle giornate più a lungo all’aria aperta. È questo il momento di scegliere la **giusta crema solare**per [prevenire le scottature](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/eritema-solare-come-riconoscerlo-e-come-prevenirlo). **Conoscere il proprio fototipo aiuta a proteggere meglio la salute della pelle**.

La protezione solare giusta è infatti quella adeguata al proprio colore. In molti però non sanno a quale dei sei fototipi standardizzati appartengono.

## Fototipo, come riconoscerlo

**Sono sei i fototipi riconosciuti:** più alto è il valore, maggiore è il tempo di esposizione al sole consentito prima di ustionarsi. Una persona con fototipo 4 (occhi scuri, capelli castani o neri, carnagione olivastra, si scotta di rado e si abbronza con facilità), per esempio, potrà esporsi ai raggi solari con più facilità rispetto a una persona con fototipo 2 (capelli biondi, occhi verdi, carnagione chiara, presenza di efelidi, si scotta con facilità e si abbronza con difficoltà).

I raggi solari sono il fattore di rischio più importante per l’insorgenza dei tumori alla pelle. **La possibilità di sviluppare un [melanoma](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/melanoma-cause-e-segni) non dipende dal fototipo**, ma è un’**interazione di fattori di rischio** tra cui anche il fototipo, associato a familiarità, pregresso melanoma, elevato numero di nei, scottature solari nell’infanzia e nell’[adolescenza](https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/adolescenza-come-affrontare-il-periodo-critico), lavoro, sport e stili di vita che espongono continuamente ai raggi ultravioletti.

Riconoscere il proprio fototipo aiuta a **esporsi al sole con coscienza, scegliendo le modalità di protezione più opportune**. Per esempio, una persona con fototipo 1 o 2 sarà più portata a scegliere una crema solare con fattore di protezione 50, a evitare il sole nelle ore centrali della giornata, o a indossare dell’abbigliamento coprente, magari in cotone o lino bianco. **Cappelli, occhiali da sole, indumenti e creme solari sono i nostri alleati durante l’estate**.

La Fondazione Veronesi ha elaborato un quaderno dedicato a “[La nostra pelle, un organo importante da preservare](https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/download/i-quaderni-liberta-di-sapere-liberta-di-scegliere/la-nostra-pelle-un-organo-importante-da-preservare)” in cui sono contenute tutte le informazioni necessarie a prendersi cura della propria pelle attraverso la protezione giusta, l’[alimentazione](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/carotenoidi-il-segreto-per-l-abbronzatura-perfetta), i controlli periodici, l’informazione.

## Fototipo giusto, le regole per la prevenzione e i luoghi comuni

Una persona con**fototipo 6** (pelle scura, occhi scuri e capelli neri, necessita generalmente di fotoprotezione bassa) sicuramente dovrà adottare comportamenti diversi da una con**fototipo 3** (pelle chiara, occhi castani, capelli castani). Per tutti i fototipi valgono però alcune regole.

**L’esposizione al sole deve essere graduale**, evitando le ore più calde (tra le 11 e le 16) per consentire alla pelle di sviluppare naturalmente l’[abbronzatura](https://www.paginemediche.it/benessere/viaggi-e-vacanze/abbronzatura-le-dieci-regole-d-oro). **Le creme solari devono essere applicate più volte al giorno**. Bisogna eseguire con metodo e regolarità (ogni 2 o 3 mesi) **l’autoesame della pelle**, magari con l’aiuto di un familiare o di uno specchio, e rivolgersi al proprio medico ogni volta che si nota una nuova lesione o un neo che in poche settimane ha cambiato aspetto (colore, forma, dimensioni).

Il dermatologo è a disposizione per effettuare **visite integrali per un controllo** di prevenzione: la diagnosi precoce fa salire al 90% infatti le probabilità di guarigione in caso di tumori alla pelle. **I dispositivi abbronzanti** (lettini, docce solari e lampade) **rappresentano un rischio** in età giovane e contribuiscono all’[invecchiamento precoce della pelle](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/invecchiamento-cutaneo-e-consigli-contro-le-rughe). Pensare che questi dispositivi “preparino” la pelle al sole “vero” è una trovata commerciale: **non esistono infatti prodotti miracolosi che sostituiscano un lento adattamento al sole**.

Non è vero, inoltre, che esporsi tanto al sole fortifica le ossa e fa bene alla crescita: per sviluppare la [vitamina D](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/carenza-di-vitamina-d-sintomi-conseguenze-e-rimedi), benefica per ossa, muscoli e sistema immunitario, **bastano pochi minuti** alla luce del sole. **Non è vero** neppure che **una pelle abbronzata è una pelle più sana**: l’abbronzatura è un meccanismo di difesa del corpo dall’aggressione dei raggi Uv. Ed è **sbagliato pensare che la crema solare sia un passepartout**per stare al sole tutto il tempo che si desidera. L’unico lasciapassare per una buona esposizione è infatti un mix di fattori di protezione e una corretta informazione sul tema.

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
