# Calcio e traumi muscolo-scheletrici

> Tanti calciatori sono vittima di traumi muscolo-scheletrici come distorsioni o fratture. In ogni caso è necessaria la riabilitazione.

- **Pubblicato:** 2011-04-29
- **Aggiornato:** 2015-04-09
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Nel**gioco del calcio**i traumi sono molto frequenti, soprattutto per contatto con il terreno, con il pallone o con l'avversario. A parte le **fratture**, ordinarie sia negli sportivi che nelle persone 'comuni', anche le distorsioni e le **lesioni muscolari**possono tenere fermo un calciatore per parecchio tempo e, talvolta, possono portarlo perfino in sala operatoria.

 **Le lesioni muscolari**

La lesione muscolare non è una **patologia**tipica solo del calcio; tutti gli sport in cui i muscoli vengono sollecitati al massimo è presente il rischio di lesione muscolare. Non a caso, questo tipo di trauma rappresenta, da solo, quasi **un terzo** di tutti i traumi sportivi. Queste lesioni possono essere provocate sia da un **contatto diretto** che da un movimento particolare dello **sportivo**. Le lesioni possono essere di quattro tipi.

Si parla di **contusione** quando, in conseguenza ad un contatto diretto, si avverte [Dolore](https://www.paginemediche.it/glossario/dolore) locale, talvolta associato ad ecchimosi; si dice **contrattura** quella lesione che interessa tutto il **muscolo**, che si presenta dolorante e teso; lo **stiramento**, invece, si presenta con un **dolore ben localizzato** quando si effettua un movimento ben preciso ed è avvertibile anche con la **palpazione**della zona interessata; si parla, infine, di **strappo** quando l'interruzione di fibre muscolari ha prodotto una zona circoscritta caratterizzata da dolore ed eventualmente ecchimosi.

 Per porre **diagnosi** di lesione muscolare è necessaria un'attenta **valutazione**da parte del medico, seguita da esami strumentali di **approfondimento**, tra cui, in prima battuta, l'ecografia, che, per il suo costo contenuto e la sua non **invasività**, è considerato il primo esame da effettuare. Essa permette di valutare attentamente le strutture muscolari, la zona della lesione, la sua **gravità**, le eventuali complicazioni e il processo di cicatrizzazione.

La **terapia** prevede solitamente il controllo dell'infiammazione e della successiva **cicatrizzazione**, seguite poi da una fase di [Riabilitazione](https://www.paginemediche.it/glossario/riabilitazione) prima di **ricominciare** l'allenamento. Fondamentale per la **prevenzione**di queste lesioni è lo **stretching**, che permette al muscolo di avere l'elasticità necessaria per evitare spiacevoli inconvenienti.

 **Le distorsioni della caviglia**

Comunissima anche tra i non **sportivi**, la [Distorsione](https://www.paginemediche.it/glossario/distorsione) della caviglia è un fastidiosissimo disturbo dei legamenti dell'apparato caviglia-piede. La distorsione può provocare un allentamento di fibre, una parziale rottura delle stesse fino ad arrivare alla **rottura**completa del legamento.

La **gravità** della rottura dei legamenti è direttamente proporzionale alla **velocità**con cui avviene la distorsione: più veloce sarà il movimento di distorsione, più grave sarà il danno provocato ai legamenti. Questo perché le fasce muscolari non hanno il tempo di contrarsi e quindi di proteggere le **strutture**legamentose.

 Per porre una corretta **diagnosi**, è necessario effettuare un'ecografia entro circa 72 ore dal trauma distorsivo; se la lesione è parziale, può bastare immobilizzare la caviglia per circa 10 giorni in posizione neutra ed attendere la naturale cicatrizzazione delle fibre, seguita dalla **riabilitazione**dopo aver tolto il bendaggio. Se la lesione è totale, invece, la caviglia va **immobilizzata**per circa 15 giorni.

Se le distorsioni sono **ripetitive** nel tempo, il bendaggio può non bastare più; allora si deve ricorrere alla chirurgia per suturare le fibre dei legamenti. La riabilitazione deve tener conto innanzitutto del dolore e del gonfiore, che vanno trattati con **laserterapia**o crioterapia; si cerca, quindi, si recuperare l'articolazione effettuando esercizi in **piscina**, dove la gravità è di **gran lunga minore**. Infine, si passa al rafforzamento della muscolatura.

 **La distorsione del ginocchio**

Si tratta di una lesione **molto frequente** nel mondo dello sport, favorita dal fatto che il **ginocchio**presenta una complessità di legamenti ed articolazioni che lo espone più facilmente a traumi. Le parti che più di frequente rischiano di essere sottoposte a traumi sono generalmente i **menischi**ed i legamenti crociati.

I traumi del ginocchio vengono trattate con solo **riposo** dell'articolazione quando la lesione non ha un aspetto di gravità ed il recupero, dopo il riposo, è totale. L'**intervento**, invece, è d'obbligo nei casi di **rottura parziale** o totale delle fibre dei legamenti. La riabilitazione è sempre la **condizione necessaria** successiva per poter tornare sul campo.

 La **prevenzione** di questo tipo di lesioni si gioca essenzialmente, per quegli sportivi che hanno già subito una lesione semplice, sulla riabilitazione sul campo, cioè l'allenamento seguito da un **fisioterapista**che valuti attentamente i carichi di lavoro e faccia eseguire allo **sportivo infortunato** movimenti di difficoltà sempre maggiore.

Per chi invece si allena normalmente e non ha mai avuto lesioni al ginocchio, è sufficiente **prepararsi bene** atleticamente. Di fondamentale importanza sono il **ricondizionamento cardiocircolatorio** ed il **trofismo muscolare**.

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