# Tumori tiroidei: come prevenirli?

> Alla base vi è in ogni caso uno sviluppo anomalo di alcune cellule della tiroide, una ghiandola a forma di farfalla, che si trova alla base della gola.

- **Autore:** Rosaura Bonfardino  (Giornalista esperta in salute e benessere)
- **Pubblicato:** 2016-05-23
- **Aggiornato:** 2018-05-23
- **Tag:** 20,298,56,317,599
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/tumori-tiroidei-come-prevenirli

---

I tumori tiroidei si possono classificare in due grandi tipologie: quelli **epiteliali** e quelli non **epiteliali**, anche se i primi sono quelli di gran lunga più comuni.
 Alla base vi è in ogni caso uno **sviluppo anomalo di alcune cellule della tiroide**, una [Ghiandola](https://www.paginemediche.it/glossario/ghiandola) a forma di farfalla, che si trova alla base della gola.

## Tiroide

Si trova appena sotto il cosiddetto pomo d'Adamo e presenta due ali ai lati della laringe. Queste rappresentano i lobi, mentre la parte centrale che le congiunge è detta istmo. Si tratta di una**ghiandola endocrina**, ovvero che produce ormoni la cui funzione è quella di regolare il **metabolismo**. La tiroide, però, svolge questa importanza funzione solo se stimolata a sua volta dal rilascio di un altro ormone, il TSH (od **ormone tireostimolante**) che viene prodotto dalla ghiandola pituitaria, che si trova nella parte più profonda del cervello. All'interno degli ormoni si trovano alcune molecole di iodio, che costituisce elemento fondamentale per il funzionamento della tiroide. [Quando la](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/tiroide-sintomi-di-malfunzionamento-ed-esami)[Tiroide](https://www.paginemediche.it/glossario/tiroide) si ammala, può essere carente di ormoni (**ipotiroidismo**) o produrne una quantità eccessiva ([**ipertiroidismo**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/tiroide-e-ipertiroidismo)).

## Classificazione

Come già precedentemente detto, le neoplasie possono suddividersi in due grandi categorie: quelle epiteliali e quelle non epiteliali. Delle prime fanno parte il **carcinoma follicolare**, quello midollare e l'indifferenziato. Al secondo gruppo appartengono il **sarcoma**, l'emangioendotelioma, il **linfoma** e la metastasi. Il **carcinoma papillare** costituisce la forma tumorale più frequente e meno aggressiva. Una forma molto aggressiva ma anche rara è il [Carcinoma](https://www.paginemediche.it/glossario/carcinoma) anaplastico della tiroide che dà precocemente metastasi a distanza.

## Diffusione

Fortunatamente si tratta di **un tipo di cancro non particolarmente diffuso** che costituisce l'1-2 per cento dei tumori con una incidenza di 4,1 casi su 100 mila abitanti tra gli uomini e il 12,5 tra le donne. **I casi di morte ormai da tempo sono piuttosto bassi**. Basti pensare che la sopravvivenza a più di 5 anni dalla diagnosi si attesta a oltre il 90 per cento.

## Cause

Ad oggi la **causa** vera e propria all'origine della malattia **è sconosciuta** ma esistono certamente dei maggiori**fattori di rischio**che possono condizionare la sua crescita. Tra questi troviamo **un'esposizione del collo a radiazioni ionizzanti**nel corso della fanciullezza. La patologia troverebbe particolare diffusione, inoltre, nei Paesi in cui si riscontra una particolare povertà di iodio. Esistono poi delle malattie che possono influire negativamente nello sviluppo dei tumori tiroidei. Tra queste ricordiamo **la [tiroidite di Hashimoto](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/tiroidite-di-hashimoto)**, la sindrome di Cowden, **la sindrome di Basedow,** l'adenoma tiroideo e la poliposi adenomatosa familiare. A rischio sarebbero anche coloro che per lavoro sono costretti ad esporsi a solventi chimici. Una certa influenza avrebbero anche delle **mutazioni genetiche ereditarie**. In ogni caso, rispetto agli uomini, **le donne sono più soggette a sviluppare un tumore della tiroide**, per via dei maggiori sbalzi ormonali dell'apparato riproduttivo femminile. Uno dei fattori di rischio è anche il cosiddetto gozzo, che in alcuni casi può predisporre alla trasformazione maligna delle cellule.

## Diagnosi e cura

Quando si individua la presenza di un **nodulo**, vengono prescritti degli esami per misurare gli ormoni tiroidei nel sangue (fT3, fT4, calcitonina, HTG, anticorpi antiHTG) e il TSH. L'esame più specifico è **l'ecografia**, che consente di identificare i rapporti del nodulo con la ghiandola tiroidea. La **scintigrafia** è invece un esame specifico per valutare il suo corretto funzionamento. Come terapie e cure per i tumori tiroidei, il trattamento più utilizzato è certamente la **chirurgia**. Carcinomi di piccole dimensioni possono essere curati anche con un**intervento conservativo di lobectomia e istmectomia**. Dopo l'operazione, si somministrano ormoni tiroidei per venire incontro alle mancanze della ghiandola che non è in grado di produrne. I pazienti con carcinomi papillari e follicolari che presentano maggiori rischio di metastasi, vengono trattati con **iodio radioattivo**, a completamento delle procedure terapeutiche. Solo nei casi di neoplasie avanzate si ricorre invece alla **chemioterapia**.

## Prevenzione

Le uniche 'norme' da rispettare per prevenire i tumori tiroidei riguardano innanzitutto l'utilizzo di **iodio**. Laddove si fa un'alimentazione costituita da un basso apporto, è utile l'utilizzo del sale iodato. Importante soprattutto sopra i 45 anni recarsi dal medico almeno una volta l'anno per far valutare la grandezza della propria ghiandola tiroidea.

 **Per approfondire guarda anche “Sopravvivere al cancro della Tiroide”**

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
