# Animali marini per i bambini autistici

> Il contatto diretto con gli animali marini attraverso l'utilizzo della Pet Therapy può aiutare i bambini autistici ad aprirsi al mondo.

- **Pubblicato:** 2011-02-16
- **Aggiornato:** 2019-08-01
- **Tag:** 255,574,51,575,52,61,253,593
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/pet-therapy-con-animali-marini-per-i-bambini-autistici-7210

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Il progetto, unico in Europa, è stato avviato dall’**Ospedale Idi di Roma** in collaborazione con il **parco acquatico Zoomarine** e coinvolge per un anno otto bambini tra gli 8 e i 14 anni.

Foche e leoni marini di varie specie, mammiferi acquatici «grandi e stupefacenti» che sembrano quasi appartenere al mondo delle fiabe, dove il gioco e la meraviglia si intrecciano con la realtà. E se la realtà è quella sommersa e chiusa dei bambini autistici, il contatto con questi animali può aprire spiragli di comunicazione. È questa l’idea che guida il **progetto pilota di**[**pet therapy**](https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/cos-e-la-pet-therapy-e-quali-sono-i-benefici)**con gli animali marini**, avviato dall’**Ospedale San Carlo di Nancy- Idi** (Istituto Dermopatico dell’Immacolata) di Roma e **Zoomarine**, il parco del mare di Torvaianica. Ideatore e coordinatore del progetto è il **dott. Davide Moscato**, neuropsichiatra infantile, responsabile del Centro Cefalee dell’ospedale, che da sette anni coordina esperienze di PET therapy con bambini affetti da disturbi comportamentali, psichiatrici e autismo, utilizzando cani, caprette, conigli, pony, addestrati e curati in una «piccola fattoria» adiacente all’ospedale.

## La terapia

«*I risultati ottenuti in questi anni, su un campione di 500 bambini, ci hanno convinto ad estendere l’esperienza ad animali più impegnativi, ma anche più affascinanti* - spiega Davide  Moscato - *Possiamo dire, con una metafora, che il contatto con foche e leoni marini può aiutare i bambini autistici a emergere dal proprio mondo sommerso, facendo affiorare una nuova capacità relazionale*». Il percorso di terapia assistita si svolge alla Baia dei pinnipedi, una delle aree zoologiche del parco acquatico Zoomarine, che conta tredici esemplari tra foche grigie, leoni marini californiani, sudamericani e sudafricani. Il programma, della durata di un anno, coinvolge otto bambini tra gli 8 e i 14 anni, divisi in due gruppi da quattro.

Una volta alla settimana, per un’ora e mezza, i bambini interagiscono direttamente con i mammiferi acquatici, assistiti da un’equipe di sei operatori, formata da psicologi, neuropsichiatri infantili, educatori e addestratori degli animali. I bambini sono stati selezionati attraverso dei test specifici mirati a valutare il tipo di patologia autistica; una valutazione che i medici ripetono ogni tre mesi, per l’intera durata della terapia, per monitorare le evoluzioni e i progressi.

## Il contatto e il gioco

«*Bisogna essere chiari: dall’autismo non si guarisce* - precisa il dottor Moscato - *è una patologia complessa e multifattoriale ancora oggetto di studio, per la quale non esiste al momento una terapia specifica. Ma la pet therapy si è rivelata uno strumento molto utile nei casi di autismo. Il bambino autistico è chiuso in un mondo tutto suo, si mostra poco ricettivo agli interventi relazionali e verbali. L’interazione con l’animale, mediata dalla presenza di un educatore, aiuta il bambino a stabilire un rapporto basato su una comunicazione semplice, preverbale, che favorisce la modulazione e l’emergere della relazione*».

In questo caso, il contatto con animali di grandi dimensioni - un leone marino può arrivare a pesare anche 400 chili - provoca nel bambino autistico un **impatto emotivo** intenso e insolito, che **stimola curiosità e sorpresa**. «*I leoni marini e le foche hanno una duplice natura* - aggiunge Moscato - *sono animali che stanno fuori e dentro l’acqua, nell’acqua giocano e fanno acrobazie, e attraverso il gioco abbattono le barriere della paura del contatto fisico, anzi creano curiosità verso la dimensione della fisicità che nei bambini con [Autismo](https://www.paginemediche.it/glossario/autismo) è spesso un ostacolo insormontabile*».

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
