# Rianimazione cardiorespiratoria

> La rianimazione cardiorespiratoria prevede essenzialmente due importanti manovre: la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco.

- **Autore:** Dr. Pierluigi Diano (Specialista in Malattie dell'apparato respiratorio)
- **Pubblicato:** 2012-11-12
- **Aggiornato:** 2018-09-28
- **Tag:** 555,356,431,31,38,312,593,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/rianimazione-cardiorespiratoria

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**Arresto respiratorio** e **arresto cardiaco** sono fra le emergenze che comportano la massima attenzione e celerità di intervento da parte del soccorritore. Le manovre da fare sono essenzialmente la **respirazione artificiale** e il **massaggio cardiaco** e vengono descritte di seguito.

È bene tuttavia sottolineare che possono essere utilizzate solo se si è davvero esperti nell'eseguirle. Prima di cimentarsi in queste manovre sarebbe meglio conoscere bene sia le basi teoriche sia l'esecuzione pratica, tramite un adeguato **corso di [pronto soccorso](http://www.giunti.it/libri/salute-e-benessere/pronto-soccorso/).**

## La respirazione artificiale

Le tecniche di respirazione artificiale più pratiche per il primo soccorritore sono quella **bocca a bocca** e quella **bocca-naso**. Queste tecniche si basano sul fatto che l'aria espirata dal soccorritore, sebbene ricca di anidride carbonica, contiene comunque una percentuale di [Ossigeno](https://www.paginemediche.it/glossario/ossigeno) sufficiente da permettere un'adeguata ossigenazione del [Sangue](https://www.paginemediche.it/glossario/sangue) dell'infortunato.

Bisogna inoltre aggiungere che il massaggio cardiaco è la manovra più importante e può essere da sola sufficientemente efficace per ripristinare le funzioni vitali dell'infortunato.

## È una questione di ritmo...

Se il paziente è anche in [Arresto cardiaco](https://www.paginemediche.it/glossario/arresto-cardiaco) - situazione frequentemente associata a all'arresto respiratorio - si esegue contemporaneamente il massaggio cardiaco. Se i **soccorritori sono due** si esegue la **regola del 5 a 1, ossia 5 massaggi e 1 respirazione. **Se invece il **soccorritore è da solo**, potrà seguire la **regola del 30 a 2, ossia 30 massaggi e 2 respirazioni**.

Se il soggetto non necessita di massaggio cardiaco, il ritmo della respirazione sarà comunque lento e cadenzato, con un ritmo di 15-20 atti al minuto, fino a quando l'infortunato non riprende la respirazione autonoma o sino all'arrivo dei soccorsi.

## Attenzione alla propria sicurezza

Con la respirazione bocca a bocca il soccorritore si espone al rischio - seppur assai poco probabile - di **contrarre infezioni**. Per ridurre al minimo il rischio di eventuale contagio, esistono in commercio dei **filtri**a mo' di fazzoletto da applicare sulla bocca della vittima, che si possono inserire nel proprio materiale di pronto soccorso. In caso di necessità, un comune **fazzoletto**è comunque meglio di niente.

In ogni caso, il rischio di infezione del soccorritore per questo contatto, soprattutto in relazione alla possibile gravità della situazione, è davvero minimo e può essere ulteriormente ridotto con un po' di **buon senso.**

Per esempio, nel caso in cui la persona che si trova a terra, in arresto cardiaco, sia sconosciuta e con del sangue alla bocca, è ovviamente sconsigilabile una respirazione senza uso di filtri.

Le più recenti Linee guida del 2010 dell'**American Heart Association** (AHA) per la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e l'assistenza cardiovascolare di emergenza (ECC), raccomandano infine che un soccorritore non addestrato per la RCP si limiti a eseguire solo le compressioni toraciche (su una persona adulta vittima di un improvviso svenimento), pensando solo a "*premere forte e rapidamente*" al centro del torace, astenendosi quindi dalla respirazione bocca a bocca, in attesa che giungano i soccorritori professionisti. Le principali novità su questo tema sono rilevabili dalla [**sintesi in italiano delle linee guida AHA**](http://www.american-heart.at/fileadmin/downloads/Guidelines2010-Highlights_I/Guidelines2010-Highlights_I.pdf).

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
