# Singhiozzo: cause e rimedi del fastidio

> Trattenere il respiro e ingerire velocemente acqua sono i rimedi più diffusi per la contrazione fastidiosa del diaframma: il singhiozzo.

- **Pubblicato:** 2013-11-27
- **Aggiornato:** 2022-01-21
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/singhiozzo-cause-e-rimedi-del-fastidio

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Improvviso, sconquassante, sgradevole. È il **singhiozzo**, una **condizione non patologica**, ma molto fastidiosa, che ognuno di noi vorrebbe eliminare al più presto. Solitamente, funzionano benissimo i cosiddetti *'rimedi della nonna'*, quei piccoli accorgimenti 'fatti in casa' che da soli bastano per ovviare a questo spiacevole **inconveniente**.

## Ma a cosa è dovuto il singhiozzo?

Il singhiozzo non è altro che una **contrazione**rapida ed involontaria del **diaframma**, accompagnata dalla chiusura della **glottide** e seguita da un brusco respiro. Quando respiriamo il [Diaframma](https://www.paginemediche.it/glossario/diaframma) si contrae; i **nervi frenici**, che controllano le sue contrazioni, hanno origine dal **cervello**e compiono un percorso molto lungo, passando per il diaframma, il mediastino, il **fegato**, la zona di congiunzione tra [Stomaco](https://www.paginemediche.it/glossario/stomaco) ed **esofago**, una parte dello stomaco stesso e dei reni.

Basta che il [Nervo](https://www.paginemediche.it/glossario/nervo) frenico si irriti anche in un solo punto di questo percorso per provocare il singhiozzo. Il suono tipico che accompagna questa condizione è dovuto alla chiusura improvvisa della **glottide**, la valvola che separa l'apparato respiratorio dall'**apparato digerente**. Il singhiozzo implica un coinvolgimento non solo del nervo frenico, direttamente interessato nelle contrazioni diaframmatiche, ma anche dell'ipotalamo, una parte del cervello che **non è controllata dalla** **volontà**, e dei centri che presiedono alla respirazione.

Il motivo per il quale si scatena una **crisi**di singhiozzo non è ancora conosciuto, ma ci sono alcune situazioni che possono facilmente evocarlo: l'**ingestione**troppo veloce di cibo e/o liquidi, l'ingestione di bevande alcoliche o di bevande troppo fredde o troppo calde, per gli **sbalzi di temperatura**, ma anche situazioni psicologiche particolari, come momenti di **forte emotività**, che ci portano ad ingerire più aria del solito.

In questi casi, però, il singhiozzo deve essere considerato una **condizione passeggera** e normale. Bisogna invece preoccuparsi quando le crisi sono particolarmente continue e persistenti. Ci sono stati casi di singhiozzo durato ore, addirittura giorni senza mai smettere o solo intervallato da brevissime pause.

In questi casi, la condizione non si ritiene più normale e va posta all'attenzione di un medico perché potrebbe essere segno di patologie diverse, come pericardite, **alterazioni nervose** o **infezioni neurologiche**, disturbi afferenti all'apparato digerente, al cuore, ai polmoni, ai **reni**, perfino conseguenza di interventi chirurgici addominali.

## Cosa fare?

I sovracitati rimedi fatti in casa sono innumerevoli e spesso bastano a risolvere il problema. Per alcuni di essi esiste perfino un **fondamento medico**anche se magari il più delle volte può restare sconosciuto.

Il **rimedio**più comune, ed anche quello più antico (**Ippocrate**lo consigliava già più di 2000 anni fa) è quello di **trattenere il respiro** per almeno 10-15 secondi, dopo aver inspirato profondamente, inducendo così un **rilassamento**del diaframma.

Un altro valido rimedio è l'**ingestione veloce****di acqua** a piccoli sorsi, che indurrebbe il cervello a concentrarsi su altre **attività**, bloccando il singhiozzo. Ancora, si potrebbe cercare di **starnutire**; questo azzererebbe un ritmo sconsiderato della **muscolatura diaframmatica**, facendola ripartire con il giusto movimento.

Anche l'ingestione di un cucchiaino di **zucchero**pare possa aiutare, perché, scendendo nell'esofago, lo zucchero, che è di forma **granulosa**, stimolerebbe il diaframma fermandone le contrazioni convulsive.

Se proprio tutti questi **metodi**non riescono a risolvere il problema, rimane il vecchio rimedio di **spaventare**la persona affetta da singhiozzo. Non si tratta, come molti potrebbero pensare, di una leggenda, perché questo metodo ha una **base di scientificità** nascosta: la paura, ed il conseguente **sobbalzo**, provocano una contrazione improvvisa del diaframma, che, in molti casi, riesce a **sovvertire**la situazione arrestando il singhiozzo.

In ogni caso, soltanto per **crisi gravi**e continuati nel tempo, si può ricorrere alla **somministrazione**, sotto stretto controllo medico, di **sedativi**ed antispasmodici.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
