# Tartaro: cos'è, come si forma e in che modo si elimina

> Grazie alle loro proprietà benefiche, frutta e verdure crude aiutano a pulire i denti e combattere la formazione di tartaro.

- **Autore:** Massimo Canorro  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2017-03-22
- **Aggiornato:** 2021-10-21
- **Tag:** 598,293,28,552,275,54
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/tartaro-cos-e-come-si-forma-e-in-che-modo-si-elimina

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Insieme di composti minerali costituito dall’80% di sali inorganici e dal 20% di altre sostanze, **il tartaro è la mineralizzazione della [Placca](https://www.paginemediche.it/glossario/placca) batterica**, una sorta di pellicola appiccicosa costituita da batteri, cellule morte e residui di cibo che si deposita sui denti. Se la placca non viene rimossa attraverso una corretta igiene orale quotidiana, inizia a calcificare e nell’arco di poco tempo si trasforma in tartaro, che è direttamente attaccato ai denti (di conseguenza è molto più complicato da rimuovere da soli rispetto alla placca batterica).

Dentista o no, il tartaro (il cui colore è variabile e spazia dal bianco al giallo, dal marrone fino al nero) va debellato, se non si vuole andare incontro ad una [Gengivite](https://www.paginemediche.it/glossario/gengivite) che – nel lungo periodo – può mettere a repentaglio la salute stessa dei denti: le gengive che sono soggette ad infiammazioni, infatti, possono anche ritirarsi, e ciò può arrivare a determinare la caduta dei denti, anche se sono perfettamente sani. Ecco perché**il problema del tartaro non va sottovalutato**.

## Come si forma il tartaro

La causa fondamentale della formazione del tartaro è rappresentata dalla [**cattiva o poco corretta igiene orale**](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/igiene-orale-e-prevenzione-il-segreto-per-una-bocca-in-salute) (per avere cura dei propri denti occorre lavarli mattino e sera, dopo ogni pasto, ricorrendo allo spazzolino tradizionale o a quello elettrico e utilizzando il collutorio, oltre che con accortezza il filo interdentale).
 Ma anche le **alterazioni della saliva** – che svolge una prima azione di pulizia del cavo orale, ostacolando il depositarsi della placca batterica sui denti – possono incidere sul processo di creazione del tartaro. E ancora,**il ph e la composizione della saliva** sono in grado di agevolare e velocizzare lo sviluppo del tartaro.

Occorre sottolineare che la placca si accumula soprattutto vicino alle gengive degli incisivi inferiori e **la sua formazione sembra essere legata, in particolar modo, al tipo di regime alimentare che si segue**: se questa è troppo acidificante, ricca di alimenti raffinati, zuccheri, grassi dannosi, la formazione del tartaro è inevitabile. Da considerare, poi, gli [eccessi legati al fumo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette) e al caffè.

## Rimedi naturali contro il tartaro

**Ci sono alimenti** – in particolar modo frutta e verdure crude (soprattutto quelle a foglia verde), carote e [mele](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/mela-la-salute-in-un-frutto) – **che per merito delle loro proprietà benefiche e dall’alto contenuto di fibre aiutano a pulire i denti** (la stessa acqua di mare è un integratore “rimineralizzante” che aiuta a pulire e a fortificare i denti, ed è anche alcalinizzante).
 E ancora, le cipolle hanno proprietà antibatteriche legate a un composto a base di zolfo che annienta i [Batteri](https://www.paginemediche.it/glossario/batteri) presenti nel cavo orale, il tè verde risulta ricco di catechine, con proprietà antibatteriche, che aiuta a controllare le [infiammazioni gengivali](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/gengivite), il [mirtillo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/mirtillo-rosso-i-benefici-per-la-vista) rilascia antiossidanti che contrastano i [batteri responsabili della carie](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/carie-dentaria-come-si-presenta-e-come-si-previene).

Per chi ama lo zucchero il consiglio è quello di sostituirlo con un altro dolcificante, come la [Stevia](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/stevia-le-proprieta-del-dolcificante-senza-calorie) – pianta che agisce da dolcificante naturale – che oltre a fare bene ai denti riduce il numero delle calorie assunte nel corso della giornata. Potrebbe essere utile anche effettuare sciacqui con olio di girasole oppure di sesamo (quest’ultimo è efficace allo stesso modo a condizione che si tratti di prima spremitura) per debellare le tossine presenti nel cavo orale e con acqua ossigenata per pulire i denti e prevenire l’acidità. Anche il bicarbonato di sodio si è rivelato un valido supporto contro il tartaro, ma il suo utilizzo – come nel caso dell’acqua ossigenata – deve essere saltuario.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
