# Calcio e lesioni a menisco, crociato e tendine d'Achille

> Il menisco, i legamenti crociati e il tendine di Achille sono, nel gioco del calcio, le parti più sottoposte a traumi e lesioni.

- **Pubblicato:** 2010-05-31
- **Aggiornato:** 2019-07-09
- **Tag:** 250,555,559,255,563,568,569,526,538,37,577,57,583,64,588,590,504,514,540,593,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/sport-e-tempo-libero/calcio-e-lesioni-a-menisco-crociato-e-tendine-d-achille

---

**Menisco, crociato e [Tendine](https://www.paginemediche.it/glossario/tendine) d'Achille** sono tre elementi della gamba spesso soggetti a lesioni, soprattutto per chi gioca a calcio (anche a livello amatoriale).

## Traumi e lesioni al menisco

I due **menischi** del ginocchio, quello **mediale** e quello **laterale**, hanno la funzione di **ammortizzare l'articolazione durante i movimenti**; sono vascolarizzati unicamente nelle zone laterali e, se la lesione si presenta al centro, è particolarmente difficile poter operare una riparazione della stessa.
 **Sintomi tipici di una lesione del menisco** sono il dolore, il blocco dell'articolazione e la tumefazione della zona interessata. La diagnosi viene posta innanzitutto con una visita ortopedica e confermata con la risonanza magnetica in prima istanza e, nel caso di dubbio, con l'artroscopia diagnostica. La lesione del menisco non è guaribile senza terapia e il trattamento è sempre **chirurgico**.

**La terapia chirurgica può essere di due tipi**, ambedue effettuati in artroscopia, la meniscectomia e la sutura meniscale. La **meniscectomia** richiede l'asportazione della parte del menisco che presenta la lesione, conservando il resto e permettendo così una ripresa ed una riabilitazione più rapida, che comincia il giorno dopo l'intervento chirurgico e prevede una ripresa completa entro circa 20 giorni a seconda della lesione. Solitamente una lesione al menisco laterale è più complessa rispetto una al menisco mediale.

La **sutura meniscale**, invece, richiede una sutura, appunto, del menisco effettuata tramite punti riassorbibili. Questo tipo di intervento è indicato soprattutto per le lesioni periferiche. La riabilitazione successiva all'intervento, però, è piuttosto lenta e va dai 4 ai 6 mesi. Proprio per questo motivo, la sutura meniscale viene preferita in generale quando viene richiesto anche l'intervento al crociato.

## Traumi e lesioni al legamento crociato

**Il** **legamento crociato anteriore** è un legamento estremamente importante in quanto svolge più funzioni contemporaneamente: **ottimizza i movimenti di femore, rotula e tibia, stabilizza il ginocchio**, viene utilizzato insieme ai muscoli quadricipite femorale, adduttori ed abduttori. La [lesione del legamento crociato](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/lesione-dei-legamenti-sintomi-diagnosi-e-terapie) avviene normalmente quando, con il quadricipite [contratto](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/contrattura-stiramento-strappo-muscolare-le-differenze), il calciatore ha una distorsione del ginocchio.
 Il **dolore** è lancinante e, a seconda della gravità della lesione, **può esserci versamento di liquido**. La diagnosi viene posta grazie alla visita specialistica e viene confermata dalla radiografia, necessaria per escludere anche eventuali lesioni ossee associate, e dalla risonanza magnetica.
 **La ricostruzione del legamento crociato va effettuata in artroscopia** e consiste solitamente nel prelievo di tendini dal paziente stesso ed innesto nell'articolazione, fissando i tessuti prelevati al femore e alla tibia con una vite ad interferenza.

**La** **riabilitazione** successiva all'intervento è di fondamentale importanza per il recupero totale e completo dell'articolazione. Non solo; poiché il crociato interagisce con diversi muscoli, è essenziale anche riabilitare l'apparato muscolare circostante per evitare in seguito eventuali situazioni di instabilità. **La ripresa dell'attività sportiva**, se non vi sono state complicazioni,**può avvenire dopo circa 6 mesi dall'intervento**.

## Il tendine d'Achille: traumi e infiammazioni

**Il** **tendine d'Achille** è una striscia di collagene con una funzione importantissima: la spinta del piede. Esso parte infatti dal calcagno ed arriva al tricipite surale, agendo anche da tampone durante la contrazione muscolare.
 Le **tendinopatie microtraumatiche** sono patologie che **si sviluppano per sovraccarico**. In pratica, un gesto ripetuto nel tempo può portare a dei microtraumi che, alla lunga, tendono a danneggiare il tessuto.

Ad esempio, durante la [corsa](https://www.paginemediche.it/benessere/sport-e-tempo-libero/running-perche-scegliere-la-corsa), il tendine di Achille, che ha già uno scarso apporto di sangue, può trovarsi ad essere sottoposto a movimenti particolari che riducono ancora di più l'apporto di sangue. In questo modo il tendine si trova ad avere meno [Sangue](https://www.paginemediche.it/glossario/sangue) quando ne ha più bisogno e questa ischemia può a lungo andare danneggiare le cellule tissutali. **Il sintomo spia è il dolore, che diventa più forte ed intollerabile durante i movimenti**.

**La** **peritendinite** si manifesta invece con **difficoltà di movimento, gonfiore locale e calore eccessivo** nella zona interessata. All'ecografia, il tendine si presenta circondato da una falda di consistenza liquida. Solitamente le peritendiniti guariscono semplicemente con il riposo e la somministrazione di FANS. Superata la fase acuta, però, è necessario una **riabilitazione tesa ad accelerare il processo di guarigione e ad evitare possibili recidive**. Chiaramente, il trattamento deve essere tempestivo per evitare che la fase acuta diventi poi cronica.

**La** **rottura del tendine** è invece un avvenimento **molto raro**, che, in ogni caso, è lo stadio finale di una tendinosi che ha danneggiato il tessuto. Ma la rottura può essere provocata da trauma contusivo diretto. **Il primo sintomo è il [Dolore](https://www.paginemediche.it/glossario/dolore) improvviso** associato all'impossibilità di camminare. Dopo qualche ora compare **tumefazione nella zona** interessata dovuta al versamento di sangue e all'edema.

**La** **rottura parziale** invece **può variare di entità e di posizione**. Anche in questo caso il dolore compare improvvisamente ma poiché la funzione viene mantenuta, la diagnosi è più difficile da porre e **si deve ricorrere alla ecografia e alla risonanza magnetica per averne la certezza**. È indispensabile, per evitare il versamento di sangue, effettuare al più presto una fasciatura stretta. Il trattamento della rottura del tendine è sempre chirurgica; segue poi la posa di uno stivaletto di gesso che va portato per almeno 30 giorni, a cui segue infine la riabilitazione.

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
