# Respirazione yoga

> Il Prânâyâma è un insieme di tecniche yoga per il controllo e il miglioramento della respirazione, rendendola lenta, regolare ed efficiente.

- **Autore:** Paginemediche 
- **Pubblicato:** 2013-04-18
- **Aggiornato:** 2020-06-05
- **Tag:** 555,356,558,598,562,569,37,577,312,588,590
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/sport-e-tempo-libero/yoga-e-respirazione

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Come mai **Jacques Mayol** - uno dei più grandi campioni di **apnea profonda** - attribuiva i propri record all’[applicazione di tecniche Yoga](https://www.paginemediche.it/benessere/sport-e-tempo-libero/yoga-e-benessere-psicofisico-perche-fa-bene)? E ancora, perché anche nella **Medicina Occidentale** si consiglia sempre più spesso la pratica dello **Hatha Yoga** a pazienti asmatici o affetti da bronco-pneumopatie?

La risposta a entrambe le domande sta nel generale rinvigorimento fisico favorito dalle posizioni statiche (Âsana), ma soprattutto nel [miglioramento della](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/come-imparare-a-respirare-correttamente)**[respirazione](https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/come-imparare-a-respirare-correttamente)**che si può raggiungere con la pratica costante del **Prânâyâma.**

## Prânâyâma, il controllo del respiro

Il Prânâyâma - parte integrante e talvolta sottovalutata dello Hatha Yoga - è l’insieme delle tecniche yogiche per il **controllo del respiro**. Teoricamente, il Prânâyâma mira a rallentare il respiro fino quasi a interromperlo, abbassando drasticamente [Metabolismo](https://www.paginemediche.it/glossario/metabolismo) e funzioni vitali. Nella pratica, porta a ottimizzare la respirazione, rendendola lenta, regolare, silenziosa e soprattutto efficiente!

Dice **Van Lysebeth** che “*tra il modo di respirare di uno yogi e quello di un non iniziato c’è la stessa differenza che fra un bambino che sguazza nell’acqua e un campione di nuoto: il primo si dibatte, spreca energia e arriva appena a galleggiare, il secondo avanza velocemente e senza sforzo*”.

Ovvio che bisogna acquisire dimestichezza con tecniche non sempre facili e che l’esercizio dev’essere costante, ma i risultati non si fanno attendere, sia come salute fisica, sia come **benessere psicologico** sia, ancora, in eventuali prestazioni sportive.

## Tecniche di Prânâyâma, come funzionano

Perché le tecniche di Prânâyâma sono così efficaci? Il fatto è che agiscono in profondità sia sull’espirazione che sull’inspirazione, permettendo di assumere più [Ossigeno](https://www.paginemediche.it/glossario/ossigeno) con meno sforzo. Vediamo come agisce sulle due fasi della respirazione:

- **Fase espiratoria**
 Non si può riempire un vaso d’acqua limpida se prima non lo si è completamente svuotato dell’acqua torbida che conteneva! Nello **Yoga**, ogni esercizio inizia con una espirazione completa: ma svuotare i polmoni non è così semplice. Provate anche voi: dopo aver espirato, chiudete le narici e soffiate, poi contraendo gli addominali soffiate nuovamente… visto quanta aria 'usata' era rimasta? Per questo nello Yoga esistono diverse tecniche che insegnano a svuotare a fondo i polmoni, per lasciare spazio all’inspirazione di aria 'nuova'.
  
- **Fase inspiratoria**
 Anche l’inspirazione può essere migliorata per massimizzare l’assunzione di ossigeno, e anche qui le tecniche che lo Yoga mette a disposizione sono numerose.

Vediamo, ad esempio, la **respirazione yogica completa**, che consiste nell’armonizzare in un’unica inspirazione – fluida e ritmata – i tre modi di respirare parziali:

- **respirazione addominale:** consiste nell'abbassamento del [Diaframma](https://www.paginemediche.it/glossario/diaframma), i polmoni di estendono verso il basso;

- **respirazione toracica:** consiste nell'allargamento delle costole, i polmoni si estendono lateralmente;

- **respirazione clavicolare:** consiste nel sollevamento della parte alta del torace, i polmoni si estendono verso l’alto.

In questo modo si aumenta percettibilmente la capacità polmonare, e i polmoni – precedentemente svuotati a fondo – possono accogliere molto più ossigeno che nella respirazione normale.

Dando per assodato che [**fumare fa male sempre**](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette), è altrettanto ovvio che chi pratica il Prânâyâma ha una ragione in più per non fumare, dato che i suoi polmoni sono più efficienti e quindi assorbono maggiormente l’ossigeno ma anche le sostanze nocive inalate dalla sigaretta. Ma anche se non siete asmatici e non mirate a vincere una gara di apnea, imparate a respirare meglio! Guadagnerete come minimo una diminuzione dell’ansia, perché – si sa – la respirazione è sempre strettamente collegata allo stato psicologico della persona!

Come ogni attività Yoga, anche **il Prânâyâma va praticato solo sotto la supervisione di un maestro** di comprovate esperienza e serietà.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
