# Respirazione artificiale: come soccorrere una persona in difficoltà

> Per soccorrere una persona con la respirazione artificiale, bisogna innanzitutto posizionarsi accanto alla vittima e inclinarle la testa.

- **Pubblicato:** 2013-03-06
- **Aggiornato:** 2015-04-01
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/respirazione-artificiale-come-soccorrere-una-persona-in-difficolta

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Sperando che non vi succeda mai, ecco le indicazioni per soccorrere una **persona infortunata** che ha bisogno di aiuto, nell'attesa che giungano gli opportuni **soccorsi**.
 Se la persona colpita da un malessere **non respira più**(per annegamento, inspirazione di gas o fumo, avvelenamento, folgorazione) si hanno in generale meno di 4 minuti per riuscire a **salvarle la vita**, mettendo in atto le tecniche di respirazione artificiale.

 La **respirazione artificiale** serve ad ossigenare la persona infortunata in attesa che la sua **respirazione naturale** riprenda autonomamente.

Sebbene la respirazione artificiale maggiormente consigliata sia quella con il **pallone ambu**, non essendo questo strumento disponibile per il personale non medico, in caso di **infortunio**, ben sapendo quanto poco tempo è a nostra disposizione per salvare la vita di una persona, è bene procedere con la **respirazione bocca a bocca**. Nel caso in cui l'infortunato sia un **bambino**, poi, la respirazione va estesa anche al naso, ma riducendo la forza e la quantità delle insufflazioni.

 Per effettuare una efficace respirazione bocca a bocca, innanzitutto bisogna posizionarsi accanto alla **vittima**, su di un lato, ponendo sotto al suo collo qualcosa che tenga la testa reclinata.

Ricordate anche di liberare la bocca, ed eventualmente la gola, da ostruzioni (vomito, **sangue**, [Protesi](https://www.paginemediche.it/glossario/protesi) dentarie) e di **allentare i vestiti se sono troppo aderenti.**

Ponete poi una **mano sulla fronte** dell'infortunato e l'altra sotto la nuca; in questo modo la lingua si solleverà e non ostruirà le **vie respiratorie**. Talvolta basta anche soltanto questa manovra perché la vittima riprenda a respirare da sola.

 Se la respirazione non riprende autonomamente, chiudete le **narici** dell'infortunato e, dopo aver posizionato le vostre **labbra**su quelle della vittima in modo da ottenere una **chiusura ermetica**, insufflate l'aria che avete inspirato.

Assicuratevi, durante questa manovra, che la **gabbia toracica** dell'infortunato si alzi: sarà il segno che l'aria da voi espirata nei suoi polmoni stia veramente entrandovi. Per le prime insufflazioni, **ripetete la manovra in continuazione** (appena il tempo per voi per inspirare) per almeno 3-4 volte consecutive, poi aspettate che il torace della vittima si abbassi per svuotarsi.

Soltanto allora riprendete l'insufflazione e continuate finché la respirazione della vittima non riprende normalmente o finché non arriva un medico. È importante anche verificare l'esistenza dell'**attività circolatoria**; per fare questo, sarà sufficiente tastare la **carotide**, che può essere facilmente trovata nella parte laterale del collo dal lato dove vi trovate.

 Non dimenticate **piccoli accorgimenti**prima di iniziare la respirazione bocca a bocca: se la causa dell'arresto respiratorio è un **avvelenamento**, questa manovra potrebbe essere pericolosa; cercate di effettuare la respirazione con gli apparecchi appositi.

 Se invece l'arresto respiratorio è dovuto a **folgorazione**, non dimenticate di isolare la vittima prima di avvicinarvi, altrimenti potreste essere colpiti dalla stessa folgorazione, se la **fonte elettrica** è ancora a contatto con la vittima; se l'incidente è dovuto ad **inalazione di gas o fumo**, portate l'infortunato prima all'esterno dell'ambiente.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
