# Gas Radon: i pericoli per la salute

> Il radon, presente nel suolo, acqua e materiali da costruzione, è considerato una sostanza cancerogena e causa di gravi malattie polmonari.

- **Pubblicato:** 2012-02-22
- **Aggiornato:** 2015-04-10
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In natura si trova nelle **falde acquifere**, nei materiali vulcanici e nel sottosuolo e, discendendo direttamente dall'uranio, può rivelarsi fortemente **dannoso per la salute** se in concentrazioni alte.

Stiamo parlando del **gas radon**, un gas nobile radioattivo, prodotto dalla disintegrazione dell'**uranio**. Quando il radon fuoriesce dal sottosuolo nell'ambiente non c'è pericolo, poiché le sue concentrazioni sono molto basse e si mescolano all'**aria****circostante.**

Il problema reale, invece, si pone quando il gas radon si concentra in un**ambiente chiuso**, accumulandosi con il passare del tempo.

 **Le sorgenti di gas radon**

I luoghi più comuni in cui il gas radon è contenuto sono il **suolo**, l'**acqua** ed i **materiali da costruzione**. Il radon nel suolo si forma per decadimento del **radon226**.

Esso **si sposta nel terreno per convezione o diffusione**, trasportando il gas nello spazio di centimetri o al massimo metri, oppure per l'azione di un fluido (liquido o gas), che può trasportarlo anche per chilometri.

Chiaramente, perché il radon si sposti, è necessaria una certa **permeabilità del terreno**, alcune caratteristiche geologiche e l'eventuale presenza di acqua. Ad esempio, un terreno ghiaioso o carsico permetterà una buona permeabilità, mentre un terreno argilloso, soprattutto se con alta **umidità**, potrebbe rappresentare una barriera naturale alla fuoriuscita del gas radon.

 Il radon è leggermente **solubile** in acqua; questa caratteristica lo rende pericoloso poiché può essere presente nell'acqua che si insinua nelle rocce o nelle sabbie. La solubilità del radon è inversamente proporzionale alla temperatura dell'acqua: minore è la **temperatura**, maggiore è la solubilità. Non allarmatevi: l'**acqua potabile** che esce dai rubinetti di città è poco solvente per il radon perché, nel processo di purificazione e di trasporto, viene spesso rimescolata per ridurre la minimo la possibilità di una contaminazioni.

 I **materiali da costruzione** possono contenere quantità variabili di radon. Probabilmente essi sono la fonte di emissione di radon più comune e, quindi, più pericolosa. Infatti alcuni materiali, come il tufo o la **pozzolana**, presentano alte concentrazioni di uranio (da cui discende il radon); inoltre, essendo materiali da **costruzione di immobili**, possono riversare il radon all'interno di ambienti chiusi per lunghissimo tempo, dove le concentrazioni si accumulano giorno per giorno. Questo discorso vale anche per altri materiali, come il **porfido**e il granito.

 **Come ne risente la salute?**

Il primo a riportare quali erano gli **effetti dannosi** del radon sulla salute dell'uomo fu nientemeno che **Lucrezio Caro** nel *'De Rerum Natura'*. Egli parla dei danni ai polmoni dei minatori, subiti a causa di un gas che proveniva dal sottosuolo. È soltanto nel **Quattrocento**, con lo sfruttamento massiccio delle miniere, che i primi cenni di danno all'[Apparato respiratorio](https://www.paginemediche.it/glossario/apparato-respiratorio) dei minatori furono presi seriamente in considerazione.

La registrazione di **malattie polmonari gravi**si andò intensificando con il passare dei secoli, e con l'aumento delle miniere. Alla fine dell'**Ottocento** due medici tedeschi determinarono che questa malattia, che attaccava i polmoni, era un [Cancro](https://www.paginemediche.it/glossario/cancro) polmonare.

Dopo questa **affermazione**si è cominciato a studiare il rapporto tra questa malattia e l'emissione di gas radon. Nel 1950 uno studio radiologico ha confermato l'[IPOTESI](https://www.paginemediche.it/glossario/ipotesi) che i prodotti di decadimento del radon possono provocare **patologie tumorali**.

 Al 1988 risale una **comunicazione** dell'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro dell'**OMS**, la quale afferma che il radon viene considerato con sostanza cancerogena evidente e causa di tumore polmonare secondo, come gravità, soltanto al **fumo****di tabacco**. Nel 1996, l'**Unione Europea** emana una direttiva che tende a stabilire dei criteri di protezione ad uso dei lavoratori a stretto contatto con il gas radon, che soltanto nel 2000 l'Italia rende effettiva con il **Decreto Legislativo 241**del 26 maggio.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
