# Ischia, dove l'acqua è un portento

> Le terme di Ischia sono ideali per la cura di diverse patologie. Le acque di queste sorgenti hanno un forte potere risanante.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2010-08-20
- **Aggiornato:** 2017-03-08
- **Tag:** 46,562,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/ischia-dove-l-acqua-e-un-portento

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## Una storia antica

Le **qualità sananti** delle acque di Ischia hanno fama millenaria. Già nell’VIII secolo a.C., i primi coloni Euboici, provenienti dalla Grecia, le utilizzavano per **ritemprarsi**, ma soprattutto per accelerare la **guarigione**delle ferite riportate in battaglia.
 Non si conoscevano ancora gli **antibiotici**, ma già si comprendeva come le **sorgenti**termali potessero esercitare un’**azione risanante**.

Il loro merito era riferirsi ad un dato meramente empirico e assai poco scientifico, fondato interamente sull’osservazione.
 Certo, siamo assai lontani dalla razionalità contemporanea e i **Greci**attribuivano i **pregi**delle acque ischitane alla magnanimità degli dei: su ogni sorgente, avevano eretto un **tempio**a mo’ di ringraziamento alla **divinità**.

Se i Greci furono i primi a comprendere le potenzialità delle **sorgenti termali**, i Romani furono maestri nel servirsene sistematicamente, fondando terme pubbliche in tutti i loro territori e garantendone le cure a tutti i cittadini, senza distinzione di censo.

Anche ad **Ischia**furono edificati edifici specifici, che pur non avendo la magnificenza delle costruzioni romane, riuscivano a sostenere numerose presenze ed intensi utilizzi.
 Tra le più note, vanno ricordate le**terme della sorgente di Nitrodi**, a Barano d’Ischia, dove s’ergeva un tempietto dedicato ad **Apollo**ed alle **Ninfe**Nitrodie, considerate custodi delle acque.

Per quanto lo sfruttamento sistematico delle **risorse sorgive**sia di qualche secolo precedente alla nascita di Cristo, la storia geologica delle terme ischitane risale a ben 150 mila anni fa, quando l’isola fu colpita da violentissime **esplosioni vulcaniche**, capaci di rimestare le risorse del **sottosuolo**, particolarmente utili alla salute umana.

Solo in anni recenti s’è provveduto ad analizzare la **composizione chimica** delle sorgenti. Tra il 1988 e il 1998, sono state monitorati quasi tutti i pozzi e le fonti presenti sull’isola: 28 aziende termali presenti nel comune di Ischia, 22 nel comune di Casamicciola, 17 a Forio, 7 a Serrara Fontana, 7 a Lacco Ameno, 2 a Barano (un totale di 83).

Ne è emerso un dato essenziale: la temperatura delle acque, che scorrono nel sottosuolo, è assai diversa in rapporto alla zona di flusso e al luogo d’emersione e si assesta in un’ampissima forbice che va dai 18° ai 90°. Non è un dato marginale: anche dalla temperatura dipende l’efficacia delle acque nel contrasto alle molteplici **patologie**. La diversità termica così marcata consente alle acque ischitane d’essere utili nel fronteggiare problematiche assai eterogenee.

 Gli esperti hanno, poi, suddiviso le risorse idriche in quattro categorie:

- Le acque bicarbonato-calciche;
- Le acque bicarbonato-alcaline;
- Le acque di transizione;
- Le acque alcaline, contenenti solfato e clorurato.

## Acque portentose

La grande varietà di acque consente alle **terme di Ischia** di proporsi come **destinazione ideale**per chi è affetto dalle più diverse **patologie**.
 Innanzitutto, sono adatte alla cura dell’**apparato locomotore**, efficaci nel contrasto alle artropatie degenerative, ai reumatismi infiammatori cronici, alla [Gotta](https://www.paginemediche.it/glossario/gotta) articolare, alle artropatie ureiche, alle miositi, alle fibrositi, alle mialgie, alle periartriti e alle sindromi algodistrofiche.

Sono, inoltre, un ottimo supporto nel **recupero funzionale** degli artrolesi nei postumi d’**[INTERVENTI](https://www.paginemediche.it/glossario/interventi) ortopedici**. In questi casi, le tecniche d’utilizzo delle acque sono due: la **fangoterapia**con o senza bagni e la **balneofangoterapia**.
 La scelta dell’una o dell’altra è operata in rapporto alla specifica problematica.

Cambiando ambito, dobbiamo rilevare come le acque siano un ottimo rimedio anche contro le patologie dell’**apparato respiratorio**.
 L’elenco delle malattie, che possono affrontarsi attraverso **cure inalatorie**, è corposo: le riniti, le faringiti e le laringiti croniche, atrofiche ed ipertrofiche, le adenoiditi e tonsilliti croniche, la sordità rinogena, le bronchiti croniche e l’asma bronchiale.
 Le tecniche applicate sono le terapie inalatorie (inalazioni, aerosols, humages), le irrigazioni nasali, le insufflazioni endotimpaniche e l’antroterapia.

Attraverso tali cure s’ottengono tre diversi effetti: un’azione antinfiammatoria, un’azione antisettica e un’azione decongestionante e detergente.

Le acque ischitane sono efficaci ancora, per altri versi, contro alcune **patologie dermatologiche**: gli eczemi, le dermatosi, l’acne, le follicoliti e la psoriasi.
 Le tecniche utilizzate sono due: i bagni e le docce, che producono azione antinfiammatoria, azione antisettica, azione esfoliante e azione regolatrice del circolo cutaneo.

In ultimo, le acque sono un valido supporto nel contrastare **patologie ginecologiche**quali infiammazioni croniche e alcune forme di sterilità secondaria femminile.
 Le tecniche utilizzate sono i fanghi, le irrigazioni e gli aerosols vaginali.

Gli **effetti biologici**prodotti sono l’azione antinfiammatoria, l’azione antisettica, l’azione decongestionante e detergente ed, infine, l’azione regolarizzatrice e normalizzatrice delle **funzioni endocrine**correlate.

Il recupero e il rinvigorimento di un paziente non passa solo attraverso la risoluzione di problematiche strettamente patologiche, ma è prodotto anche di un recuperato **equilibrio psico****-fisico**.

In particolare, le **acque termali**sono principio attivo di prodotti cosmetici e, nello specifico, quelle ischitane hanno l’ulteriore pregio d’essere **salsobromiodiche** e **sulfuree**, qualità che esercita effetti benefici sul trofismo cutaneo.
 L’acqua, che viene “rielaborata” attraverso l’[Innesto](https://www.paginemediche.it/glossario/innesto) di alghe e batteri, esercita un’azione cheratoplastica e cheratolitica, seboregolatrice, antiedemigena ed antisettica.
 Sul territorio isolano, sono presenti beautycenter avanguardistici ad Ischia Porto, a Lacco Ameno, a Casamicciola, a Forio, a Sant’Angelo e a Barano d’Ischia.

## Le sorgenti naturali, dove accorrono da tutta l’isola

Se finora abbiamo parlato delle acque, sfruttate in maniera sistematica e scientifica nei **parchi termali**, non possiamo trascurare l’importanza delle cosiddette “sorgenti naturali”, che affiorano in tutta l’isola e che sono frequentatissime per le loro **virtù terapeutiche**. Ne ricordiamo alcune.
 Innanzitutto, la **sorgente di Nitrodi**, conosciuta già dai primi colonizzatori greci e sgorgante in Località Buonopane (a Barano).

Due le caratteristiche essenziali che la distinguono: la **temperatura bassa**, più o meno quella dell’ambiente circostante, e la presenza di **calcio**, **carbonio**, **cloro**, **potassio**, **sodio**e **zolfo**quali componenti.
 È la destinazione ideale per chi soffre di **gastriti**o di **gastroduodeniti**, ma è anche un ottimo regolatore della **diuresi**e un buon potenziatore della capacità funzionale del **rene**.

Ha, tra l’altro, qualità cicatrizzanti e curative delle **ulcere**da varici, piaghe o fistole. Oltre che adatta ai cosiddetti bagni, può essere anche bevuta tanto che gli ischitani sono abituati a farne scorta.

Nei pressi della sorgente di Nitrodi, è attiva anche la **sorgente Olmitello**. La caratteristica che le differenzia è la maggiore mineralizzazione delle seconde. Nel 1588, il dottor Giulio Iasolino, insigne medico napoletano, scrisse un testo storicamente essenziale per comprendere le qualità delle acque isolane: “*De’ rimedi naturali che sono nell’isola di Pithecusa hoggi detta Ischia*”. In questo volume scientifico, affermò come dalla sorgente Olmitello scaturisse acqua adatta a curare le malattie dello stomaco, degli occhi, ma anche i calcoli, le palpitazioni, la febbre e l’artrite.
 Il liquido, che può essere anche bevuto, ha un caratteristico **sapore di magnesio**, i cui sali, agli inizi del Novecento, erano estratti ed utilizzati per curare l’artrite, il diabete, la gotta, la renella, i [calcoli renali](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/calcolosi-urinaria-e-coliche-renali-come-si-manifestano-e-cosa-fare) e l’eccesso di acido urico.

Affascinante è, poi, la baia di Sorgeto, perché si può beneficiare dell’attività vulcanica e termale direttamente nelle acque del mare: è sufficiente fare un bagno per imbattersi in vasche d’acqua calda.

Le acque marine si fondono a quelle termali creando polle bollenti e ricche di **minerali**, simili ad una vera e propria sauna naturale, da cui s’elevano vapori terapeutici.
 La temperatura elevata delle acque consente la frequentazione di questi luoghi anche nei mesi invernali. In ultimo, citiamo le cosiddetta **Fumarole**, numerosissime in tutta l’isola.

Non sono altro che **vapori acquei**, fusi ad altre sostanze aeriformi, che fuoriescono da fenditure aperte nel suolo (vulcani ancora attivi o spentisi da pochi anni).
 Tra le altre, citiamo la **Spiaggia delle Fumarole**, che si trova nel comune di Sant’Angelo e che si distingue per una sabbia caldissima e vaporosa.
 Qui, con le necessarie attenzioni per evitare scottature, è possibile beneficiare delle cosiddette **sabbiature**, adattissime a chi ha dolori reumatici. Le temperature delle fumarole sono, ovunque, elevate e raggiungono un minimo di 30° e un massimo di 100°. Tanto per comprendere tali singolari condizioni termiche, è sufficiente ricordare che, sulla Spiaggia delle Fumarole, molti si divertono a **cucinare direttamente sulla sabbia** e senza fuoco le proprie pietanze.

**A cura di Giuseppe Pecorelli
 Giornalista freelance, esperto di attualità sociale.**

 

**Fonti**

- [www.sorgenteolmitello.com](http://www.sorgenteolmitello.com)
- [www.terme.ischia.it](http://www.terme.ischia.it)
- IASOLINO GIULIO, *De’ rimedi naturali che sono nell’isola di Pithecusa hoggi detta Ischia*, Pubblicato presso la stamperia di Giuseppe Cacchj e di Francesco Mollo, Napoli 1588 - 1599
- STRABONE, Geografia, BUR, Milano 2001

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