# Mal d'ufficio: la cattiva postura

> L'uso intensivo del computer causa una cattiva postura. Il corpo, invece, dovrebbe rilassarsi evitando la tensione di muscoli e tendini.

- **Autore:** Dr. Luca Floris (Specialista in Ortopedia e traumatologia)
- **Pubblicato:** 2012-02-27
- **Aggiornato:** 2020-02-08
- **Tag:** 555,36,577,57,583,283,585,588,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/lavoro-e-sicurezza/mal-d-ufficio-la-cattiva-postura

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È ormai noto che l’**uso intensivo del computer** può essere una fonte di disagio e di **dolore muscolo-scheletrico**. Comprensibilmente, nello stare in media circa 40 ore a settimana dietro una scrivania, il nostro organismo ha adottato la **[postura](https://www.paginemediche.it/medici-online/interviste/postura-come-correggerla)**più (s)favorevole.. al compito; questo adattamento interesserà gradualmente il nostro corpo: arti superiori e inferiori e colonna vertebrale nel complesso.

Il lavoro prolungato al computer, in particolare l'uso del mouse, comprende una varietà di sintomi, tra i quali:

- **sindrome del tunnel carpale** (mani fredde/insensibili, formicolio, [Dolore](https://www.paginemediche.it/glossario/dolore) al polso)
- dolore al collo (cervicalgia)
- dolore alla spalla
- mal di testa, [emicrania](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/emicrania-cause-sintomi-rimedi)
- epicondilite

Viene inoltre influenzata notevolmente la **morfologia della colonna vertebrale:**

- aumento della lordosi cervicale
- aumento della cifosi toracica
- riduzione della lordosi lombare

Non va dimenticato anche che **stare seduti troppo vicino al monitor** può causare un affaticamento e/o un **irritazione degli occhi**fino ad un'alterazione del visus; per la presenza di riflessi causati dallo schermo del monitor con sforzo supplementare, o per illuminazione insufficiente.

Idealmente, il computer deve essere collocato perpendicolare alle finestre per eliminare il problema, ed  è conveniente usare, posta da un lato, una lampada da tavolo, non posizionando sulla scrivania o sul monitor superfici riflettenti.

## La scelta della sedia

La chiave per evitare questi problemi è lavorare in una posizione comoda in cui il corpo è rilassato evitando la [tensione di muscoli](https://www.paginemediche.it/medici-online/interviste/postura-come-correggerla) e tendini. A questo scopo è nata l'**ergonomia**, lo studio del lavoro per l'efficienza e la sicurezza dell’ambiente uomo-ufficio:

- Braccio parallelo alla colonna vertebrale: con le mani sulla tastiera, il sedile verso l'alto o verso il basso fino a quando i gomiti  formano un angolo di 90°

- Sostenere la parte bassa della schiena con un supporto lombare

- Altezza degli occhi: chiudete gli occhi e nel riaprirli, si dovrebbe guardare direttamente al centro dello schermo. In caso contrario, regolare il livello dello schermo

- Controllare l'altezza a cui deve essere la tastiera, utilizzare una sedia ergonomica regolabile che sostenga adeguatamente la zona [Lombare](https://www.paginemediche.it/glossario/lombare) permettono alla persona di appoggiare comodamente i piedi a terra o su una pedana tale da mantenere un angolo di flessione a 90° delle ginocchia anche per evitare problemi  muscolo-tensivi.

## Esercizi da praticare da seduti

Da seduti si possono praticare, ad intervalli di tempo di un'ora, piccoli movimenti come *'tacco-punta'* per muovere i piedi e **migliorare la circolazione nelle gambe**, e flesso-estensione delle ginocchia.

Sicuramente è utile praticare **mini breaks** ed esercizi di stretching: prendere piccole pause periodiche è importante per ridurre la tensione fisica ed anche mentale, dato che, secondo dei recenti studi, il nostro corpo ha bisogno di muoversi dalle posizioni abitudinarie.

Tutti i movimenti (da effettuare comunque sempre in maniera dolce e graduale), dovrebbero essere mantenuti per 15-30 secondi ed eseguiti 1-3 volte, a seconda della quantità di tempo a disposizione.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
