# Rosolia: cause, sintomi e rischi in gravidanza

> Fastidiosa ma non problematica, la rosolia colpisce soprattutto i bambini in età scolare. In gravidanza, invece, diventa un serio pericolo per il feto.

- **Autore:** Dr. Enzo Brizio (Medico di Medicina generale)
- **Pubblicato:** 2017-02-13
- **Aggiornato:** 2022-09-26
- **Tag:** 555,255,266,267,299,305,272,552,366,60,584,289
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/rosolia-una-fastidiosa-ma-non-problematica-malattia-esantematica

---

La Rosolia è una delle **malattie esantematiche****più comuni in** **età scolare** (tra i 5 ed i 12 anni), dura all'incirca 1-2 settimane e, una volta contratta, dà un'immunizzazione teoricamente permanente. La **rosolia** si presenta come una malattia infantile fastidiosa, ma non problematica.

## Che cos'è la rosolia

La rosolia (detta anche [Morbillo](https://www.paginemediche.it/glossario/morbillo) attenuato o morbillo tedesco) è la più lieve di tutte le malattie esantematiche, al punto che molte persone, pur avendola contratta, non se ne ricordano e molte madri, in assenza di epidemie, non si accorgono che il bambino ne è affetto, scambiandola per un lieve “sfogo” di tipo allergico. **È caratterizzata da un'eruzione maculare rosa che coinvolge tutto il corpo**, di breve durata, non pruriginosa, **e, soprattutto, da una linfoadenite generalizzata che costituisce il segno tipico della malattia**.

## Le cause della rosolia

È causata dall’[Infezione](https://www.paginemediche.it/glossario/infezione) da parte di un piccolo virus sferico contenente RNA, classificato come **togavirus**.

## Epidemiologia

Prima dell’introduzione in commercio del [Vaccino](https://www.paginemediche.it/glossario/vaccino) specifico, la rosolia si manifestava sotto forme di epidemie ogni 6-9 anni, soprattutto in età scolare, nelle caserme e nei campus americani. Dall’introduzione in USA del vaccino, nel 1969, l’epidemiologia è radicalmente mutata: non si sono più verificate epidemie maggiori dopo quella del 1964, che hanno invece continuato a presentarsi nei paesi in cui la politica sanitaria non prevede il ricorso alla vaccinazione.

## I rischi per le donne in gravidanza

Un aspetto importante della rosolia è che,**nonostante la sua apparente innocuità, costituisce un rischio grave per le donne in [gravidanza](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/diagnosi-condotta-alimentazione-tutto-quello-da-sapere-sulla-gravidanza)**, dal momento che se una donna la contrae nel primo trimestre di gestazione ha il 90% di probabilità di trasmette l’infezione al feto, con un esito in aborto (nel 20% dei casi) o in gravi malformazioni e danni neurologici. Questo è il motivo per cui è vivamente consigliato vaccinare contro la rosolia tutte le bambine, prima dell’età fertile. Ovviamente il vaccino può anche essere fatto a donne adulte che ancora non hanno contratto la malattia e che possono andare incontro ad una gravidanza, ricordando che la vaccinazione deve escludere l’inizio di una gestazione per almeno 2-3 mesi.

## Segni e sintomi della rosolia

Il tempo di incubazione è di 14-15 giorni, dopo di che compaiono i sintomi, lievi: una eruzione cutanea di colore pallido che inizia al volto e al collo, preceduta di 6-7 giorni da una linfoadenite latero-cervicale ed occipitale, spesso in assenza di rialzo febbrile. In casi limitati può essere presente un malessere di tipo influenzale e una linfoadenite generalizzata, ma l’entità dei sintomi è sempre molto ridotta.

Dal volto e dal collo l’eruzione si diffonde rapidamente al resto del corpo, in maniera molto fugace: quando le macchie raggiungono l’addome spesso sono già scomparse dalla faccia. La pressione con un vetro di occhiali le fa impallidire e la cute attorno alle macchie non è mai arrossata. Il prurito è assente e solo in casi limitati il bambino lamenta cefalea non grave. **Un segno tipico è dato dall’enantema**: piccole macchioline rosse che compaiono sul palato molle, contemporaneamente all’esantema cutaneo.

A partire dal terzo giorno l’eruzione scompare (ma spesso addirittura entro 24 ore, e questo spiega il fatto che molti bambini contraggano la rosolia senza che i genitori se ne accorgano).

## Complicazioni

A differenza del morbillo, non si riscontrano mai infezioni secondarie e la guarigione è rapida e completa. Solamente nell’adulto possono presentarsi poliartralgie che durano anche 10 giorni dopo l’eruzione, coinvolgendo soprattutto le ginocchia e le articolazioni di mani e piedi. **Molto frequente, ma senza alcuna conseguenza, è la trombocitopenia** che accompagna la malattia, mentre in un caso su 5.000 può verificarsi una meningo-encefalite di breve durata ed a risoluzione spontanea.

## Terapia della rosolia

Non esiste una terapia specifica e si può adottare una terapia sintomatica solo nei pochi casi in cui il corredo sintomatologico è imponente: [antipiretici](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/prevenzione-e-terapie/antipiretici-cosa-sono-e-a-cosa-servono), analgesici per la cefalea e le artralgie. Gli [antibiotici](https://www.paginemediche.it/glossario/antibiotico) sono inutili e potenzialmente dannosi, per cui devono assolutamente essere evitati.

## Come prevenire la rosolia

L’unica forma possibile di prevenzione è data dalla **somministrazione del vaccino**, a base del virus vivo attenuato, consigliata soprattutto alle donne che non hanno contratto l’infezione naturale e che si avviano al loro periodo fertile. L’efficacia protettiva è del 98%-99% dopo la prima dose e raggiunge praticamente il 100% con la dose di richiamo. Un tempo era disponibile il vaccino contro la rosolia, mentre attualmente in commercio esiste il vaccino trivalente, che protegge contro morbillo, rosolia e parotite, consistente in una dose da iniettare verso il 13°-15° mese di vita, e un richiamo da eseguirsi a 5-6 anni.

 

**Per approfondire guarda anche: “Gravidanza: quali sono le malattie infettive pericolose?“**

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
