# Farmaci generici: cosa sono e come funzionano

> Stessa qualità e minor prezzo. Identici a quelli di marca, in cosa consistono e come funzionano i farmaci generici.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2019-09-20
- **Aggiornato:** 2019-09-18
- **Tag:** 555,356,198,569,468,67,593,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/farmaci-generici-come-nascono-e-cosa-sono

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Sono cosiddetti “equivalenti” i [farmaci](https://www.paginemediche.it/glossario/antibiotico) noti come **generici**: quei medicinali senza marca che contengono lo **stesso principio attivo**, nello stesso dosaggio e in una identica forma farmaceutica che prevede anche lo stesso metodo di somministrazione di farmaci più conosciuti e brevettati per trattare una certa patologia.

**Arrivano in commercio quando la soluzione medicinale di marca non è più coperta dal brevetto** che le aveva fino a quel momento garantito l’esclusività e la non imitazione. Il farmaco generico presenta in genere il solo nome del principio attivo contenuto. A volte vi è associato un nome di fantasia.

**Come funziona dunque un farmaco generico?** Dal punto di vista farmacologico**non c’è alcuna differenza** tra medicinale di marca e medicinale equivalente. A dimostrazione di ciò, il Ministero della Salute garantisce, all’atto della registrazione, la **pari efficacia** (detta “bioequivalenza”).

## Farmaci generici, cosa sono e come funzionano

Dal punto di vista economico, invece, esiste una netta differenza rispetto al farmaco per così dire “griffato**”. Il farmaco equivalente deve costare, per legge, al meno il 20% in meno**. Per non perdere il loro posto nel mercato, spesso, le case farmaceutiche tendono ad allineare il prezzo del farmaco brevettato a quello del generico concorrente, cosicché si determina un ulteriore abbassamento del prezzo del generico. Da cosa dipende la differenza di prezzo se il farmaco è lo stesso?

**Il generico può costare meno perché non deve ammortizzare i costi della ricerca.** Per commercializzarlo, inoltre, non sono necessarie spese di promozione e informazione perché la molecola è già conosciuta e utilizzata da tempo.

In Italia la copertura brevettuale dei farmaci è molto lunga: dura 20 anni a partire dalla data di deposito. Per questa e altre ragioni, sebbene i farmaci generici esistano sul mercato da tempo, è soltanto da pochi anni che i consumatori vi si sono avvicinati. La loro diffusione ha dovuto e deve ancora rompere del tutto un muro di diffidenza più alto che in altri Paesi.

## Farmaci generici, la diffusione in Italia

[L’ultimo rapporto nazionale](https://www.aifa.gov.it/documents/20142/0/Rapporto_OsMed_2018.pdf/c9eb79f9-b791-2759-4a9e-e56e1348a976) sull’[uso dei farmaci](https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/antibiotici-farmaci-utilissimi-ma-solo-se-utilizzati-in-modo-corretto) a cura dell’AIFA (Agenzia italiana del Farmaco) rivela che **nel 2018 i farmaci a brevetto scaduto hanno costituito il 65,9% della spesa** e l’82,7% dei consumi in regime di assistenza convenzionata. I farmaci equivalenti hanno rappresentato il 19,0% della spesa e il 29,4% dei consumi. Si conferma il trend in crescita sia della spesa che dei consumi dei farmaci a brevetto scaduto.

**Crescono anche i consumi e la spesa dei farmaci equivalenti**. Pantoprazolo, colecalciferolo, atorvastatina e amoxicillina in associazione con acido clavulanico rappresentano i primi principi attivi a brevetto scaduto in termini di spesa convenzionata. Rispetto all’anno precedente, **i dati del 2018 hanno confermato l’incremento nell’impiego di tutti i farmaci biosimilari disponibili** in commercio già da diversi anni, come, ad esempio, della follitropina, delle epoetine (+24,4%), della somatropina (+22,3%) e dei fattori della crescita (+12,7%).

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
