# Stress e demotivazione a lavoro

> Si chiama burnout la sindrome che affligge i lavoratori che vivono una condizione di stress prolungato. I fattori di rischio sono almeno quattro.

- **Autore:** Dr.ssa Elisa Marcheselli  (Specialista in Psicologia)
- **Pubblicato:** 2022-05-23
- **Aggiornato:** 2025-07-25
- **Tag:** 555,562,569,62,547,283
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/stress-e-demoticazione-a-lavoro

---

La frustrazione generata dal **lavoro** è una condizione mentale molto dolorosa. Ci possono essere diverse cause che possono portare a demotivarsi nello svolgere il proprio lavoro. Attualmente si parla molto di **Dumping contrattuale**, un fenomeno che sta coinvolgendo in Italia **milioni di persone che lavorano in una condizione contrattuale insostenibile**: contratti rappresentativi o, addirittura, “pirata”.

Una retribuzione non conforme al proprio lavoro, l’incertezza del futuro determinata da rapporti lavorativi instabili e non regolari possono portare livelli di sofferenza e disorientamento molto significativi nelle persone che si trovano a vivere queste ingiuste esperienze.

In psicologia, con il termine [burnout](https://www.paginemediche.it/benessere/lavoro-e-sicurezza/sindrome-di-burnout-come-combattere-lo-stress-da-lavoro) viene indicata una sindrome che può affliggere i lavoratori che vivono una condizione di stress prolungato, alla quale non riescono più a reagire. Il termine è inglese e significa letteralmente “scoppiato”, “bruciato”. Una tra le molteplici cause attualmente riguarda il rapporto tra la messa in sicurezza nel lavoro, ma anche a livello contrattuale, e la salute fisica e mentale.

Come ogni altro fenomeno umano, il burnout può presentarsi e intervenire con modalità diverse sulle persone in relazione alla reazione soggettiva agli stimoli stressogeni. I fattori di rischio connesso a questa sindrome, che sono importanti da prevedere e controllare, riguardano ad esempio:

- il sovraccarico di lavoro
- una mancanza di controllo sul proprio lavoro
- l’assenza di gratificazioni
- la percezione di iniquità.

## Come si manifesta

In generale sono questi tre aspetti che si possono manifestare:

- **esaurimento emotivo**: caratterizzato da irritabilità, aggressività, [depressione](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/depressione-maggiore), stanchezza, lamentela;
- **depersonalizzazione**: la persona assume un comportamento freddo e distaccato nei confronti del lavoro e degli altri, indifferenza;
- **mancanza di autostima**: la persona arriva a percepirsi come incapace e inadeguata al lavoro.

## Cosa fare?

Per prima cosa bisogna cercare un **supporto professionale**. A volte il primo passo può essere rivolgersi al proprio medico per valutare un periodo di riposo. Il consiglio, poi, è di [cercare un supporto psicologico](https://www.visitamiapp.com/) che aiuti a prendere decisioni e scelte per affrontare un cambiamento, gestire il proprio disagio e individuare le cause dell’esaurimento sul piano psichico, affinché si possa essere più resilienti e pronti ad affrontare le situazioni complesse.

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
