# Rimedi naturali per l'insonnia

> Camomilla, valeriana, passiflora, melissa, escolazia: i rimedi naturali per combattere l'insonnia e dormire bene senza ricorrere ai farmaci.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2008-10-08
- **Aggiornato:** 2026-03-06
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/rimedi-naturali-per-l-insonnia

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## I disturbi del sonno

**Dormire bene** è importante per sentirsi riposati e svolgere bene le attività quotidiane: chi dorme poco o male si sente di malumore, svogliato e stanco.
 Per migliorare la qualità del proprio [sonno](https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/sonno-ecco-perche-e-importante-dormire-bene-la-notte) non è necessario però ricorrere a farmaci ed altre “soluzioni pesanti”, poiché spesso viene in nostro soccorso la natura con le sue piante officinali.
 Sono molte le piante che hanno effetti distensivi e che favoriscono il sonno; il lor effetto è più leggero di quello dei farmaci e possono essere utilizzate in tutti quei casi in cui c'è bisogno di un'azione graduale e non aggressiva. Le più diffuse e utilizzate sono la camomilla, la [valeriana](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/valeriana-la-pianta-amica-del-sonno), la passiflora, la melissa e l'escolzia (o "papavero della California").

## Camomilla (*Chamomilla recutita*)

La **camomilla** è una pianta originaria dell'Europa meridionale e orientale (ma oggi diffusa in tutta Europa, nelle Americhe e in Australia) ed è particolarmente indicata nei disturbi del sonno, soprattutto se causati da piccoli problemi digestivi.
 Gli infusi di camomilla vengono da tempo utilizzati per i loro effetti blandamente sedativi e perché favoriscono l'espulsione dei gas intestinali in eccesso.
 La camomilla ha infatti un'**azione distensiva** (dovuta ai flavonoidi) associata a una decisa **azione protettiva delle mucose gastriche**, che la rende indicata anche nei disturbo gastrointestinali e negli episodi di cattiva [Digestione](https://www.paginemediche.it/glossario/digestione) (gli infusi).
 Se la sera si fatica a prendere sonno una forte tisana di camomilla (alla quale siano stati aggiunti un cucchiaio di miele o un bicchierino di grappa) può essere un ottimo aiuto naturale contro l'[insonnia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/insonnia-come-si-classifica-e-come-si-cura)!
 L'uso della camomilla è sicuro e provo di effetti collaterali, tranne in rari casi di allergia alle piante della specie delle Asteracee, di cui fa parte.

## Passiflora (*Passiflora incarnata*)

Pianta rampicante nota anche come “fiore della passione”, la **passiflora** è originaria dell'America centromeridionale, ma oggi è diffusa e coltivata in tutto il mondo, Italia compresa.
 Il singolare nome gli fu attribuito dai missionari Gesuiti per la somiglianza di alcune parti della pianta con i simboli religiosi della passione di Cristo: i viticci la frusta con cui venne flagellato; i tre stili i chiodi; gli stami il martello; la raggiera corollina la corona di spine.
 Ricca di **flavonoidi**, in fitoterapia si utilizza fin dal 1800 per **favorire il rilassamento e il riposo notturno**, soprattutto nei bambini e negli anziani: questo perché appare del tutto priva di [EFFETTI COLLATERALI](https://www.paginemediche.it/glossario/effetti-collaterali). Le sue caratteristiche farmacologiche la rendono utile per facilitare lo svezzamento dagli psicofarmaci.
 L'infuso, lo sciroppo e l'estratto vantano proprietà sedative del sistema nervoso, tranquillanti, ansiolitiche, antispasmodiche, curative dell'insonnia e dell'isterismo.
 La passiflora favorisce anche il rilassamento della muscolatura liscia del tratto gastrointestinale e genito-urinario.

## Valeriana (*Valeriana officinalis*)

La **valeriana** è una pianta erbacea originaria dell'Europa e dell'Asia. la sua azione medicinale era nota già nel Medioevo: i suo nome deriva dal latino “valere”, cioè “stare bene”. È comunemente chiamata anche “erba gatta” per gli effetti psicotropi che ha sui felini. La valeriana e i suoi estratti vengono comunemente utilizzati come tranquillanti, per **favorire il sonno**, per **curare stati di agitazione**, ansia, depressione e difficoltà di origine nervosa nell'addormentarsi.
 La valeriana agisce anche come analgesico e antispastico; inoltre rende la [pressione bassa](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/pressione-bassa-che-cosa-fare-in-caso-di-ipotensione). Altre indicazioni sono: **mal di testa**, **dolori sciatici e reumatici**, palpitazioni, **aritmie**, ipertensione arteriosa essenziale (di causa non organica), irritabilità, tremori, nevrosi gastrica (disturbi delle innervazione gastrica), **colon irritabile** e diverse altre [malattie psicosomatiche](https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/malattie-psicosomatiche-come-riconoscerle-e-affrontarle).
 Alle dose raccomandate non produce effetti collaterali, ma è comunque sconsigliata nei bambini con meno di 3 anni di età e alle donne in stato di gravidanza o allattamento.
 Alte dosi possono invece portare mal di testa, nausea, vomito, vertigini e offuscamento della vista.

## Melissa (*Melissa officinalis*)

Chiamata anche “Erba cedrina” o “Cedronella”, la **melissa** è una pianta erbacea spontanea, molto ricercata dalle api (per questo motivo che prende il nome dal greco *mélissa*).
 La melissa è una delle piante medicinali di più antico uso: originaria del Mediterraneo orientale, veniva già usata nel Medioevo per le sue proprietà rilassanti e digestive (le sue foglie sono ricche di **acidi fenolici** e **flavonoidi**).
 In Italia la si può trovare lungo le siepi e nelle zone ombrose; viene inoltre coltivata nei giardini ed è molto apprezzata anche come erba aromatica. In fitoterapia, della melissa sono utilizzati soprattutto le foglie ma anche i fiori e gli steli. Preparati a base di melissa vengono usati per curare gli stati d'**ansia**, favorire il sonno, rilassare i nervi e favorire il benessere gastrointestinale.
 L'uso della melissa è controindicato in persone con glaucoma (in test con animali si è registrato un aumento della pressione oculare) e può interferire con l'azione tiroidea.
 Se ne sconsiglia l'uso alle donne in gravidanza o in allattamento.

## Escolzia (*Eschscholtzia californica*)

L'**escolzia** (o “Papavero della California”) è una papaveracea originaria del Nord America che veniva utilizzata già dai nativi americani per **conciliare il sonno** e per le sue **proprietà antispasmodiche**: contiene alcaloidi, glucosidi flavonici, fitosteroli e piccole quantità di morfina.
 La soluzione idroalcolica delle sommità in fiore viene utilizzata oggi per ridurre il tempo di addormentamento e favorire la qualità del sonno, per curare le neuropatie infantili.
 A differenza del papavero, del quale è “stretta parente”, il suo utilizzo non ha effetti collaterali.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
