# Denti del giudizio: quando estrarli

> Quando non hanno abbastanza spazio per fuoriuscire, i denti del giudizio si inclinano su un lato, provocando dolore e infiammazione.

- **Pubblicato:** 2012-05-03
- **Aggiornato:** 2015-08-06
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Si chiamano **terzi molari**, ma per tutti sono i denti del giudizio, perché solitamente spuntano tra i 18 ed i 20 anni, età in cui si suppone che '*si metta giudizio*'. Essi sono quattro: due nell'arcata inferiore ed altrettanti in quella superiore, uno per lato.

Tanti pazienti ritengono che siano inutili, in realtà essi hanno un ruolo di supporto agli altri molari nella **masticazione** e svolgono un ruolo di primo piano nell'inserimento di **protesi** fisse o mobili poiché fungono da sostegno.

 **Ma se i denti del giudizio hanno tutti questi pregi, perché vengono tolti?**

I terzi molari spuntano quando la **bocca** è abbastanza ampia da permettere la loro fuoriuscita. Quando ciò non accade, e pare che succeda abbastanza spesso, allora i denti del giudizio sono una vera e propria **tortura**. Essi cercano con tutti i mezzi di farsi strada per lacerare la **gengiva** e fuoriuscire, tuttavia i denti esistenti sono già abbastanza stretti tra loro e quindi non c'è spazio.

Il terzo molare, allora, spinge **inclinandosi** su un lato e, in questo modo, può danneggiare il molare che si trova accanto oppure provocare **dolore** ed [Infiammazione](https://www.paginemediche.it/glossario/infiammazione) o ancora causare **gonfiore** alla guancia. Un altro valido motivo per procedere all'estrazione del terzo molare è l'esistenza di una **carie** piuttosto profonda o ampia, che rende impossibile ricorrere ad una normale otturazione.

 **Prima, durante e dopo l'estrazione**

Se il dente del giudizio che va estratto è già spuntato, il dentista si limita a dare un'occhiata per valutare la **posizione** e l'intervento di estrazione. Nel caso, invece, che il terzo molare sia ancora sotto la gengiva, servirà una **radiografia** che il dentista potrà effettuare durante la visita stessa.

 L'intervento di estrazione si svolge sempre con **[Anestesia](https://www.paginemediche.it/glossario/anestesia) locale** e la sua durata è strettamente collegata alla presenza o meno del dente fuori della gengiva. Se il dente è già uscito, l'intervento durerà all'incirca una decina di minuti; in caso contrario, potrebbe protrarsi anche per un'ora.

Il **dentista**, infatti, deve innanzitutto incidere la **gengiva** per raggiungere e rendere visibile il molare; poi, deve estrarlo intero o in frammenti, a seconda delle difficoltà che può incontrare; infine, deve ricucire la ferita sulla gengiva con dei **punti** (da 2 a 5, a seconda della lunghezza dell'incisione).

 Dopo l'estrazione, bisognerà osservare qualche **regola** per consentire alla ferita di rimarginarsi e impedire che si infetti. Sarebbe quindi opportuno, sotto consiglio del dentista, che:

- si facessero impacchi di **ghiaccio** e si consumassero soltanto cibi liquidi e freddi;
- si assumesse un **antidolorifico**, per calmare il [Dolore](https://www.paginemediche.it/glossario/dolore) post-operatorio una volta finito l'effetto dell'anestesia;
- si assumesse un **antibiotico**, sotto prescrizione del dentista, per impedire eventuali infezioni;
- si effettuassero sciacqui quotidiani con **collutori disinfettanti**;
- si facesse una **visita di controllo** dopo circa una settimana, durante la quale farsi togliere i punti.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
