# Vaccini per bambini: come funzionano e a cosa servono

> I vaccini prevengono la diffusione di malattie introducendo nel corpo batteri o virus sufficienti a stimolare una risposta immunitaria.

- **Pubblicato:** 2013-11-06
- **Aggiornato:** 2019-06-10
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/vaccini-per-bambini-come-funzionano-e-a-cosa-servono

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Le **vaccinazioni**sono una eccezionale arma di prevenzione che impedisce la diffusione di determinate malattie. Grazie alla ricerca, l'**umanità**ha a disposizione oggi una efficace protezione contro malattie che all'inizio del secolo scorso mietevano numerose vittime.

Eppure, nonostante la loro efficacia sia ormai un dato di fatto, di tanto in tanto le **polemiche sulla pratica delle vaccinazioni**tornano alla ribalta come una questione mai del tutto risolta. La paura atavica a cui la questione vaccinazioni è indissolubilmente legata è l'insorgenza della malattia che la vaccinazione stessa dovrebbe invece prevenire.

## Come funzionano i vaccini

Il [Vaccino](https://www.paginemediche.it/glossario/vaccino) è fatto di esigue **quantità di [Virus](https://www.paginemediche.it/glossario/virus) o batteri** attenuati o uccisi ma sufficienti a stimolare una **risposta immunitaria** del tutto simile, tranne che nella virulenza, a quella scatenata dalla malattia. Entrambi i tipi i vaccino (quelli a virus o batteri attenuati e quelli a virus o batteri uccisi) sono efficaci.

Normalmente, quando il nostro corpo viene a contatto con organismi **patogeni**, il sistema immunitario produce degli anticorpi diretti contro parti di questi organismi, dette antigeni, mantenendone una traccia. È grazie a questa 'traccia' che gli **anticorpi**riescono a proteggere il nostro corpo dall'insorgenza della malattia qualora si trovassero di nuovo a contatto con lo stesso virus o batterio.

I [Vaccini](https://www.paginemediche.it/glossario/vaccini) non fanno altro che introdurre nel corpo degli **organismi estranei**, uccisi o troppo deboli per provocare la malattia, che vengono attaccati dal sistema immunitario e 'sconfitti', mantenendo memoria dei loro antigeni.

Nei vaccini a virus o batteri attenuati vengono utilizzati **microrganismi**indeboliti in laboratorio e quindi incapaci di **replicarsi**a sufficienza per scatenare la **malattia**(è il caso dei [vaccini contro la varicella](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/varicella-sintomi-e-rischi-per-adulti-e-bambini), la **parotite**, il morbillo, la rosolia), oppure parti di virus (come il vaccino contro l'epatite B) o ancora tossine dei batteri inattivate **chimicamente**in laboratorio (nel caso dei vaccini contro il **tetano**, la pertosse e la difterite). Nel secondo caso, invece, vengono utilizzati **microrganismi**uccisi, quindi di sicuro impossibilitati a **nuocere**, che però riescono comunque a scatenare la risposta immunitaria.

Oggi, le vaccinazioni obbligatorie in **Italia**seguono un calendario ben preciso, indicato di volta in volta dal **pediatra**a cominciare dai due mesi di età con la cosiddetta 'esavalente' (si tratta di un'unica iniezione che inietta ben sei vaccini contemporaneamente), che comprende l'**antidifterica**, l'antitetano, l'antipertosse, l'antiemofilo B, l'antiepatite B e l'**antipolio tipo Salk**.

Il vaccino antipolio è un vaccino **particolare**; vengono infatti somministrate prima due dosi di vaccino Salk (con virus uccisi), seguite dal vaccino orale tipo **Sabin**(con virus attenuati). Questo perché il primo tipo di vaccino non presenta alcun tipo di **effetto collaterale**, mentre in soggetti immunodepressi o sensibili il vaccino Sabin potrebbe provocare l'insorgenza della **malattia poliomielitica**, sebbene ci sia soltanto una possibilità su 5 milioni di dosi somministrate.

Ci sono poi casi in cui le vaccinazioni non possono aver **luogo**. Per esempio, sono controindicati i vaccini a virus attenuati in soggetti **immunodepressi**o in bambini **conviventi**con soggetti immunodepressi, vanno posticipate le vaccinazioni, invece, nel caso in cui il bambino sia affetto da una malattia acuta grave e somministrate immediatamente dopo la **guarigione**, vanno completamente evitate, infine, in soggetti che possono aver manifestato **shock anafilattico** per ipersensibilità ad alcuni componenti dei vaccini (antibiotici o conservanti) oppure che abbiano avuto **reazioni**avverse alla prima somministrazione.

## È bene ricordare che...

Le vaccinazioni sono la nostra arma più efficace per difendere i nostri figli, e noi stessi, dalla **diffusione di malattie a volte mortali**, sono mezzi efficaci e sicuri, grazie ai continui progressi della **scienza medica**. Inoltre, va ricordato anche che i bambini non vaccinati sono maggiormente esposti al rischio di contagio e potrebbero subire **conseguenze**gravi che invece possono essere evitate con la vaccinazione.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
