# Storia del tabacco: com'è nato il vizio del fumo

> Da elemento magico per comunicare con le divinità a pericolo per la salute: com'è nata e come è cambiata nel corso dei secoli l'abitudine al fumo.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2017-05-31
- **Aggiornato:** 2020-01-27
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Il **vizio del [fumo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette)** ha da sempre segnato la storia dell’uomo. La sua origine è antichissima e risale addirittura all’età del bronzo, come testimonia il ritrovamento di pipe in bronzo in alcuni scavi.

## Il fumo come elemento magico

Con le prime civiltà, l’abitudine a consumare tabacco era essenzialmente legata alla magia.**Il fumo veniva considerato un elemento sacro e propiziatorio, oltre che un modo per entrare in contatto e comunicare con le divinità**. I sacerdoti Aztechi, durante i riti, aspiravano il fumo, sfruttando così i poteri eccitanti o [Ipnotici](https://www.paginemediche.it/glossario/ipnotici) di determinate erbe.

## Le spedizioni di Colombo e la scoperta dell’America

Le prime notizie documentate si trovano in uno scritto di Bartolomeo de las Casas intitolato *Storia Generale delle Indie* (“Gli indiani mischiano il fiato con un'erba chiamata pentum - o tabago - e soffiano come dannati”) ma **è con la scoperta dell’America che ha ufficialmente inizio la storia del tabacco e del fumo**. Furono i partecipanti alle spedizioni di Colombo che ne portarono le prime notizie.
 **Rodrigo de Jeréz**, un compagno di Cristoforo Colombo, potrebbe essere definito il primo europeo che imparò a fumare. Nella seconda spedizione di Colombo, un frate di nome **Romano Pace** rimase ad Haiti e qui cominciò ad osservare e descrivere gli indiani che fumavano la pianta del tabacco. E pare che sia stato proprio lui a portare la pianta in Europa.

## Il fumo arriva in Europa

La svolta definitiva la si deve all'ambasciatore francese in Portogallo, **Jean Nicot**, che inviò ai sovrani francesi le foglie e i semi della pianta di tabacco. Per ringraziarlo, i sovrani Francesco I e Caterina de' Medici battezzarono la pianta '**erba nicotina**' dal nome dell'ambasciatore.

Egli ne illustrò ai sovrani **le proprietà terapeutiche eccellenti per curare l'[Asma](https://www.paginemediche.it/glossario/asma) e le patologie dell'apparato respiratorio** (ebbene sì!), **l'ulcera e le piaghe**. Altri ne decantavano le proprietà curative nei casi di morsi di serpente, di raffreddore, mal di testa, [Vertigini](https://www.paginemediche.it/glossario/vertigini) e perfino peste.

Da allora il tabacco si espanse in Europa molto velocemente. **In Italia giunse nel XVI secolo** grazie al cardinale Prospero di Santa Croce. È questa l’epoca in cui il tabacco veniva utilizzato per rallegrare le feste o i balli organizzati da nobili e borghesi di ogni nazione.

## Giacomo I e la legge contro l’uso di tabacco

**Il primo vero nemico del tabacco fu il re Giacomo I**, il quale vide nel fumo un vizio pericoloso per la salute dell'uomo, oltre che un'abitudine volgare. Promulgò una legge con cui ne proibiva l’uso e pose una tassa gravosissima sulla sua coltivazione.

Fu una svolta. **In Francia i medici cominciarono a considerare il fumo un vizio dannoso**, ma i governi avevano già posto monopòli e il coinvolgimento economico era troppo grande per poter eliminare il tabacco. Anche in altri stati, come Russia, Persia, Turchia, i sovrani tentarono di arginare il problema mutilando e spesso condannando a morte chi ne faceva uso.

## La diffusione delle sigarette

Un'altra svolta si ebbe dopo la Guerra di Crimea, quando i reduci tornarono a casa con dei **cilindretti di carta riempiti di tabacco, 'creati' dai soldati musulmani: le sigarette**. Questa nuova moda si diffuse rapidamente in tutta l'Europa, strappando il primato di pipa e tabacco da masticare o annusare. Il tabacco utilizzato era sempre di provenienza turca.

Con la Guerra di Secessione Americana le sigarette cominciarono ad essere riempite con tabacco prodotto in America, più dolce e chiaro rispetto al precedente. Tutto ciò aveva generato una situazione imprevista: **l'esigenza di fumare di continuo**. La cosa si fece più pressante durante le due guerre mondiali, rafforzata poi dalla pubblicità che ritraeva belle donne e attori famosi con la sigaretta.

Intanto **i primi studi sulla tossicità del fumo erano stati avviati dall'inizio del secolo**: nel 1908 in Inghilterra vigeva già una legge che proibiva la vendita di tabacco ai minori di 16 anni; alla fine della Seconda Guerra Mondiale c'erano prove che i fumatori erano a rischio di [tumore al Polmone](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/tumore-ai-polmoni-cause-diagnosi-e-prevenzione) più dei non fumatori; nel primo ventennio era già stato scoperto il rapporto tra fumo e problemi cardiovascolari.

Negli ultimi venti anni, grazie a una maggiore consapevolezza dei rischi elevati di insorgenza di patologie afferenti a diversi organi (causati anche dal **fumo passivo**) sono state scatenate molte battaglie ai fumatori e alle case produttrici. Così, cause miliardarie sono state mosse e vinte a danno delle Aziende produttrici di sigarette e leggi severe sono state promulgate per [limitare il danno passivo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette) nelle persone che preferiscono non fumare.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
