# Sessualità e disabilità

> La percezione e la sperimentazione della sessualità nelle persone disabili presenta differenti comportamenti in base al tipo di disabilità.

- **Autore:** Dr.ssa Grazia Aloi (Specialista in Psicologia e Psicologia clinica)
- **Pubblicato:** 2013-02-21
- **Aggiornato:** 2015-11-17
- **Tag:** 62,547,582,586
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/sessualita-e-disabilita

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## Parlare di sessualità e di disabilità

Parlare della**sessualità umana** significa parlare di tutta quella serie di elementi legati alla **sfera emotiva/psicologica** e a quella fisiologica e, dunque, la sessualità è una manifestazione delle capacità collegabili a queste due sfere.

Dovremmo, forse, chiarire il concetto di **disabilità**, intendendola come incapacità/impossibilità (totale o parziale) di essere abili secondo i criteri comunemente intesi di svolgimento delle funzioni cognitive e fisiche e, per contro, presupporre che se una persona ha integre queste funzionalità vi sia sicuramente la possibilità che essa possa portare avanti la sessualità.

Se per sessualità intendiamo il **coinvolgimento funzionale sia psicologico che organico**, dovremmo distinguere la sessualità 'delle' persone disabili da quella 'nelle' persone con disabilità, esattamente come la si distingue in tutte le persone. I vari tipi di abilità e disabilità condizionano il livello di sperimentazione sessuale e, quindi, siamo nel territorio della sessualità 'nelle' persone.

Viceversa, la percezione della sessualità è 'delle' persone. Ossia, le persone sono soggetti 'di' (della) sessualità e la sperimentano 'in' (nella) possibilità concreta, nei modi e nelle forme consentite loro.

 

 

## Differenti comportamenti

Tralasciamo le problematiche di impedimento di ordine psicologico di 'vivere' bene la sessualità e soffermiamoci sui casi in cui essa sia portata avanti con difficoltà, così come avviene quando tutte le abilità non sono disponibili. Una **disabilità cognitiva** comporterà una percezione maggiormente a livello istintuale, con difficoltà a organizzare il pensiero attorno all'azione e al suo compimento. La persona avvertirà il 'bisogno' ma non saprà decodificarlo in emozioni e desideri che portano alla motivazione.

Per contro, una **disabilità fisica** comporterà altri impedimenti che riguarderanno la natura del compimento concreto. Nel primo caso, possiamo assistere ad una sessualità molto primordiale di tipo masturbatorio disinibito e incontrollato; nel secondo ad una sessualità parziale o secondaria rispetto alla qualità della non abilità e al suo grado di gravità.

Nel primo caso la sensorialità è esistente ma non percepibile e riconoscibile come fonte di eccitamento; nel secondo la sensorialità è integra e si manifesta con richieste precise. I comportamenti, come presumibile, sono assolutamente differenti: nel primo, manca la critica e nel secondo manca la tolleranza all'astinenza o alla scarsa possibilità pratica.

 

 

## La percezione dei sentimenti

Se dunque si può affermare che nella percezione della sessualità e nella sua sperimentazione vi siano differenze tra persone abili e persone disabili e differenze in ordine al tipo di disabilità, si può pure sostenere che la **differenza nella percezione dei sentimenti** è molto simile a quella esistente tra una persona e un'altra, indipendentemente da tutto.

Provare un sentimento mette in atto circuiti differenti che non sono direttamente collegati a quelli della percezione e della pratica sessuale. Una disabilità cognitiva, come detto, può comportare (e molto spesso è così) la **disinibizione**e la carenza di critica ma non è assolutamente detto che – nelle manifestazioni – non vi siano sentimenti, sentimenti che, in genere, oscillano dalla tenerezza all'aggressività vero l''oggetto' della sessualità – che può essere il proprio corpo o quello di un'altra persona oppure un oggetto vero e proprio investito sessualmente ('sessualizzato').

Nell'altro caso, il sentimento è più organizzato in effusioni mirate e la sessualità è frutto di innamoramenti e di amore, in quanto per sessualità è bene ricordare che non si deve intendere solamente l'atto sessuale e la capacità di saper/poter portarlo avanti. Esattamente come in tutte le persone.

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