# Nuove strategie terapeutiche nella Malattia di Huntington

> La ricerca scientifica sulla malattia di Huntington (MH) non si arrende e le nuove scoperte danno nuove speranze ai pazienti e ai medici che quotidianamente combattono questa malattia genetica.

- **Pubblicato:** 2012-09-01
- **Aggiornato:** 2017-09-01
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/nuove-strategie-terapeutiche-nella-malattia-di-huntington

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La [Corea di Huntington](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/la-corea-di-huntington) rappresenta ancora fino ad oggi una **patologia incurabile** dalla progressione estremamente disabilitante. Il fatto di essere trasmessa geneticamente, e di associarsi a disturbi sia della sfera comportamentale che della coordinazione dei movimenti, la rende particolarmente temibile da parte di chi sa di avere un rischio di ereditarla.

Un [test genetico](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/corea-di-huntington-test-genetico-presintomatico) oggi consente a chi si trova in questa drammatica condizione di scoprire se si ammalerà, senza poter tuttavia ricorrere ad una prevenzione. La scoperta di un nuovo possibile meccanismo dovuto alla **carenza di un ganglioside (GM1)** che, se reintegrato, riabilita le funzioni motorie dell'animale di laboratorio che esprime la malattia come nell'uomo, rappresenta pertanto una enorme speranza nel raggiungimento di una cura neuroprotettiva e preventiva.

I gangliosidi sono elementi strutturali fondamentali per la cellula e componenti essenziali della mielina, che compone la cosiddetta sostanza bianca del cervello, una sorta di 'isolante' intorno ai prolungamenti dei neuroni, che permette la trasmissione dell'impulso nervoso. È eccezionale il fatto che reintegrando GM1 si possa pensare di recuperare funzioni motorie perse.

**La ricerca scientifica sulla malattia di Huntington (MH)** non si arrende e le nuove scoperte danno nuove speranze ai pazienti e ai medici che quotidianamente combattono questa malattia genetica.

È recente la scoperta fatta da **Vittorio Maglione **ed Alba Di Pardodell’IRCCS Neuromed che ha individuato un **nuovo target terapeutico**. Lo studio è stato condotto presso l’Università dell’Alberta (Canada) ed è stato pubblicato su Proceedings of National Academy of Sciences.

**La nuova strategia terapeutica ha dimostrato di essere efficace nel bloccare la progressione della malattia in modelli animali** e offre nuove speranze alle migliaia di pazienti che soffrono di questa malattia genetica. Per chi vuole ricevere ulteriori informazioni è attivo il numero verde dell’AICH-Neuromed 800.076.693.

Purtroppo le scoperte biologiche importanti come questa non possono tradursi in pratica in tempi velocissimi; occorre capire **come trasferire all'uomo la ricerca eseguita sull'animale.** Ciò richiede ancora tanto tempo, lavoro, enormi sforzi, energie per il sostegno alla ricerca ed organizzazione.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
