# Anticorpi e coronavirus: come si diventa immuni?

> La comunità scientifica sta studiando il modo di dare delle risposte concrete su come diventare immuni al nuovo coronavirus il più a lungo possibile.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2020-05-22
- **Aggiornato:** 2023-03-21
- **Tag:** 1,598,568,211,299,34,48,468,498,286,289
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/anticorpi-e-coronavirus-come-si-diventa-immuni

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Sono ancora tanti gli interrogativi degli esperti su come si comporta [il nuovo coronavirus](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/infezione-da-coronavirus-covid-19-sintomi-e-trasmissione) e ad oggi **non ci sono evidenze scientifiche sufficienti per affermare che si diventa immuni al Sars-Cov-2**, né tanto meno elementi per stabilire per **quanto tempo sopravvivono gli anticorpi**.

Esistono tuttavia alcuni indizi su cui gli esperti stanno lavorando in diversi campi di prevenzione (vaccini, farmaci antivirali, test sierologici ecc.) per arrivare ad ottenere una possibile immunità di massa e bloccare la diffusione del Covid-19.  

## Sistema immunitario e anticorpi

Cominciamo spiegando in maniera semplice**il meccanismo di difesa che l’organismo attiva in risposta a virus e batteri**che minacciano la nostra salute, e che coinvolgono il [sistema immunitario](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/sistema-immunitario) e gli anticorpi.

Quando un virus attacca il nostro organismo, il corpo risponde immediatamente con una**reazione immunitaria innata** distruggendo le cellule esposte all’infezione e stimolando l’infiammazione (aumento della temperatura) per creare un ambiente ostile alla minaccia. **Un’azione efficace ma piuttosto istintiva che non manterrà memoria dell’antigene incontrato.**

In molti casi, a questa prima risposta segue una**reazione più mirata che deriva dall’immunità adattiva**, in cui il corpo produce anticorpi specifici (immunoglobuline) proprio per quel virus, distruggendo solamente le cellule infette e preservando le altre. Si tratta di un’azione più sofisticata rispetto alla precedente e richiederà un po’ di tempo prima che possa attivarsi e rivelarsi efficace.**Il sistema immunitario impara così a riconoscere l’antigene e a produrre anticorpi specializzati ogni volta che si ripresenteranno.**

## Come si diventa immuni al nuovo coronavirus

Il nuovo coronavirus è portatore di una infezione conosciuta solamente da 5 mesi e quello che gli esperti hanno potuto ipotizzare è che anche il Sars-Cov-2 possa comportarsi come gli altri coronavirus già conosciuti ([SARS](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/sindrome-respiratoria-acuta-severa-sars) e MERS ad esempio) ovvero che **un soggetto contagiato rimane, una volta guarito, in qualche modo protetto sviluppando una forma di immunità**.

Secondo le ricerche condotte finora si stima che sarebbero necessari **una decina di giorni** prima che avvenga la risposta immunitaria adattiva e quindi che l’organismo inizi a produrre naturalmente anticorpi specifici al nuovo coronavirus.

Lo sviluppo dell’immunità viene spesso misurata dalla **presenza di anticorpi di tipo IgM ed IgG nel sangue**. I primi compaiono mentre l'infezione è ancora in corso per poi scomparire nel giro di poco tempo, mentre gli anticorpi IgG compaiono più tardi ma rimangono nel sangue più a lungo (mesi/anni).

Diversi studi hanno confermato che il Sars-CoV-2, responsabile della malattia Covid-19, **produce una risposta anticorpale di tipo IgM ed IgG contro il virus**per cui un test di laboratorio può scoprire se una persona è entrata in contatto con il nuovo coronavirus dalla presenza o meno di questi anticorpi.

## Perché alcune persone si sono ammalate di nuovo?

Sulla durata dell’immunità al nuovo coronavirus sono moltissimi ancora i dubbi della ricerca poiché diversi sono stati gli episodi in cui persone ammalate di Covid-19 e guarite,**poi hanno sviluppato di nuovo la malattia.**

Le risposte della medicina farebbero ricadere la causa non a problemi di immunizzazione ma piuttosto a delle **ricadute dovute alla [carica virale che torna a crescere](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/carica-virale-alta-o-bassa-che-cosa-significa) causando nuovamente sintomi**, che comunque si rivelano di solito molto più lievi rispetto all’infezione precedente.

Di solito una persona viene definita “guarita” quando non manifesta più i sintomi della malattia e risulta negativa a un test di controllo, tramite un tampone. Test di questo tipo sono piuttosto affidabili, ma può accadere che in alcune circostanze **non diano un esito chiaro** sull’effettiva scomparsa del coronavirus.

Tuttavia, c’è da dire che**la memoria immunitaria pare sia tanto più efficace quanto più intensa è la risposta adattiva del sistema immunitario sulla minaccia**. Alcune malattie si rivelano più sfuggenti e non comportano un’immunizzazione definitiva ma considerato che **il nuovo coronavirus ha molto in comune con il [virus responsabile della SARS](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/sindrome-respiratoria-acuta-severa-sars), lascia ottimisti alcuni virologi sulla possibilità di sviluppare una memoria immunitaria per un tempo sufficiente da rendere utile il ricorso a un vaccino.**

 

 

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
