# Bronchite asmatica: una definizione che mette insieme due patologie

> La bronchite asmatica racchiude due diverse patologie e può essere molto pericolosa sopratutto nei bambini.

- **Autore:** Dr. Marco Baroni (Specialista in Pneumologia)
- **Pubblicato:** 2016-12-15
- **Aggiornato:** 2019-04-05
- **Tag:** 292,558,255,299,33,347,312,266,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/bronchite-asmatica-una-definizione-che-mette-insieme-due-diverse-patologie

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In realtà questo termine non andrebbe (e di fatto non è più) usato in ambito specialistico. Gli specialisti, attenti non solo agli aspetti nosologici e di definizione ma soprattutto alla fisiopatologia, ritengono che una tale definizione, molto usata nella medicina corrente e nel linguaggio popolare, mette insieme **due entità molto diverse** dal punto di vista della patogenesi e delle manifestazioni cliniche e rischia di far commettere gravi errori anche sul piano terapeutico. **La [bronchite](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/bronchite-come-si-presenta) e l'asma sono infatti molto diverse tra loro**.

## Differenza tra [Asma](https://www.paginemediche.it/glossario/asma) e bronchite

La prima è evento in genere acuto provocato da agenti esterni, siano essi virus, soprattutto nei bambini, batteri o inquinanti ambientali (fumo, smog, polveri). Si tratta di una **infiammazione delle mucosa dei bronchi e della trachea**, preceduta a volte da manifestazioni a carico delle prime vie aeree (cavo orale, faringe, laringe); si manifesta con tosse e a volte espettorato (catarro) se l'infiammazione è dovuta a batteri e perdura più di qualche giorno. Necessita di terapie rivolte ad attenuare ed eliminare lo stato di [Infiammazione](https://www.paginemediche.it/glossario/infiammazione).
 Qui la medicina, professionale o popolare, da sempre si è sbizzarrita in terapie più o meno efficaci e più o meno utilizzate ancora oggi, dai cataplasmi ai fluidificanti di ogni tipo ai rimedi erboristici e dietologici fino agli antibiotici, da utilizzare solo su prescrizione medica: sia perché spesso controproducenti (non agiscono sui virus) sia perché vanno scelti con competenza. Raramente provoca difficoltà respiratorie se non in casi perticolarmente gravi, in genere negli anziani, nei cardiopatici o in coloro che soffrono di [BPCO](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco) (bronchite cronica).

Il “fischietto” nei bambini (broncospasmo) altro non è che il rumore dovuto al passaggio dell'aria nei bronchi ricoperti di muco ma non al restringimento del diametro (lume) dei bronchi: qui l'esperienza clinica del medico gioca un ruolo fondamentale.

L'asma è malattia del tutto diversa: spesso, soprattutto in età pediatrica, dovuta alla presenza di **allergie** (asma estrinseca) o a **fattori genetici** (asma intrinseca). È caratterizzata da difficoltà respiratorie anche gravi ad andamento tipicamente discontinuo e improvviso dovuto alla reazione broncospastica provocata dall'inalazione di sostanze allergizzanti. È tendenzialmente una malattia cronica o comunque di lunga durata, spesso stagionale.

La terapia si avvale sia di “vaccini” atti a sensibilizzare il soggetto agli allergeni sia di farmaci broncodilatanti e antiinfiammatori, generalmente somministrati con inalatori tascabili (*devices*, le cosiddette “pompette”). Raramente è necessario l'utilizzo di [antibiotici](https://www.paginemediche.it/glossario/antibiotico) e mucolitici, se non in caso di **complicanze dovute a sovrapposizioni batteriche** con espettorazione mucopurulenta.

## Come affrontare asma e bronchite

Come si vede, due malattie, due entità estremamente differenti e anche molto diverse come impegno diagnostico e terapeutico. La [Bronchite](https://www.paginemediche.it/glossario/bronchite) non necessita, infatti, in genere di accertamenti specialistici se non in caso di anomala durata, febbre alta o catarro striato di sangue o verdastro: esami ematochimici e radiografia del torace.
 L'asma, invece, richiede un approccio pneumologico accurato con l'esecuzione, dopo appropriata anamnesi, di prove di funzionalità respiratoria, di test di provocazione bronchiale ed eventualmente test allergometrici.

A completamento di questo breve *excursus* sulle patologie bronchiali più diffuse va segnalato il fatto che negli ultimi anni si parla di **ACOS**, acronimo a dire il vero un po' sibillino che mette insieme sia asma sia [BPCO](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco). Ma questo è un argomento per noi specialisti, che a volte sembriamo divertirci a trovare definizioni nuove per problemi vecchi.

L'importante è comunque, soprattutto nei bambini e nei casi intricati e poco responsivi alle terapie di primo livello, non sottovalutare un problema che, se non bene inquadrato, **può provocare disagi e salute precaria** per lunghi periodi. In particolare mi sembra utile sottolineare che in ambito pediatrico, nel quale il coinvolgimento di problematiche intestinali viene quasi sempre misconosciuto, spesso si abusa di [antibiotici](https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/antibiotici-farmaci-utilissimi-ma-solo-se-utilizzati-in-modo-corretto), cortisonici e “sciroppi per la tosse” che in realtà non fanno altro che cronicizzare il problema e trasformare i nostri bambini in malati perenni e cagionevoli.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
