# Betaina: proprietà, efficacia e controindicazioni

> La betaina, o trimetilglicina, svolge un ruolo importante nella riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, ma fa bene anche al fegato e alla dieta.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-04-27
- **Aggiornato:** 2019-06-14
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/betaina-proprieta-efficacia-e-controindicazioni

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È una sostanza naturale estratta dalla barbabietola (Beta Vulgaris) da cui prende il nome: è la **Betaina**, altrimenti conosciuta come trimetilglicina. Oltre alla barbabietola, altri alimenti la contengono: tra **questi l’avena, l’amaranto, la [quinoa](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/quinoa-quali-sono-le-proprieta-e-come-si-cucina), i broccoli e gli spinaci.** La betaina funziona da agente metilante: è cioè un donatore di gruppi metilici (CH3). Grazie a questa proprietà, questa sostanza **è utilizzata nel trattamento dell’omocistinuria e dell’[iperomocisteinemia](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/omocisteina-che-cos-e-e-a-cosa-serve)**, due disturbi caratterizzati dall’eccessiva presenza dell’omocisteina nell’organismo. Cerchiamo di semplificare.

## La betaina: come funziona e quali proprietà

L’interesse della medicina nei confronti della betaina deriva dalla sua capacità di cedere gruppi metilici all’omocisteina, amminoacido che diventa tossico quando è in accumulo nell’organismo e non viene convertito. I gruppi metilici sono gli agenti della transmetilazione: il processo biochimico che consiste proprio nel trasferimento di un radicale metilico (CH3) da un composto a un altro. Questo processo è fondamentale negli organismi animali perché questi sono incapaci di costruire il gruppo metile che tuttavia è indispensabile per la sintesi di sostanze essenziali e per particolari sintesi protettive. **La betaina in questo senso trasforma l’omocisteina in metionina**, cioè l’amminoacido essenziale da cui deriva e che non fa male all’organismo.

L’omocisteina, che in accumulo è tossica, deriva dalla metionina e svolge il ruolo di metabolita intermedio nella trasformazione nuovamente in metionina o in cisteina. Esso non è in sé un elemento di rischio ma è considerato un indicatore del rischio cardiovascolare. **L’omocistinuria è una patologia rara**, dovuta a un errore congenito del metabolismo, in cui il processo chimico di transmetilazione sopra descritto è carente e dunque si verifica un eccessivo accumulo di omocisteina; la presenza eccessiva di questo amminoacido si riscontra nelle urine, da cui il nome della malattia. L’omocistinuria è una **patologia multisistemica che coinvolge gli occhi, lo scheletro, il sistema nervoso e l’apparato cardiovascolare**.

**L’iperomocisteinemia è invece una concentrazione elevata di omocisteina nel sangue**. Non è una malattia in sé ma è un sintomo di alcune patologie, ereditarie e non, e di stili di vita errati: la già citata omocistinuria, la carenza di vitamina B12, il [tabagismo](https://www.paginemediche.it/benessere/casa-e-ambiente/tabagismo-un-danno-a-tre-dimensioni), l’abuso di alcol, una vita troppo sedentaria o esposta a eccessivo inquinamento atmosferico.

Gli effetti positivi della betaina, nel caso dei due disturbi sopra citati, consiste allora **nell’abbassare il livello plasmatico di omocisteina**. Spesso nel trattamento viene associata all’acido folico e alle vitamine del gruppo B (B12 e B6).

## Betaina: benefici e controindicazioni

Oltre all'attività detossificante nei confronti dell'omocisteina, la betaina ha dimostrato altre proprietà. Da alcuni studi sperimentali, la sostanza sembrerebbe esercitare **un'azione epatoprotettiva e un’azione lipotropica** (attività utile nell’accelerare la rimozione di grasso) nei confronti del fegato grasso (steatosico). **Alla betaina è associata anche una leggera [proprietà antidepressiva](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/depressione-maggiore)**(poiché può essere convertita in S-adenosilmetionina, sostanza dotata di effetti antidepressivi) **e neuroprotettiva** nei confronti dei danni indotti dall'alcol. Sembra che la betaina abbia anche**effetti dimagranti**. Ma nessun approfondimento di natura clinica ha per ora dimostrato scientificamente queste caratteristiche.

Parlando invece di controindicazioni, **esistono pochi effetti collaterali nell’assunzione eccessiva di betaina**, tuttavia sono stati riscontrati sintomi come **nausea, vomito e diarrea**. L'uso di betaina va evitato o supervisionato in [gravidanza](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/diagnosi-condotta-alimentazione-tutto-quello-da-sapere-sulla-gravidanza) e durante l’allattamento. Stessa precauzione nel caso di [gastrite](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/gastrite-che-cos-e-quali-sono-i-sintomi-e-cosa-bisogna-fare), malattia da [reflusso gastro-esofageo](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/malattia-da-reflusso-gastro-esofageo-mrge) e [ulcera peptica](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/ulcera-peptica).

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