# Alcol: i rischi della dipendenza e i consigli per uscirne

> Avere forza di volontà è il primo passo per smettere di bere. L'abuso di alcol danneggia il cervello e distrugge il fegato.

- **Pubblicato:** 2011-03-11
- **Aggiornato:** 2023-06-13
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/alcol-i-rischi-della-dipendenza-e-i-consigli-per-uscirne

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Fa più morti della **droga**e anche le **crisi****di astinenza** sono molto più terribili, eppure l'**alcolismo** fino a qualche tempo non era trattato alla stregua di una malattia, ma soltanto di un **vizio**. A torto.

Perché la dipendenza da alcol è caratterizzata dalla **mancanza di controllo** da parte dell'alcolista sulla sostanza che lo rende schiavo. Non solo; questa dipendenza ha dei **costi sociali** enormi in morti **per patologie secondarie** (**cirrosi**ed epatocarcinoma, **malattie cardiovascolari**, patologie cerebrali), per **incidenti stradali** provocati da riflessi appannati dall'alcol, per ricoveri ospedalieri, divorzi, **licenziamenti**. Nonostante tutto ciò, le bevande alcoliche restano una risorsa facilmente raggiungibile poiché non sono **fuorilegge**ed il loro prezzo è alla portata di tutti (a differenza delle droghe).

 **Cos'è e come uscirne**

 Molti cominciano come per il fumo o la droga: **provando con gli amici**. È questo il primo passo della **strada**che, se percorsa fino in fondo, porta all'alcolismo. L'euforia che si sperimenta dopo aver alzato un po' il **gomito**è un incentivo per le persone più deboli psicologicamente a continuare per dimenticare i problemi quotidiani.

Eppure, per arrivare allo **stadio finale** ci vuole parecchio tempo ed i segnali che indicano l'**assuefazione**sono sempre molto chiari, a cominciare dal **desiderio** sfrenato per l'alcol e dall'**incapacità**di controllare le quantità di alcol ingerito, fino alla tendenza a bere già al mattino e alla **crisi di astinenza** vera e propria.

Già a questo stadio si ha bisogno di aiuto, ma è più facile venirne fuori rispetto alla dipendenza vera e propria. I danni che l'alcol può causare all'organismo sono numerosi. In effetti, è l'**etanolo**, una sostanza zuccherina contenuta nelle **bevande alcoliche**, a dare il senso di euforia e a provocare danni irreversibili.

Questa sostanza è **solubile nell'acqua**, principale componente del nostro corpo, quindi facilmente circola e raggiunge ogni parte del nostro **organismo**; gli bastano pochi minuti per passare nel sangue e di lì al fegato, dove viene scomposto in acqua, eliminata poi con l'**urina**, e alcol puro, rimesso nuovamente in circolo a fare danni.

L'abuso di alcol porta alla morte milioni di **neuroni**, danneggiando il **cervello**, provoca **cirrosi** e conseguente **epatocarcinoma**, distruggendo il fegato, inibisce il funzionamento perfetto del **sistema immunitario**, esponendo il soggetto al rischio infezioni, mina le coronarie, aumentando il rischio di **patologie cardiovascolari**.

 Per smettere bisogna innanzitutto averne la **volontà**, come per ogni tipo di dipendenza. **Psicoterapia**e farmacoterapia sono le due uniche armi di cui la forza di volontà può avvalersi. La psicoterapia può essere **individuale** o **di gruppo**; nel caso di trattamento individuale, il rapporto **medico-paziente** sarà importantissimo, perché per l'alcolista lo psicoterapeuta sarà l'unico punto di riferimento, anche se potrà sempre rinfacciargli di non sapere di cosa sta parlando perché non l'ha provato.

Il trattamento di **gruppo**, invece, pone l'alcolista davanti ad altri alcolisti e si basa sull'ascolto reciproco delle loro storie; in questo caso, l'alcolista non potrà rinfacciare niente e potrà sentirsi a suo agio nel non essere giudicato, ma nel condividere un'esperienza comune. La **terapia farmacologica**si basa essenzialmente sulla somministrazione di **tranquillanti**ed **antidepressivi**; da poco è stato introdotto un **nuovo farmaco** che induce nel soggetto alcolista un'avversione per l'alcol; la [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) con il **disulfiram**(questo è il nome del principio attivo), però, andrebbe effettuata in regime di **ricovero ospedaliero** poiché gli effetti collaterali (nausea e vomito, dolori e, in alcuni casi, addirittura il coma) sono veramente pericolosi .

 **Alcolismo al femminile**

 Fino a qualche anno fa, una donna che beveva era sintomo di un degrado sociale enorme; oggi, la **donna**, invece, ha raggiunto la parità con l'uomo e questa parità si è portata dietro enormi vantaggi, ma anche alcuni svantaggi. Non è infrequente, infatti, ai giorni d'oggi vedere anche adolescenti con la bottiglia di birra a bere tra gli amici.

La voglia di **trasgressione**durante l'adolescenza, la **perdita di ruoli**come madre e moglie da un lato e come manager dall'altro, problemi **affettivi**o **depressivi**possono spingere la donna del **terzo millennio** a cercare sollievo nell'alcol. Inoltre, per un particolare **enzima**, che nella donna si trova in concentrazioni minori rispetto agli uomini, le donne assorbono più quantità di alcol e quindi procedono più velocemente sulla strada della **dipendenza**.

I dati sono allarmanti, pur non essendo dati affidabili, perché ancora oggi l'[Alcolismo](https://www.paginemediche.it/glossario/alcolismo) femminile è una cosa da nascondere, quindi per molte donne si tratta di un problema **sommerso**. Il motivo predominante, come si è accennato, è di origine **psicologica**: la paura della **solitudine**, il timore di non essere all'altezza dei ruoli fatti per lei, l'insoddisfazione, la scarsa **autostima**sono tutti fattori di rischio per lo sviluppo dell'alcolismo femminile.

La questione più grave, in questo senso, però, è l'esistenza di dipendenza durante una [**gravidanza**](https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/alcol-in-gravidanza-perche-non-si-puo-bere). I danni al [Feto](https://www.paginemediche.it/glossario/feto) derivanti dall'assunzione smodata di alcol sono ingenti e devastanti. L'etanolo, infatti, riesce a passare attraverso la **placenta**e ad arrivare al feto quasi nelle stesse concentrazioni in cui si trova nel sangue della madre.

Il feto, così esposto a grandi quantità di alcol, subisce l'azione **distruttiva**dell'etanolo sui tessuti e sugli organi che si stanno ancora formando, azione che si manifesterà in **malformazioni**, **ritardo**della crescita, ritardo mentale, ridotta circonferenza cranica, ridotto peso alla nascita, **epilessia**, sintomi di una sindrome che va sotto il nome di **Fetopatia Alcolica**. Anche dopo la nascita, i danni al bambino possono continuare se la donna allatta al seno, poiché l'alcol in circolo arriva alla **ghiandola mammaria** e di lì al bambino che succhia.

È quindi estremamente importante che coppie che intendono avere un **bambino**e nelle quali la donna è alcolista si informino e seguano una terapia appropriata, anche perché i danni al feto possono verificarsi perfino se la donna era alcolista e smette nel periodo della **gravidanza**.

**Per approfondire guarda il video**

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
