# Bambini e adolescenti: attenzione a nevrosi e ossessioni

> Paura del buio, ansia da separazione, stati di depressione: nevrosi e ossessioni che segnano lo sviluppo di bambini e adolescenti.

- **Pubblicato:** 2013-03-06
- **Aggiornato:** 2018-06-19
- **Tag:** 250,255,62,547,272,266,413,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/bambini-e-adolescenti-attenzione-a-nevrosi-e-ossessioni

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Non è raro, di questi tempi, in un **telegiornale**, trovarsi davanti a notizie di bambini e adolescenti che si **suicidano**. Motivazioni, responsabilità, soluzioni si misurano con un difficile **processo di crescita** e con un mondo che cambia in fretta aumentando la **distanza tra** **generazioni**diverse.

I bambini vanno fisiologicamente incontro ad alcune crisi normali durante lo sviluppo; la prima si verifica intorno ai 3-4 anni, la seconda intorno ai 6-7 annie la terza, quella più evidente, negli anni dell'adolescenza. Ma il **mestiere****di genitore** è un mestiere estremamente difficile; sapersi porre sempre nel mezzo, senza esagerare né da un lato né da quello opposto è un lavoro veramente complicato.

Eppure i bambini mettono alla prova i propri genitori in ogni momento. Anche quando chiedono più **libertà**, in realtà stanno chiedendo di mettere dei **confini**che essi stessi non riescono a porre ai loro desideri. Ecco perché è fondamentale instaurare con loro un rapporto di **comunicazione**sereno, alla luce del sole, ma facendo ben presente il proprio ruolo di genitore. È soltanto riuscendo a comunicare con loro che possono essere scoperte le **paure**, le **ossessioni**, le **nevrosi**, che li attanagliano fin dalla più giovane età.

## Le fobie

Si sa, i bambini hanno soprattutto **paura del buio** e dei mostri che la loro fantasia fa abitare nella propria cameretta. Altre fobie tipiche dell'infanzia sono la paura dei cani, degli insetti, delle persone estranee. Ma queste paure, comuni a tutti i bambini, non sono fobie; presto **scompaiono da sole** senza lasciare traccia alcuna, a meno che non siano state causate da episodi traumatici (rimanere chiusi in un **armadio**, perdersi al supermercato, ecc.).

Ma la paura più grande e significativa che attanaglia i bambini è l'**[Ansia](https://www.paginemediche.it/glossario/ansia) da separazione**, la paura cioè che i genitori, o più in generale le persone amate, li lascino. È questa **ansia**che scatena quel **pianto irrefrenabile e** **convulsivo**che prende i bambini all'entrata di scuola ogni mattina. Questa paura può anche degenerare e presentare **sintomi** nel bambino, quali vomito, nausea, mal di testa o di pancia e generare la **convinzione**nel piccolo che non rivedrà mai più il genitore.

## La depressione

Solitamente si parla di [Depressione](https://www.paginemediche.it/glossario/depressione) soprattutto negli **adolescenti**, e nelle femmine prima che nei maschi. Il cambiamento fisico ed ormonale che si verifica in questo periodo rende consapevoli gli adolescenti di non essere più bambini, ma neanche ancora **adulti**e questo pensiero genera in loro un senso di smarrimento e di **disorientamento**, che viene aggravato nei casi di **mancata presenza dei genitori** (per esempio quando lavorano molto ambedue e sono per la maggior parte della giornata fuori di casa).

Purtroppo, sebbene l'episodio **depressivo**possa limitarsi a circa 6-8 mesi, non è raro che ci sia una **ricaduta**entro i due anni successivi e, in ogni caso, questi adolescenti porteranno il **segno**di questo momento depressivo per tutta la vita, in quanto saranno degli adulti riservati, timidi, depressi, pessimisti e con scarsa **autostima**.

È importante riconoscerne subito i **sintomi**in modo da poter trovare una soluzione al più presto possibile. Sintomi tipici della depressione sono **tristezza**, insonnia o **[Sonnolenza](https://www.paginemediche.it/glossario/sonnolenza)**eccessiva, senso di inutilità o senso di colpa, mancanza di interesse, pensieri **suicidi**. È di importanza vitale non sottovalutare mai queste avvisaglie ed eventuali frasi confidate a **compagni di scuola**o amici su argomenti di autolesionismo o suicidio.

## L'ambiente familiare

Vivere in un ambiente familiare **sereno e tranquillo** aiuta il bambino a costruirsi a sua volta una vita psichica serena.

- Infondete nel piccolo un **senso di sicurezza**, la certezza di essere amato dai propri genitori e di potersi fidare di loro.

- Stimolate il bambino a fare **ciò che gli piace**, senza fargli presente che ha solo da imparare, ma lodandolo quando fa qualcosa di buono.

- **Non colpevolizzatelo** se non riesce a fare qualcosa che, magari, un altro bambino della stessa età riesce a fare, perché questo genera in lui un senso di inferiorità e scarsa autostima, due 'doti' negative che lo accompagneranno anche da adulto; in altri casi farà di tutto per assecondarvi e farvi piacere pur andando contro i suoi desideri e generando conflitti interiori a livello inconscio.

- Cercate di **responsabilizzare il bambino**, insegnandogli a poco a poco a rendersi indipendente.

- Evitate, per quanto è possibile, di **infondergli paure**, quali l'uomo nero, il lupo, l'orco cattivo, ma parlate sempre con lui perché dove l'irrazionale non arriva spesso arriva la ragione.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
