# Smog e inquinamento: gli effetti nocivi sulla salute

> Gli effetti negativi che smog e inquinamento hanno sulla salute sono ormai noti, ma se ci fosse anche una correlazione con le epidemie virali?

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2020-04-22
- **Aggiornato:** 2020-04-22
- **Tag:** 556,598,172,431,28,33,31,303,34,48,226,347,312,277,468,289
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/casa-e-ambiente/inquinamento-gli-effetti-nocivi-sulla-salute

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La lotta all’inquinamento atmosferico è da tempo una priorità per tutti i paesi industrializzati poiché rappresenta la principale causa del [surriscaldamento del pianeta](https://www.paginemediche.it/benessere/casa-e-ambiente/inquinamento-smog-global-warming-effetti-e-problematiche-sulla-salute), le cui conseguenze**minacciano non solo l’ambiente ma soprattutto la salute.**

In questo periodo, all’emergenza smog si è associata una ipotesi di **correlazione positiva tra l’inquinamento e la velocità di sviluppo di malattie virali, come il [Covid-19](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/infezione-da-coronavirus-covid-19-sintomi-e-trasmissione)**, che sta attirando l’interesse di numerosi ricercatori.

## Gli effetti dello smog sulla salute

Ci sono diverse componenti dello smog che possono essere dannose per la salute. Si tratta di tutte quelle **particelle, gas e liquidi volatili che hanno origine dai processi di combustione** come lo scarico di veicoli a diesel o a benzina, i processi industriali, la produzione di energia elettrica e il riscaldamento domestico.

Particolarmente inquinanti sono le **particelle sospese (o Particolato Totale Sospeso)** che comprendono **polveri PM10** (ossia con un diametro inferiore a 10 millesimi di millimetro), **polveri sottili PM2.5** e **polveri ultrasottili**. Queste ultime due sono gli inquinanti più dannosi per la salute: sono costituite da svariate sostanze tossiche (solfati, nitrati, metalli) e, **grazie alle piccolissime dimensioni, vengono trasportate anche a lunga distanza e negli ambienti chiusi, penetrando facilmente nel tratto superiore dell’apparato respiratorio (dal naso alla laringe).**

Il peggioramento della qualità dell'aria che respiriamo comporta quindi un aumento generale dei problemi di salute (soprattutto nei soggetti più deboli, come i bambini e gli anziani) e una maggiore incidenza di **malattie cardiocircolatorie, patologie respiratorie e tumori.**

È soprattutto **il particolato PM2.5 ad essere associato ad effetti cardiopolmonari**, in quanto le particelle più sottili riescono a raggiungere i polmoni e perfino arrivare all'interno della circolazione sanguigna, dove causano infiammazione e contribuiscono allo sviluppo di complicazioni cardiache.

## Le patologie correlate a smog e inquinamento

Le patologie potenzialmente attribuibili agli inquinanti ambientali possono comportare sia **reazioni acute che sintomatologie croniche.**

**Nei soggetti predisposti può verificarsi:**

- un aggravamento di sintomi respiratori con la comparsa di**infezioni respiratorie acute o asma bronchiale**;
- un danneggiamento del**sistema cardiovascolare** tale da incidere sulla coagulazione del sangue, restringendo le arterie e mettendo il cuore in condizioni di stress.

**Mentre nei casi di esposizione prolungata allo smog,** i sintomi possono cronicizzarsi e manifestarsi con:

- **tosse e catarro persistente**;
- diminuzione della capacità polmonare,**[bronchite cronica](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/bronchite-come-si-presenta) e perfino BPCO**;

Molti studi, inoltre, hanno osservato come le polveri sottili comportino sostanziali incrementi anche di **tumore ai polmoni**, soprattutto se in associazione con altri noti fattori di rischio quali il [fumo di sigaretta](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette) e alcune esposizioni professionali.

Infine, non è da escludere il rischio aumentato di**attacchi di cuore, ictus, demenze, malattie renali e diabete, oltre effetti dannosi in gravidanza.**

## Esiste una relazione tra smog e pandemia Covid-19?

Le alte concentrazioni di smog con cui quotidianamente conviviamo rappresentano, come detto, un vero e proprio induttore e moltiplicatore di malattie, **per questo agli studiosi epidemiologi non è sfuggita la possibile relazione tra questo fattore ambientale e lo sviluppo della pandemia Covid-19.**

Dalle prime osservazioni pare infatti che tra loro vi sia una correlazione positiva, cioè dove **più alto è il tasso di inquinamento tanto più elevate sono le conseguenze della malattia infettiva**, senza che però nessuno dei due possa essere indicato come causa dell’altro.

Eppure, la possibilità che un virus si diffonda maggiormente in aree più inquinate e generalmente anche più densamente popolate (da persone con sistema immunitario, respiratorio e cardiocircolatorio già potenzialmente compromesso) **sembra una ipotesi ragionevole da desumere** vista l’evoluzione epidemiologica nelle città di Wuhan, Milano, New York.

Due sono le ricerche scientifiche che hanno contribuito ad accendere il dibattito. Il primo è uno studio condotto dalle università di Bari e Bologna che ha osservato **un’alta correlazione tra le aree geografiche con livelli di inquinamento oltre il limite consentito e la diffusione assoluta di contagiati**su scala provinciale.

Mentre il secondo è uno**studio di Harvard**ed esteso a tutti gli Stati Uniti, che sostiene il forte legame esistente fra PM2.5 e letalità del Covid-19, evidenziando come ad ogni microgrammo in più di smog per metro cubo (mcg/m3) corrisponda un**incremento di mortalità del 15%** in quella area.

## Le misure di sicurezza per salvaguardare la salute

**La normativa dell’Unione Europea stabilisce i limiti sulle emissioni delle principali sostanze inquinanti** sulla base delle linee guida diffuse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: le soglie di polveri sottili PM10 sono stabilite a 40μg/m3 di concentrazione annua e 50μg/m3 giornaliera, da non superare più di 35 volte per anno civile. Per il PM2.5 il limite fissato è a 25 microgrammi/m3 come media annuale.

Questi valori tuttavia vengono ampiamente superati come dimostrano i risultati raccolti nel mese di gennaio 2020, in cui in cinque città italiane (Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso) **si è sforato per ben 18 volte i limiti giornalieri di PM10.**

L’Unione Europea nel 2018 ha approvato **un nuovo programma “aria pulita” per l’Europa**, a sostegno del miglioramento della qualità dell’aria in città entro il 2030, sostenendo in tal modo la ricerca e l’innovazione e promuovendo la cooperazione internazionale per il benessere del pianeta.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
