# Sex toys: i rischi per la salute

> I sex toys sono un fenomeno in continua crescita. Ma attenzione ai materiale di cui sono composti perché possono essere rischiosi per la salute.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-06-13
- **Aggiornato:** 2018-06-13
- **Tag:** 555,4,605,603,298,27,569,267,28,56,582,241,317,70,282,281,62,586
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/sex-toys-i-rischi-per-la-salute

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Rappresentano un giro d’affari da 18,6 miliardi di euro e solo in Italia, nel 2017, il loro fatturato è cresciuto del 6% rispetto all’anno prima (+20% in Europa). Sono i **sex toys**, ancora **un tabù per la società ma stravenduti online** e negli oltre 500 sexy shop presenti lungo la Penisola. Sbagliato dunque tenere sotto silenzio un fenomeno che sta conoscendo un forte boom e non valutarne eventuali rischi per la salute.

Secondo una indagine effettuata da un e-commerce al femminile interamente dedicato al mondo della sessualità**a utilizzare i sex toys sono le donne più degli uomini** (il 40% rispetto al 25% della controparte maschile e al 35% costituito dalle coppie) in particolare nella fascia d’età tra i 20 e i 30 anni (con un aumento del +300% rispetto al 2016).

## Sex toys e rischi per la salute: di cosa sono fatti?

I sex toys in commercio sono centinaia: si può scegliere, soprattutto online, tra una enorme varietà di proposte di oggetti pensati per il piacere femminile, maschile o di entrambi, da usare da soli o in coppia.

Ma **vibratori, dildo, geisha balls**(palline vaginali dedicate alla ginnastica pelvica), **ditali in silicone** e così via, lasciano spesso in chi compra **l’incertezza sulla composizione esatta** del loro materiale.

**Di che cosa sono fatti?** Un termine molto comune per descrivere molti degli ultimi gadget erotici in commercio è **“jelly”**, che però è una parola commerciale che indica semplicemente una plastica molto morbida e non la composizione chimica dell’oggetto in questione.

Da una inchiesta condotta dal Corriere della Sera risulta che le sigle più ricorrenti sono queste: **plastica, Tpr, Tpe, Abs, PVC, lattice, silicone.** E che i toys «possono contenere silicone, o lattice o altri materiali plastici – riporta il quotidiano – e in genere fanno uso di plastificanti del tipo ftalati».

Anche il PVC, un materiale di per sé sicuro, «**se non lavorato bene può rilasciare il cloruro di vinile che è un potente cancerogeno**». Occhio dunque a cosa si acquista: **i rischi per la salute sono collegati soprattutto ai materiali che potrebbero essere nocivi per l’organismo**. I ftalati, per esempio, sono delle sostanze plastificanti da tempo sotto esame dai ricercatori per gli effetti negativi sul corpo: alterano l’equilibrio ormonale ed espongono al [rischio di tumore](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/epatocarcinoma-il-cancro-al-fegato).

Dalla comunità scientifica, queste sostanze sono definite «interferenti endocrini e cancerogeni». È importante leggere bene l’etichetta prima dell’utilizzo e capire la provenienza. **Attenzione soprattutto all’utilizzo di sex toys prodotti in Cina**e negli altri paesi asiatici perché il cloruro di vinile monomero, la sostanza che serve per fabbricare il PVC è particolarmente pericoloso per le mucose. **Meglio preferire sex toys prodotti in Europa**, che sull’utilizzo delle plastiche devono rispettare delle norme più stringenti.

## Sex toys prodotti in Cina: quali rischi per la salute?

Le ricadute principali dall’esposizione agli interferenti endocrini **riguardano la salute riproduttiva dell’età evolutiva**. Un problema se si pensa che il 40% dei sex toys sono acquistati dalle donne tra i 20 e i 30 anni, dunque in piena età fertile.

I **ftalati sembrano essere pericolosi in caso di [gravidanza](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/diagnosi-condotta-alimentazione-tutto-quello-da-sapere-sulla-gravidanza)** e se finiscono nel sangue della mamma o passano al feto attraverso la mucosa potrebbero alterare lo sviluppo sessuale del bambino. Queste sostanze **aumentano il rischio di disgenesia testicolare**, una alterazione strutturale del tessuto testicolare che è presente fin dalle prime fasi della vita fetale. Per quanto riguarda l’uomo, gli ftalati possono contribuire a ridurre drasticamente il [numero degli spermatozoi](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/spermiogramma-a-che-cosa-serve-l-analisi-del-liquido-seminale). È fondamentale perciò acquistare e utilizzare sempre prodotti con etichette chiare e di provenienza sicura.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
