# Lavanda vaginale, quando e perché farla

> La lavanda vaginale è fra i rimedi utili per riequilibrare l'ecosistema della zona intima, ma non sempre è consigliata. Ecco quando farla.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2019-07-18
- **Aggiornato:** 2019-07-18
- **Tag:** 555,561,603,27,569,299,48,582,277,281,593,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/lavanda-vaginale-quando-e-perche-farla

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Molte donne ricorrono alla **lavanda vaginale** per eliminare residui delle mestruazioni, per allontanare cattivi odori, per lenire il prurito intimo o semplicemente perché “così, si sentono più pulite”.

Bisogna però fare attenzione. **La vagina è un ambiente delicato** costituito da un suo equilibrio che, se alterato, può esporre al rischio di infezioni. Non è detto che un prodotto pensato per l’igiene favorisca davvero il benessere: **maggior pulizia può voler dire anche impoverimento della microflora interna**. Spazzare via i [batteri](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/batteri-virus-funghi-e-protozoi-la-microbiologia) significa eliminare oltre a quelli eventualmente patogeni anche quelli “buoni”, e dunque spianare la strada al **rischio di infezioni**. Per queste ragioni le irrigazioni vaginali sono **sconsigliate da molti ginecologi**.

Vediamo allora **quando è il caso di fare la lavanda vaginale e quando no**.

## Lavanda vaginale, quando si può fare

La lavanda vaginale è una pratica diffusissima, c’è chi vi ricorre settimanalmente, chi solo in caso di infezione, chi lo fa in estate o dopo lo sport. La maggior parte dei prodotti in commercio, a base di sostanze lenitive, antibatteriche, rinfrescanti, come la **calendula, il [tea tree oil](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/tea-tree-oil-proprieta-e-usi-dell-olio-di-melaleuca) o l’estratto di semi di pompelmo**, sono reperibili facilmente in erboristeria e in farmacia.

Non c’è bisogno di prescrizione medica, salvo che per alcuni prodotti medicati mirati a uno specifico problema. Sono questi gli unici casi in cui in realtà la lavanda andrebbe fatta. Quando il medico la prescrive, in presenza di un disturbo specifico, **l’irrigazione all’interno della vagina può portare sollievo e coadiuvare il trattamento**.

Nei casi di [candida](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/candida-vaginale-cause-sintomi-e-prevenzione), per esempio,**alcuni ginecologi possono associare alla terapia per bocca** (da portare avanti assieme al partner, nel caso si abbia una relazione fissa con un’altra persona) e topica a base di ovuli vaginali anche l’utilizzo di una lavanda.

Il trattamento può potenziare l’effetto antifungino della terapia, e **ridurre il rischio di recidive**. Stesso discorso in presenza di altre [malattie sessualmente trasmissibili](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/malattie-trasmesse-sessualmente-mts) per la cura delle quali il medico potrebbe ritenere opportuno prescrivere alla paziente qualche lavaggio interno. In tutti gli altri casi, è meglio **evitare di sottoporre la vagina a disordini e stress**.

## Lavanda vaginale, perché è rischiosa

Anche l’apparente e immediato sollievo che una lavanda può dare, per esempio, nei casi di prurito intimo non è in realtà un bene per l’organismo. Come le lavande, **diversi prodotti cosmetici possono risultare aggressivi**: detergenti intimi, detersivi per lavatrice, assorbenti, tamponi interni, spray vaginali, prodotti spermicidi non fanno altro che esercitare **un’azione esterna sulla vagina che può irritare i tessuti e produrre secchezza.**

Senza contare che **le cannule per le irrigazioni possono essere esse stesse fonte di infezioni**, una volta inserite in vagina. Se si sceglie di fare una lavanda, è bene dunque acquistare solo prodotti usa e getta, confezionati e sterili. **Evitare il fai da te casalingo** in questi casi è più che mai importante.

In generale, per concludere, è buona norma ricorrere alla lavanda solo se il trattamento è prescritto dal medico. Nel quotidiano, invece, quello che si può fare è prevenire vaginiti e fastidio intimo con delle **buone pratiche, come indossare la biancheria intima in cotone**, evitando le fibre sintetiche; non mettere pantaloni troppo stretti; utilizzare il [preservativo](https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/preservativo-come-mettere-usare-e-scegliere-il-profilattico) e **portare avanti una igiene regolare ma delicata**.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
