# Disturbo alimentare o comfort food, qual è la differenza?

> Il rapporto con il cibo può essere problematico, ma bisogna distinguere quando si tratta di un disturbo e quando il cibo diventa una “coccola”.

- **Autore:** Dr.ssa Elisa Marcheselli  (Specialista in Psicologia)
- **Pubblicato:** 2021-12-20
- **Aggiornato:** 2021-12-20
- **Tag:** 62,562,547,275,569,555,250,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/disturbo-alimentare-o-comfort-food-qual-e-la-differenza

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Il rapporto con il cibo può essere problematico per molte persone. Ma è necessario distinguere quando si è in presenza di un disturbo alimentare e quando invece si utilizza il cibo come una “coccola”.

## Disturbo alimentare: quando il cibo diventa ossessione

Non è semplice ottenere una stima precisa, ma orientativamente **i disturbi alimentari in Italia riguardano più di tre milioni di persone**, di cui il 95,9% sono donne e il 4,1% uomini. La diffusione di questi disturbi può avere valori poco indicativi nella popolazione generale ma percentuali molto alte in segmenti di popolazioni specifiche. Ne soffrono, ad esempio, **10 adolescenti su 100**e in alcuni casi presentano anche forme più gravi come l’anoressia e la bulimia.

La fascia considerata maggiormente a rischio è quella compresa tra i 15 e i 19 anni, ma negli ultimi anni sono sempre più numerosi i casi di bambini di 8/9 anni che soffrono di disturbi alimentari.

I [disturbi alimentari](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/dca-come-affrontare-i-disturbi-del-comportamento-alimentare) sono caratterizzati da una **disfunzione del comportamento alimentare e/o comportamentale finalizzato al [controllo del peso corporeo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/indice-di-massa-corporea-imc-come-si-misura-e-che-cosa-indica)**, in grado di danneggiare in maniera significativa la salute fisica e il funzionamento psicologico.

Le persone che soffrono di un disturbo alimentare presentano **difficoltà emotive e relazionali, problemi nello svolgimento delle normali attività sociali e lavorative**. Il pensiero ossessivo del cibo e la paura costante di prendere peso sono i tratti distintivi dei disturbi alimentari. Molto spesso le persone che ne sono affette non vogliono mangiare in pubblico, evitano ristoranti ed eventi sociali. Un altro sintomo comune è l’alterazione della propria immagine corporea. La percezione distorta che la persona ha del suo corpo influenza in modo non obiettivo i suoi atteggiamenti e pensieri.

## Comfort food, il cibo che ti coccola

Il nostro cervello impiega circa venti minuti per ricevere segnali di sazietà dallo stomaco. L’atto del mangiare è sempre accompagnato da diversi stati emotivi: proviamo soddisfazione se mangiamo con consapevolezza mentre non ci sentiamo a nostro agio – anche con il nostro corpo –  se lo facciamo in maniera inconsapevole.

Il buon cibo è uno dei piaceri della vita e **quando diventa una vera e propria coccola per lo spirito si parla del cosiddetto “Comfort food”**. Il comfort food è quel cibo che genera una sensazione di benessere, attraverso il quale la persona si conforta e si coccola, appagando un bisogno emotivo. Sono cibi specifici collegati con le nostre memorie autobiografiche, del passato, delle tradizioni familiari, dell’infanzia. I comfort food sono soggettivi e variano da persona a persona. Tendenzialmente sono **cibi calorici, gustosi e ricchi di fascino in grado di donare piacere**.

Ognuno ha il suo comfort food, associato a momenti o a persone importanti della propria vita. Le ricerche dimostrano che, oltre ad essere un buon rimedio per consolarsi, questi alimenti possono essere usati anche come **modo per “celebrarsi” e premiarsi quando si è felici**. Per noi italiani gli alimenti maggiormente riconosciuti come comfort food sono proprio i piatti più tipici del Paese come la pasta o la pizza.

In conclusione la differenza tra un disordine alimentare e una ricerca piacevole del cibo per coccolarsi è sostanziale ed è bene non confondere questi due componenti.
 **Educare ad un giusto rapporto con il cibo è fondamentale**, partendo appunto da una disamina dei componenti corretti e non nel rapporto con esso. E quindi, quali sono i tuoi comfort food?

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
