# Bambini transgender: che cos'è la disforia di genere

> I bambini transgender sentono di appartenere al sesso opposto già in giovanissima età, tra i 3 e i 4 anni.

- **Autore:** Massimo Canorro  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2017-08-24
- **Aggiornato:** 2018-02-05
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/bambini-transgender-che-cos-e-la-disforia-di-genere

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“Il bambino con un’organizzazione atipica dell’identità di genere deve sentirsi amato, non giudicato e accettato per quello che sente di essere nel profondo”. Così parla il Dr. [Patrizio Vicini](https://www.paginemediche.it/medici-online/patrizio-vicini), Specialista in Urologia e Andrologia, in riferimento alla**disforia di genere (o disturbo dell’identità di genere)**, un forte e persistente desiderio di identificarsi con il sesso opposto, piuttosto che il sesso biologico o anatomico dato. Donne nate nel corpo di un uomo, uomini nati nel corpo di una donna. Si chiamano **transgender** e i tabù legati a loro, seppur lentamente e con difficoltà, si stanno sgretolando.

## Storie di bambini transgender

Negli ultimi anni si è iniziato ad affrontare il tema dei **bambini transgender** anche grazie all’atteggiamento e alle parole di **Angelina Jolie**, che due anni e mezzo fa ha lasciato che la sua bambina (allora di 8 anni) Shiloh andasse alla prima della sua opera da regista, “Unbroken”, indossando giacca e cravatta, con del gel nei capelli. Esattamente come hanno fatto i suoi fratelli e come farebbe qualunque maschietto. “Si sente un ragazzo, si fa chiamare John. Abbiamo deciso di assecondarla tagliandole i capelli e vestendola da ragazzo”, ha spiegato l’attrice americana.

C’è chi parla di “piccoli transgender”, in alcuni casi spingendosi fino al punto di “volerli far curare”. E ancora, chi minimizza pensando si tratti soltanto di capricci da bambino/bambina, che passeranno andando avanti con gli anni. Anche in questo caso la replica di Angelina Jolie è arrivata puntuale: “Io non forzerò mai nessuno dei miei figli ad essere quello che non è”.

**Tra i casi più noti di bambini transgender c’è quello di Avery Jackson**. Dieci anni di cui 4 trascorsi come bambino, fino a quando ha chiesto ai suoi genitori di essere trattata come una bimba transgender (“Voi continuate a chiamarmi bambino, mi trattate come un bambino. Però sapete che dentro sono una bambina, vero?”).

“Quando Avery trovò le parole per dirci cosa sentiva è cominciata la giostra degli specialisti, che comunicarono la diagnosi: disforia di genere. Ci spiegarono che assecondare la transizione - anche da un punto di vista sociale - sarebbe stata la cura” ricordano i genitori. Oggi la ragazzina di Kansas City ammette che la sua vicenda può essere di grande aiuto ad altre persone. “La mia storia sta mostrando a tutti che esistiamo, che non possiamo essere ignorati”.

## Sviluppo e sintomi della disforia di genere

Quanti siano, nel mondo, i bambini con disforia di genere, è complicato da appurare. A Seattle, la dottoressa Olson si sta dedicando “al più vasto studio di sempre su bambini che si identificano come transgender e vivono secondo il genere che avvertono e non secondo quello dell’anagrafe”.

**A che età si manifesta l’identità di genere? Di solito si manifesta in giovanissima età (tra 3 e 4 anni)** e i bambini con questa condizione possono rivelare alcune delle seguenti caratteristiche:

- scelgono di chiamarsi con un nome adatto per il sesso opposto;
- cercano di farsi passare come un bambino dell’altro sesso;
- insistono sul fatto di appartenere all’altro sesso;
- nutrono particolare preferenza per i compagni di sesso opposto;
- manifestano forte volontà di partecipare a giochi e attività del sesso opposto.

Ad ogni modo, il primo problema è comprendere **come si distingue un bimbo con disforia** - che probabilmente sarà transessuale da adulto - **e un bimbo semplicemente “confuso”**. In questo senso Olson spiega che “ad oggi non c’è un criterio. Se non quello di vederlo persistentemente riferirsi a sé stesso secondo il sesso opposto”. Quindi aggiunge: “I tre studi più ampi e più citati, datati 1995 e 2008, mostrano che solo una minoranza dei bambini esaminati diventano transgender da adulti: uno su 44, nove su 45, ventuno su 54. La maggior parte dei restanti, più tardi, si è identificato come gay, lesbica o bisessuale e un piccolo numero eterosessuale”.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
