# Epatite C: niente vaccino, ma nuove cure in arrivo

> HCV è il nome del virus responsabile dell'Epatite C, un'infiammazione che interessa il fegato. È l'unica forma di epatite per cui non esiste ancora un vaccino.

- **Autore:** Walter Giannò  (Giornalista esperto in salute e benessere)
- **Pubblicato:** 2016-06-09
- **Aggiornato:** 2018-07-05
- **Tag:** 197,297,24,299,34,289,555,356,572,569
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/epatite-c-niente-vaccino-ma-nuove-cure-in-arrivo

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HCV è il nome del [Virus](https://www.paginemediche.it/glossario/virus) - identificato per la prima volta nel 1989 - che è responsabile dell’Epatite C, un'infiammazione a carico del fegato. Nello specifico, il virus causa la morte delle cellule epatiche, che vengono di conseguenza sostituiteda un nuovo tessuto di riparazione o cicatrizzazione, avviando così il processo della **fibrosi epatica**.

Con l’andare del tempo, questo tessuto sostituisce per intero o parzialmente la componente sana del fegato, fino ad arrivare all’ultimo stadio della malattia, ovvero la **cirrosi epatica**. Il fatto che si parli di [Epatite](https://www.paginemediche.it/glossario/epatite) C significa naturalmente che esistono casi di epatite A e B, tutte malattie causate da diversi virus. E la differenza più notevole tra la prima e le altre due patologie è che non esiste un vaccino contro l’HVC.

## Il Virus HCV in Italia

La massima diffusione del virus, in Italia, è avvenuta tra gli anni 60 e la metà degli anni 80. In seguito, si è avuto un declino dell'incidenza di infezioni sopratutto per le migliori conoscenze delle vie di trasmissione, ma anche per l'adozione diffusa di materiali medici monouso e le migliori condizioni del sistema igienico sanitario. Si stima, poi, che circa il 3% degli italiani è venuto a contatto con il virus e circa un milione siano i pazienti portatori cronici dell’HCV.

Nel mondo, invece, secondo i [dati](http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs164/en/) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sarebbero tra i **130 e i 150 milioni le persone infette** cronicamente dall’epatite C, mentre 500 milioni di contagiati muoiono ogni anno. Un’altra considerazione da tenere presente è che, in Italia, l’epatite C è la causa principale delle epatiti croniche, delle cirrosi, dei tumori al fegato, dei trapianti di fegato e dei decessi di malati di [AIDS](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/hiv-e-aids-differenze-sintomi-e-prevenzione). Ciò significa, in pratica, che l’epatite C provoca il **maggior numero di morti** tra le malattie infettive trasmissibili.

## I sintomi dell'Epatite C

I sintomi dell'infezione si verificano soprattutto dopo due o tre mesi dal contagio e consistono in uno stato di fatica e malessere persistenti, indipendenti dalla gravità del danno al fegato; dolori muscolari, annebbiamento mentale e turbe della memoria.Premettendo che circa il 70% - 80% delle persone con [Epatite C](https://www.paginemediche.it/glossario/epatite-c) acuta non ha alcun sintomo (da qui l’evidenza che i contagiati potrebbero non saperlo fino a quando non stanno male), alcune persone, però, possono avvertire anche febbre, fatica, perdita di appetito, diarrea, [feci di colore giallo](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/feci-i-significati-della-cacca), nausea, vomito, dolore addominale, [urine scure](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/esame-delle-urine-a-che-cosa-serve-e-cosa-rileva), dolori articolari, occhi e pelle giallastra (ittero).

## Come avviene il contagio con il virus dell'Epatite

Il più frequente mezzo di contagio è il contatto con il **sangue infetto**, mentre è raro che ciò avvenga tramite un **rapporto sessuale**. L’infezione, poi, si trasmette soprattutto da individuo a individuo ma, seppur con una frequenza del 3-5%, può accadere anche **da madre a figlio**, soprattutto se la prima è portatrice anche del virus dell’immunodeficienza umana ([HIV](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/hiv-e-aids-differenze-sintomi-e-prevenzione)). Dal punto di vista ‘strumentale’, il contagio avviene, anzitutto, tramite **aghi e siringhe**che si riutilizzano per iniezioni intramuscolari ed endovenose di farmaci e droghe. Altro fattore di rischio, invece, è rappresentato dalle **trasfusioni di sangue**, ma oggi in misura più esigua rispetto agli anni prima del 1990, ovvero da quando è stato introdotto lo screening obbligatorio del sangue, basato sulla ricerca degli anticorpi anti-HCV.

Infine, il contagio può accadere per mezzo degli strumenti con cui si praticano il **piercing**, i **tatuaggi**, l’agopuntura, così come con tutto quello che può provocare ferite, anche lievi, come le forbici e i rasoi (da qui l’importanza della sterilizzazione). Anche perché bisogna rimarcare il fatto che**il virus** dell’epatite C può **sopravvivere** fuori dal corpo a temperatura ambiente fino a **tre settimane**.

Di converso, il virus dell’epatite C **non si diffonde** attraverso la condivisione di posate, l’[allattamento al seno](https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/posizioni-per-l-allattamento-al-seno), abbracci, baci, strette di mano, tosse e starnuti ed è anche impossibile che ciò avvenga tramite il cibo e l’acqua. Inoltre, non sono mai stati registrati casi di contagio avvenuti tramite punture di zanzara o di altri insetti.

## La diagnosi dell'Epatite C

Per diagnosticare l’epatite C occorre un **esame del sangue** da svolgere presso un qualsiasi laboratorio clinico. Il consiglio, naturalmente, è di sottoporsi al test, nel caso si pensi di essere un soggetto a rischio perché, come scritto, molte persone contagiate non sanno di essere infette. Un altro test che un medico può esssere effettuato per accertarsi della presenza della malattia è la [**biopsia**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/biopsia-che-cos-e-e-quando-si-esegue), ovvero il prelievo di una porzione o di un frammento del fegato per essere analizzato al microscopico. Infine, c’è anche la possibilità di un **test salivare** che si effettua passando una volta sulle gengive superiori e inferiori un piccolo tampone e fornisce il risultato nell’arco di 20 minuti.

## Lo sviluppo di nuovi farmaci antivirali 

Nonostante non ci sia un vaccino, a differenza delle epatiti A e B, l’epatite C **può essere curata** grazie all’uso di diversi farmaci, una cui lista è stata diffusa dalla [FDA](http://www.fda.gov/forpatients/illness/hepatitisbc/ucm408658.htm) (Food and Drug Administration). Di recente, sono stati sviluppati **nuovi farmaci antivirali**, chiamati agenti antivirali diretti (DDA), molto tollerati, ad esempio, dagli anziani.
 Da sottolineare, però, che le cure (che possono durare da 24 a 48 settimane) sono suggerite a chi soffre di un’epatite C cronica, trattata, quindi, con farmaci che hanno il compito di **rallentare o bloccare il viru**s nel suo processo di danneggiamento del fegato. Nei casi più gravi, infine, può essere necessario anche un **trapianto di fegato**.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
