# Compiti a casa: come aiutare i bambini e ragazzi

> Dalle elementari alle superiori, è molto importante che i genitori aiutino i ragazzi nello studio ma senza prendere posizioni troppo rigide.

- **Pubblicato:** 2013-10-03
- **Aggiornato:** 2018-06-19
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/compiti-a-casa-come-aiutare-i-bambini-e-ragazzi

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I compiti, si sa, non fanno mai piacere a nessuno, soprattutto quando sono molti. È normalissimo quindi che i **bambini**e gli **adolescenti**trovino i compiti a casa una tortura. Ogni età ha i propri compiti, i propri problemi e anche le proprie **soluzioni**. Vediamoli insieme.

## Alle elementari

Spesso il **passaggio dall'asilo alle elementari** può rivelarsi [Traumatico](https://www.paginemediche.it/glossario/traumatico) perché all'asilo il bambino aveva tutto il tempo per giocare e stare con gli **amichetti**. Alle elementari si comincia a vedere la scuola come un impegno gravoso, dove qualcuno gli richiede qualcosa da imparare e da dimostrare. Anche l'**atteggiamento**delle insegnanti può cambiare dalla materna alle elementari, e così incidere sulla psicologia del bambino.

Il **ruolo dei****genitori** è quello, in questo caso, di fargli accettare anche l'**apprendimento**come se fosse un gioco, simulando quindi una continuità tra la materna e le elementari. Non è il caso di sgridarlo; la reazione potrebbe essere peggiore del problema di partenza. Provate, invece, ad aiutarlo ad imparare un metodo che velocizzi lo studio, proponendoglielo come soluzione per avere più tempo per giocare.

## Alle medie

I compagni di classe, la maggiore libertà, i nuovi interessi spingono il ragazzino a tralasciare facilmente i compiti a casa. Egli comincia a sentirsi grande e ricerca l'autonomia decisionale, dimenticando le **responsabilità**.

Poi studia di notte per recuperare ed essere **interrogato**il mattino dopo, ma i risultati diventano deludenti. Imporre al ragazzo di mettersi a studiare potrebbe non sortire l'effetto sperato; la vera alternativa per i genitori è puntare ad una progressiva **responsabilizzazione**, facendo capire che lo studio determina la loro vita futura. Anche con materie che al momento ritengono inutili. Eventualmente, si può proporre di affiancargli qualcuno che lo aiuti a trovare un **metodo di studio**piacevole e veloce.

## Alle superiori

L'adolescente si sente ormai un adulto a tutti gli effetti e mal sopporta le **costrizioni**che la vita scolastica gli impone. Anzi, fa di peggio: marina la scuola, mente sull'esito di interrogazioni, finge di studiare mentre la testa è altrove. È importante, in questa **fase delicata della vita**, non prendere posizioni troppo rigide, ma cercare di capire i **disagi** che si possono nascondere dietro questo atteggiamento. Ricordate che gli adolescenti hanno**voglia di vivere** e che rimanere in casa tutto il pomeriggio a fare i compiti non è esattamente ciò che essi desiderano.

 In tutti i casi, è importante che i genitori aiutino, assistano o incoraggino i propri figli nello studio. Tutto ciò senza però tralasciare la fermezza, che rafforza il ruolo del genitore, e una certa apertura sulle **motivazioni**, che può essere d'aiuto per scavalcare quel piccolo ostacolo vissuto come insormontabile.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
