# Terme di Contursi: le acque che fanno bene - II parte

> Contursi Terme è il paese della salute. Le acque delle sue sorgenti hanno proprietà terapeutiche, capaci di curare differenti patologie.

- **Pubblicato:** 2010-06-24
- **Aggiornato:** 2015-08-06
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/terme-di-contursi-le-acque-che-fanno-bene-ii-parte

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[Un toccasana, ma per quali malattie?](#1) - [Perché passare le vacanze alle terme?](#2)

 

**Un toccasana, ma per quali malattie?**

Ognuna delle quindici **sorgenti di Contursi** ha caratteristiche speciali, capaci di lenire o curare **differenti patologie**.

Occorre, per questo, fare la massima attenzione nella scelta delle acque adatte ad affrontare la propria problematica, aiutati dai consigli di uno specialista.

Cerchiamo di proporre una breve elencazione. La **sorgente di Sant’Antonio**emerge dalla terra a 40° e contiene sostanze sulfuree, bicarbonate, alcaline e radioattive.

Sono **indicate per curare le affezioni delle mucose** **o dell’apparato genitale**, nonché per chi soffre di linfatismo, [Asma](https://www.paginemediche.it/glossario/asma) bronchiale o anemia. Favoriscono, inoltre, il **recupero da** **fratture** **o** **lussazioni**.

La **sorgente Pruno-Sottano** ha acque dalle temperature più contenute, circa 31°. Tante le componenti: carboniche, calcaree, alcaline, iodiche, boriche e magnesiache.

Sono adatte a **curare le patologie croniche delle** **vie respiratorie** e, per altri versi, l**e malattie reumatiche, le [Artrosi](https://www.paginemediche.it/glossario/artrosi) e le artriti**.

Dalla **sorgente Radium** sgorgano acque delle temperature ancora più contenute, che si assestano intorno ai 23°. Sono utili nella **cura di tutte le malattie dermatologiche**, ma anche dei problemi reumatici, delle artrosi, delle affezioni respiratorie e dei disturbi dell’apparato genitale femminile. Hanno efficacia anche nel **trattamento dell’obesità**.

La **sorgente Vulpacchio** ha acque di soli 12° di temperatura, oligominerali, bicarbonate e alcaline. Vi si cura chi è affetto da patologie molto diverse tra loro: epatiche, pancreatiche, gastro-intestinali, uricosuriche, ma anche respiratorie o dermatologiche.

Oggi vi si praticano **cure per aeroso****l**, cure **idropiche** o **inalazioni**, ma ne beneficiano, nella propria attività di [Riabilitazione](https://www.paginemediche.it/glossario/riabilitazione), anche coloro che sono lesi nelle capacità motorie. 

La **sorgente Cantani** rilascia elementi sulfurei e carbonici, utili nella cura dei **catarri cronici**, delle **malattie gastrointestinali** e dei **disturbi digestivi**.

Dal punto di vista dei catarri delle mucose è, tra l’altro efficace anche l’acqua della **sorgente Prodigiosa**, che si caratterizza per la freschezza e per la presenza di gas acido carbonico e di solfato di calce.

Per quanto i benefici delle acque siano eccezionali e diffusi, non tutti possono giovarsene: devono tenersene **lontani coloro che hanno scompensi cardiaci gravi e patologie in fase acuta. **

Simultaneamente alle acque, a prescindere da quale sia la sorgente, le fonti dispensano anche **fanghi**, singolari rispetto a quelli tipici dei centri termali: hanno colore bianco e sono di matrice naturale (a differenza di quelli argillosi).

Non sono utilizzati appena scaturiti, ma sono lasciati a decantare dentro vasche, preposte a renderne più efficaci i **benefici**. Sono ideali per le cure estetiche, soprattutto per combattere la cellulite, ma garantiscono anche un’efficacia terapeutica: hanno un’**azione miorilassante e antinfiammatoria**, riattivano e migliorano la circolazione, stimolano la sudorazione consentendo lo smaltimento delle scorie dall’organismo

 

**Perché passare le vacanze alle terme?**

Abbiamo letto l’indagine di mercato condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche sul turismo termale in Italia.

L’analisi, ultima disponibile, è del 2009 e si fonda su dati raccolti nell’anno precedente. A commissionarla è stata l’Unioncamere, che aggrega le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura attive sul territorio nazionale.
 Scorriamo i dati e leggiamo che il 3,7% delle presenze turistiche complessive in Italia affluisce nelle **destinazioni termali** (il 4,1% di quelle italiane e il 3,3% di quelle straniere).

La regione leader per gli afflussi nelle località termali è la **Campania**, che detiene una quota di mercato del 20,6%.

Fin qui nessuna meraviglia. A sorprenderci, invece, è stato il dato relativo alle **motivazioni** che determinano la scelta dei centri termali come luogo ideale per trascorrere le proprie vacanze.

Siamo abituati ad operare una connessione mentale fra terme e salute. Sbagliamo. Consideriamo il dato relativo ai turisti italiani.

Il 29% sceglie le terme per praticare o seguire attività sportive; l’11% le preferisce perché immerse in contesti naturali e paesaggisticidi grande bellezza; il 13% per la vicinanza ai propri luoghi di residenza; il 21% perché i centri si trovano nei pressi di località celebri per lo shopping; il 25% per l’esclusività delle strutture ricettive; il 9,2% per dedicarsi alla buona tavola; il 49,2% per rilassarsi.

Certo, sono evidenti i legami tra il praticare attività sportive e salute, com’è pure chiaro quanto il **liberarsi dallo stress**quotidiano possa comportare benefici nel recupero di uno stato fisico ottimale.

Eppure, ci aspettavamo un riferimento diretto proprio alla salute, che interessa il 43% degli intervistati, cui era peraltro possibile dare risposte multiple. Solo per questa minoranza, terme è sinonimo di “*benessere*”.

Sorprende, poi, ancora di più sapere che solo il 35,4% degli italiani, che si sono recati nei centri termali per le proprie vacanze, si siano dedicati alla cura del corpo. Il resto ha fatto altro.

Qualche esempio? Il 52,2% s’è dedicato alle escursioni. Il 43,7% ha praticato attività sportive. Il 27,4% s’è dato allo shopping. Ma, ci chiediamo, le acque non facevano bene soprattutto alla salute? Non erano efficaci rimedi contro innumerevoli malanni?

Stranezze italiche? Assolutamente no. Consideriamo, per esempio, i francesi (il 7% dei turisti termali sono di questa nazionalità). Solo il 43% sceglie le terme per il proprio **benessere** e il dato è identico a quello relativo agli italiani. Il 39% si reca nelle luoghi della salute solo per l’esclusività della destinazione, il 31% per fare shopping. Questo nelle intenzioni.

La cifra relativa al “dopo vacanze” è ancora più sorprendente. Solo il 30% dei turisti transalpini s’è dedicato, nel periodo di ferie, al proprio benessere. Il 70% s’è impegnato, invece, in altre attività.  

 **A cura di Giuseppe Pecorelli
 Giornalista freelance, esperto di attualità sociale.**

 

**Fonti**

- [www.contursiterme.com](http://www.contursiterme.com)
- ALFANO GIUSEPPE MARIA, *Istorica descrizione del Regno di Napoli*, Torchi di Raffaele Miranda, Napoli 1823
- PLINIO IL VECCHIO, *Naturalis Historia*, Edizioni Giardini, Pisa 1984
- STRABONE, Geografia, BUR, Milano 2001

 

**LEGGI LE ATRE USCITE DI QUESTO DOSSIER:**

- Parte prima

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
