# Suicidio e adolescenza, segnali e fattori di rischio

> Adolescenti e suicidio: cosa spinge i giovani a togliersi la vita e quando bisogna chiedere aiuto? Intervista al Dr. Orazio Palazzolo.

- **Autore:** Dr. Orazio Palazzolo (Specialista in Psichiatria e Psicoterapia)
- **Pubblicato:** 2017-06-01
- **Aggiornato:** 2018-02-06
- **Tag:** 250,255,575,60,61,62,234,547,593,266
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/suicidio-e-adolescenza-segnali-e-fattori-di-rischio

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Il **suicidio in adolescenza** è un fenomeno molto spesso sottovalutato e di cui si parla poco. L’adolescenza è una fase della vita in cui ragazzi e ragazze si trovano ad affrontare una serie di trasformazioni fisiche e psicologiche che mettono in discussione il senso di identità e i valori sui quali questa si è costruita.
 **Il suicidio è un atto estremo** e il pensiero di togliersi la vita può nascere laddove accanto ad una sofferenza psichica non vi siano dei forti legami affettiviche danno senso all’esistenza. Gli adulti tendono talvolta a sottovalutare la sofferenza che questi cambiamenti possono comportare e non sempre ci si rende conto della gravità della situazione.

Da un punto di vista statistico il suicidio degli adolescenti è un fenomeno piuttosto frequente. Secondo l’ultimo rapporto in tema di suicidi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità,**il suicidio in Italia rappresenta la seconda causa di morte più frequente negli uomini tra i 15 e i 29 anni**, con un numero di vittime analogo a quello causato dai tumori (13% del totale) e inferiore solo a quello causato dagli incidenti stradali (35% del totale); per le donne della stessa età invece, la mortalità per suicidio si colloca al terzo posto nella graduatoria delle cause di decesso, con una proporzione analoga a quella delle malattie cardiovascolari (8% del totale) e preceduta soltanto dai decessi per tumori (26%) e per incidenti stradali (24%).

Insomma il rischio esiste, ma **come si fa a valutare quando è il caso di chiedere aiuto?** Abbiamo intervistato il **Dr. [Orazio Palazzolo](https://www.paginemediche.it/medici-online/orazio-palazzolo)**, Specialista in Psichiatria e Psicoterapia, per avere il punto di vista di un esperto sul fenomeno del suicidio in adolescenza e su come aiutare i ragazzi in questa fase della vita.

## Adolescenza e suicidio, quali sono i fattori che portano alcuni adolescenti a pensare di togliersi la vita?

Tutte le persone possono andare incontro ad [episodi depressivi](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/depressione-maggiore) con idee di suicidio nel corso della loro vita. **Nell’adolescente la ancora incompleta maturazione della personalità e la propensione ai comportamenti impulsivi aumenta il rischio di mettere in atto gesti autolesionistici**. Spesso l’insicurezza e la dipendenza dal gruppo dei pari si manifesta con una ipersensibilità al rifiuto e all’emarginazione da parte del gruppo dei pari (vedi casi di bullismo e cyberbullismo) che può portare in alcuni casi a gesti estremi. A volte non esiste consapevolezza delle conseguenze di gesti autolesivi oppure a rischio, come se la vita fosse un videogioco nel quale dopo il “game over” basta premere il pulsante “start” per ricominciare.

## Come mai gli adolescenti sono così vulnerabili?

La vulnerabilità degli adolescenti dipende sia da fattori biologici che psicologici, familiari e sociali. Durante tutto il periodo dell’adolescenza e fino oltre i venti anni, il cervello continua il proprio processo di maturazione con particolare riguardo alla corteccia della regione frontale che è quella coinvolta nell’attività razionale e di controllo delle spinte pulsionali; per tale motivo l’adolescente è più suscettibile di comportamenti sulla spinta dell'emotività a fronte di un ridotto controllo razionale degli impulsi. **Equilibrate relazioni con le figure genitoriali, familiari e sociali in senso lato possono favorire un adeguato sviluppo della personalità** favorendo la maturazione e la crescita pur con gli elementi conflittuali che inevitabilmente si presentano.

## Quali sono i comportamenti e/o gli atteggiamenti a cui il genitore deve prestare particolarmente attenzione?

La [Depressione](https://www.paginemediche.it/glossario/depressione) nell’adolescente tende a presentarsi con caratteristiche atipiche rispetto all’adulto, proprio per le condizioni particolari che si verificano nell’adolescente. I sintomi possono manifestarsi come una **chiusura rispetto al mondo esterno**, anche rispetto ai coetanei, **disinteresse**verso attività che prima coinvolgevano il ragazzo; a volte il tratto peculiare può essere il **nervosismo**, l’irritabilità, i disturbi comportamentali con impulsività. In alcuni casi si verifica l’uso di sostanze (alcol, stupefacenti) utilizzate a scopo secondario “autoterapico” per ridurre l’angoscia legata alla condizione depressiva. In ogni caso si osserva un cambiamento notevole della personalità e dei comportamenti del ragazzo che spesso sono i genitori o gli insegnanti oppure gli amici a notare.

## Che cosa può fare l’adulto per aiutare i più giovani ad attraversare questa fase in modo sano?

Il mondo degli adulti ha certamente molte possibilità e molte responsabilità nell’aiutare gli adolescenti nell’attraversamento di questa fase della loro vita riducendo i rischi ed aumentando i fattori protettivi. **L’adolescente va supportato nell’affrontare e risolvere i problemi che nella vita si presentano**, a gestire le emozioni e i conflitti, a migliorare l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità (quelle che gli anglosassoni chiamano “Life Skills”).

**Va incoraggiato l’inserimento in gruppi dei pari** con finalità positive (sport, musica, attività creative e socializzanti, volontariato, ecc.) e sensibilizzato rispetto al disvalore di certi comportamenti (bullismo, uso di alcol e sostanze stupefacenti, comportamenti a rischio in generale come l’uso compulsivo dei social networks) fornendo al contempo modelli identificativi positivi anche in ambito familiare, scolastico, sociale. Bisogna infine avere la capacità e l’autorevolezza di affrontare i conflitti inevitabili che si verificano quando si dicono dei “No” e si pongono dei limiti, perché l’adolescente nel suo percorso di crescita ha bisogno della supervisione e della protezione da parte degli adulti.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
