# Crisi di coppia dopo la nascita di un figlio: cosa fare?

> Diventare genitori è un'esperienza che rivoluziona completamente una coppia. Spesso non si è adeguatamente preparati a questo evento.

- **Autore:** Dr.ssa Ligeia Zauli (Specialista in Psicologia clinica e Sessuologia)
- **Pubblicato:** 2021-04-06
- **Aggiornato:** 2023-01-12
- **Tag:** 555,266,569,366,62,234,586,241
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/crisi-di-coppia-dopo-la-nascita-di-un-figlio-cosa-fare

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Diventare genitori è un vissuto che rivoluziona completamente la relazione coniugale, visto che da coppia si diventa triade e **spesso non si è adeguatamente preparati** a questo evento, che da un lato porta gioia, soddisfazione, ma dall’altro comporta spesso una profonda crisi nella coppia.

## Che cosa si intende per crisi di coppia

La nascita di un bambino è **la più forte crisi transizionale** che una coppia attraversa. Si parla di vera e propria crisi dato che si rompono gli equilibri: quell’idillio costruito con impegno, energie, tempo si va a frantumare, non ci si comprende, non ci si ascolta, i litigi si fanno frequenti, ci si sente trascurati e soli.

## Da coppia a famiglia: perché la nascita di un figlio genera una crisi?

La nascita di un figlio trasforma in modo sostanziale la relazione coniugale, è inevitabile. Quando arriva un neonato, **i due partner si trovano a dover riorganizzare i rapporti**, i compiti allo scopo di dare spazio fisico e mentale al nuovo arrivato, cercando di mantenere uno spazio anche per la coppia.

Il tempo e le energie sono principalmente rivolti verso di lui o lei, per cui **si tende sia a trascurare la coppia** sia dal punto di vista romantico, [intimo e sessuale](https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/insoddisfazione-sessuale-un-test-per-misurarla), sia può venir meno la complicità, mentre si cerca a tutti i costi invece di dare più peso e spazio alla solidarietà, all’aiutarsi a vicenda, al sostenersi e all’investimento pratico.

Tutti aspetti necessari, ma che **possono portare a [far saltare l’intimità e l’erotismo](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/sesso-benefici-e-disturbi-della-sessualita-di-coppia)**, come se fosse qualcosa di secondario o meno importante. La stanchezza, la routine di tutti i giorni, le energie investite sul neonato, la tendenza a trascurarsi fanno sì che l’eros venga chiuso nel cassetto.

## Come cambia la relazione con il partner

Nella gestione di un bambino, di solito il maggiore impegno viene richiesto e dato dalla madre e questo potrebbe far sentire il padre trascurato, inutile, messo in disparte.

**A volte scatta nell’uomo anche una sorta di inconfessabile gelosia**, in quanto il figlio è per la madre l’oggetto delle sue principali attenzioni; un uomo può sentirsi spodestato, in questo senso. Facile che nascano discussioni sia sulla gestione familiare che per la suddivisione di mansioni e responsabilità, ma anche per le scelte inerenti la gestione del figlio.

La sessualità viene meno, sia per difficoltà pratiche rispetto alla mancanza di tempo e di energie da investire, sia per un fisiologico cambiamento corporeo della donna, che avrà bisogno di tempo per tornare quella che era prima, a causa degli ormoni e del cambiamento del suo corpo.

## Come capire che si sta vivendo una crisi di coppia?

Per capire se si stia vivendo una crisi di coppia, ci sono dei **campanelli di allarme da considerare**:

- continue discussioni anche su argomenti futili
- non si comunica in modo sereno
- la comunicazione, quando avviene, è caratterizzata da toni accusatori
- si alza la voce, si offende o sminuisce
- non si trova il modo di collaborare
- non ci si ritaglia uno spazio personale solitario
- non ci si sente né ascoltate/i, né tanto meno comprese/i.

## Come gestire una crisi di coppia dopo un figlio

Nel caso in cui ci si renda conto che si sta vivendo una crisi di coppia, **è importante ritagliarsi del tempo solo per la coppia senza la presenza del bebè**, per dare anche spazio all’intimità, per ritrovare un nuovo equilibrio, cercando di considerare e rendere partecipe il/la partner quando si è in tre, provare a fare squadra, a collaborare in modo ragionato e condiviso, senza trascurarsi sia a livello fisico che emotivo.

**Fondamentale anche la comunicazione**, parlando e comunicando, cercando anche di incoraggiarsi vicendevolmente. Si può chiedere una mano alla famiglia nel caso ci sia e sia disponibile, così come cercare il confronto con altri genitori. **Ovviamente è necessario valutare se sia il caso di richiedere aiuto psicologico**.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
