# Videogiochi: fanno male ai bambini?

> Un elemento fondamentale del loro mondo ma il cui uso va disciplinato con semplici regole.

- **Pubblicato:** 2014-01-24
- **Aggiornato:** 2022-01-21
- **Tag:** 60,62,255,266,569,555,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/mamma-e-bambino/videogiochi-fanno-male-ai-bambini

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**I bambini adorano i videogiochi.** Sono un **elemento fondamentale** **del loro mondo** e non si può eliminarli completamente senza rischiare di aprire un **conflitto** **difficile da sedare**.

Demonizzare i videogiochi, perciò è assolutamente controproducente, è meglio disciplinarne l’utilizzo con **semplici regole** **condivise**anche con i bambini.

D’altronde alcuni **studi** non hanno nascosto le**potenzialità positive****dei videogiochi**: lo sviluppo delle**[capacità senso-motorie](http://www.paginemamma.it/it/576/il-bimbo-da-3-a-6-anni/fitness/detail_152393_educazione-psicomotoria.aspx?c1=48&c3=8487)**, la possibilità di prendere decisioni rapide in breve tempo per raggiungere un obiettivo o imparare a gestire e **controllare le emozioni** e le sensazioni sono tutte capacità che il bambino può affinare giocando.

È tuttavia certo che **abusare dei videogiochi**può provocare **numerosi problemi**: i ragazzi rischiano di diventare **dipendenti**dal loro videogioco e di costruirsi una **realtà virtuale**, tendono spesso a distaccarsi dalla*vita vera*e a ridurre sensibilmente i [**rapporti sociali**](http://www.paginemamma.it/it/576/il-bimbo-da-3-a-6-anni/fitness/detail_150113_la-ludoteca.aspx?c1=77&c3=8487) con gli altri.

**Dipendenza**e **asocialità**, ma anche assimilazione di **modelli comportamentali sbagliati** sono i principali **rischi a livello psicologico**. Ma i danni possono essere anche **neurologici**: molti casi di **assenza** e **convulsioni**sono stati attribuiti all’utilizzo senza limiti di videogiochi, anche se molti esperti sottolineano che i soggetti più a rischio sono i bambini affetti da **[Epilessia](https://www.paginemediche.it/glossario/epilessia) fotosensitiva**, un disturbo che rende i soggetti particolarmente sensibili ai forti contrasti tra i colori chiari e quelli scuri; il **cervello** non riesce a tollerare i forti **sbalzi di luminosità** presenti nei videogiochi.

## Come si può ottenere dal videogioco il massimo vantaggio al minimo rischio?

Innanzitutto è importante scegliere insieme al bambino il**tipo di videogioco** da acquistare. Troppo spesso i piccoli sono soli nella scelta del prodotto e portano a casa videogiochi a **contenuto violento**, decisamente poco adatti alla loro età.

Uno studio Iowa State University ha dimostrato che un utilizzo frequente e abituale di videogiochi ad **alto tasso di violenza** rende i bambini più **aggressivi**e **meno empatici**.

Per questo è importante scegliere un **gioco****adatto** che stimoli capacità di reazione, di movimento, di attenzione ai particolari e allenamento mentale ma che non contenga scene di gratuita violenza che i bambini non hanno la**capacità di filtrare o interpretare obiettivamente**.

In tal senso può essere utile far riferimento al metodo di classificazione **PEGI****(Pan European Game Information)** che indicano l’età minima per giocare ad un determinato videogioco in base ad alcuni criteri: linguaggio scurrile, discriminazione, droghe, paura, gioco d’azzardo, sesso, violenza, possibilità di giocare online. La[**classificazione PEGI**](http://www.paginemamma.it/it/581/news/speciale-natale/detail_203593_videogiochi-per-bambini-attenzione-alla-classificazione-pegi.aspx?c1=11397) non offre una valutazione del grado di difficoltà del gioco.

Inoltre è importante **[mettere un limite](http://www.paginemamma.it/it/576/il-bimbo-da-3-a-6-anni/moda-e-curiosita/detail_138640_i-capricci.aspx) alle ore passate a giocare**. Un videogioco può essere una delle tante e diverse**attività di svago** che arricchiscono la giornata **ma non l’unica**. Fissare insieme ai bambini un **orario**in cui si può giocare è importante perché anche il piccolo condivida la scelta e quando sta per avvicinarsi la **scadenza del tempo stabilito** (ad esempio un’ora) è preferibile avvertire il bambino che avrà modo di finire la partita o farlo abituare all’idea che deve abbandonare il gioco.

Insomma, **giocare ai videogiochi** può rappresentare un divertente modo per trascorrere una piacevole serata in famiglia. Scegliere i giochi sportivi o quelli cosidetti '**attivi**', cioè che prevedono una serie di **movimenti fisici** possono anche essere uno stimolo a [**bruciare calorie**](http://www.paginemamma.it/it/581/news/nutrizione-e-scienze-dellalimentazione/detail_142756_obesita-infantile-lallarme-dei-pediatri.aspx?c1=25) in eccesso. Quindi, via libera ai videogiochi, purché vengano usati nel contesto di una giornata ricca di altri svaghi e impegni e purché non siano violenti, ma impegnino cervello e muscoli!

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
