# Pipì a letto: cause e rimedi

> Non sgridare il bambino quando fa la pipì a letto, il segreto è insegnargli a controllare il suo corpo.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2011-08-03
- **Aggiornato:** 2020-10-19
- **Tag:** 255,296,603,198,266,299,60,62,314,536,593,70,281,282,555,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/pipi-a-letto-le-cause-e-i-rimedi-dell-enuresi-notturna

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[**L’enuresi, cioè il bagnare il letto**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/enuresi-notturna-come-sconfiggerla), è un disturbo che si presenta in età scolare. Solitamente avviene durante il sonno ma, in taluni casi, può accadere anche di giorno. **L’enuresi è definita primaria** quando il bambino non ha mai imparato a controllare gli sfinteri, **o** **secondaria** quando, invece, il bambino comincia a fare pipì a letto dopo aver imparato a contenersi.

Questa situazione di imbarazzo e vergogna porta il bambino a **sentirsi a disagio in famiglia e nei rapporti sociali in generale**. È essenziale, in questi casi, evitare di drammatizzare eccessivamentela situazione, senza però far finta di nulla.**Il bambino non ha bisogno di sentirsi sgridato**, ma deve però imparare a gestire il suo corpo.

## Pipì a letto: a chi rivolgersi

**È importante, appena compaiono i primi segni, rivolgersi al****pediatra**, che dovrà escludere altre patologie importanti, quali [infezioni alle vie urinarie](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/infezioni-urinarie-sintomi-diagnosi-e-terapie), anomalie dell’apparato genito-urinario, la presenza di [diabete](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/diabete-sintomi-complicanze-e-terapie) o similari. I genitori, insieme al pediatra, dovranno anche essere in grado di valutare le notti in cui il bambino bagna il letto, sia per capire l’entità del disturbo, sia per valutare i progressi.

Può essere utile adottare alcuni **accorgimenti**per limitare il più possibile situazioni del genere, magari evitando di far bere al bambino troppi liquidi durante la serata e prima di andare a letto e accertandosi che il piccolo abbia veramente fatto tutta la pipì prima di coricarsi.

## Le cause della pipì a letto

Solitamente, **la causa principale risiede in una sbagliata gestione degli** **sfinteri**, un controllo mai acquisito oppure acquisito male. Altre cause possono essere ricondotte a problemi fisici, quali una [Vescica](https://www.paginemediche.it/glossario/vescica) piccola, una secrezione notturna di ormone antidiureticoridotta, anomalie urinarie o problemi neurologici, ecc.

A queste vanno aggiunte **situazioni psicologiche** **problematiche** come la nascita di un fratellino, litigi e/o separazione dei genitori, cambiamenti nella routine di ogni giorno, l’inizio della scuola, ecc. Queste, però, sono semplicemente dei fattori esasperanti della situazione fisica preesistente.

## Cosa fare per risolvere il problema

Elemento fondamentale della terapiadell’enuresi è**fornire al bambino la consapevolezza dello****stimolo notturno**. Nessun bambino, infatti, riuscirà a guarire dall’enuresi se non partecipa attivamente e consapevolmente alla risoluzione del problema.

La **terapia comportamentale** si avvale di diverse metodologie, tra cui il training autogeno – per cui il bambino continuerà a ripetersi che vuole restare asciutto e che è in grado di farlo, l’allenamento alla continenza – con il quale il bambino imparerà a trattenere la pipì per periodi di tempo sempre più lunghi intercorrenti tra lo stimolo e la minzione, e il conteggio dei secondi – che insegna a potenziare lo sfintere e ad aumentare la consapevolezza dell’atto minzionale, alternando momenti di minzione a momenti di assenza della stessa, fin quando la vescica non sarà del tutto vuota.

**La [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) farmacologica** si fonda essenzialmente sull’assunzione di ossibutinina, desmopressina o imipramina. L’ossibutinina ha la capacità di limitare le contrazioni del detrusore, ma annovera, tra gli effetti collaterali, stipsi, [sonnolenza](https://www.paginemediche.it/benessere/corpo-e-mente/ipersonnia-cause-e-rimedi) e secchezza delle fauci. La desmopressina aumenta, invece, la ritenzione dei fluidi, ma la terapia è assolutamente controindicata in pazienti cardiologici o ipertesi. L’imipramina, infine, limita la capacità della vescica e contemporaneamente anche l’eccitabilità del [Detrusore](https://www.paginemediche.it/glossario/detrusore). Purtroppo, però, non solo la sospensione della terapia ha un alto tasso di recidiva, ma inoltre il farmaco presenta rischi gravi di morte in caso di sovradosaggio.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
