# Gemelli: come educarli

> Quello che i gemelli hanno tra di loro è un rapporto davvero particolare, ma resta importante educarli a un'individualità piena.

- **Pubblicato:** 2012-02-22
- **Aggiornato:** 2022-03-18
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/gemelli-come-educarli

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Fattori ereditari o meno, la nascita di **gemelli**è sempre un evento particolare, non solo per l'impegno e per il superlavoro della mamma, ma anche per il rapporto che i gemelli hanno tra di loro e per il fascino che esercitano sugli altri.

Eppure, è importante che i **genitori**stabiliscano fin dall'inizio una condotta che garantisca loro **un'individualità piena**; il pericolo è infatti quello di far instaurare un rapporto tra i gemelli che esula da tutto il resto. Questo, infatti, li porterebbe a chiudersi e a trovare nella **coppia**tutto ciò di cui hanno bisogno.

Appena nati, la difficoltà è piuttosto pratica e dipende soprattutto dalla **mamma**. Infatti, i bambini non hanno ancora una percezione di sé piena, quindi il tutto si riduce ad un'organizzazione dei tempi per accudire i due bambini. Farsi aiutare, almeno nei **primi mesi di vita**, è sicuramente la scelta migliore, sia per dedicare ai piccoli un'**attenzione maggiore**, sia per assicurare alla mamma un po' di serenità, che va ad incidere anche sulla serenità dei bambini.

Verso i **2-3 anni,** i gemelli cominciano ad accorgersi più responsabilmente del mondo circostante. È questo il momento in cui i genitori devono cercare di farli crescere come due persone e non come una coppia. È in questo **periodo della vita**, infatti, che i gemelli, ad esempio, **si chiudono in sé stessi**, come se trovassero la completezza in loro due senza il bisogno di cercare altrove.

Alcuni **atteggiamenti**sono proprio il [Sintomo](https://www.paginemediche.it/glossario/sintomo) di questa **simbiosi**; tipico, ad esempio, l'esperimento di mettere uno dei due **davanti allo specchio** e capire se quello che vede riflesso per lui è se stesso o il fratello; solitamente, il gemello dirà che si tratta di **suo fratello**, perché non ha percezione perfetta della distinzione tra sé e il suo gemello. In questa età, quindi, è necessario darsi da fare per costruire delle **individualità**ben definite.

Quindi, **evitate di vestirli uguali**, non chiamateli 'i gemelli', ma per nome quando ne parlate con gli amici, **rispettate il loro legame** ma anche le loro diversità ed i gusti diversi che hanno, permette loro di avere amici diversi e di **socializzare**con bambini diversi. Se potete, cercate di non iscriverli nella stessa classe e proponete loro di fare **attività sportive** diverse durante il pomeriggio. Tutto questo, però, sempre in sintonia con le loro esigenze. Forzarli non servirebbe a nulla, se non a peggiorare la situazione.

L'**adolescenza** è un periodo difficile per tutti i ragazzi, ma lo è maggiormente per i gemelli. In questo periodo, in cui ormai le **inclinazioni personali** sono ben definite, quello che era un legame fortissimo ed **indissolubile**, diventa una costrizione. Ciò accade perché, nella loro ricerca dell'individualità, i gemelli si vedono tangibilmente legati ad un altro essere umano identico a sé e questo li disturba.

Spesso, quindi, i **gemelli adolescenti** hanno comportamenti che rasentano l'ostilità: non si parlano,**litigano spesso**, possono perfino arrivare alle mani. Sebbene i genitori non possano stare a guardare, farebbero meglio ad evitare **intromissioni**il più possibile. La conflittualità è una tappa importante della crescita e serve per affermare la propria personalità. Il consiglio, quindi, è di **intervenire**solo se veramente necessario.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
