# Curare con le pietre preziose

> Rubini, diamanti, smeraldi, topazi: le pietre preziose, dall'antichità fino al 1700, venivano prescritte per curare le malattie.

- **Autore:** Dr. Luciano Sterpellone (Specialista in Patologia clinica)
- **Pubblicato:** 2010-11-10
- **Aggiornato:** 2017-03-08
- **Tag:** 198
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/storia-della-medicina/curare-con-le-pietre-preziose

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Polvere di **rubino**... Crema di **diamante**… Pillole di **smeraldo**… Frizioni al **topazio**. Difficilmente oggi le 'passerebbe' il SSN.

Eppure, queste **ricette a base di pietre preziose** hanno fatto parte integrante della **farmacologia medica**a partire dall’antichità sino almeno al **1700**: né v’è tanto da sorridere se si pensa che, non esistendo medicamenti veramente efficaci per curare le **malattie**, si continuava a prescrivere - pur con qualche variante - quelli tramandati da secoli sulla base di presupposti considerati  'scientifici'.

In realtà, ancora nel **Rinascimento**era in auge la*'medicina astrologica'*, che veniva ufficialmente insegnata nelle **Università**: il futuro medico non poteva ad esempio ignorare che ogni **[Organo](https://www.paginemediche.it/glossario/organo)**o apparato del corpo umano è intimamente collegato a qualche astro o **costellazione**: le braccia ai **Gemelli**, i reni alla **Bilancia**, le gambe all’Acquario, il cuore al Leone, i genitali allo **Scorpione**.

Da parte loro, anche le **pietre preziose** venivano collegate a qualche astro o **pianeta**, e di conseguenza potevano interagire con il corpo umano e quindi con la malattia: si era d’altronde convinti che esse fossero generate dalle **stelle**, frutto della condensazione da parte di un misterioso e mirabile 'succo pietrifico' (o 'spirito petrescente'), da cui sarebbe derivato l’effetto terapeutico.

In fondo tutto collimava con le teorie degli antichi 'filosofi della Natura' (**Pitagora**, Democrito, Leucippo, **Empedocle**), che collegano indissolubilmente il **Macrocosmo** (universo) con il **Microcosmo**(corpo umano), e quindi tra eternità dell’empireo stellare e materialità dell’uomo.

Per di più, anche l’impiego delle pietre preziose cone **medicamenti**collimava perfettamente con la storica **teoria degli umori**: con la loro purezza le gemme avrebbero difatti contrastato 'gli umori languenti e peccanti' (considerati causa di malattia) e  'corroborato le forze vitali deficienti'.

Ovviamente, per ogni **patologia**esistevano pietre dotate di un’azione specifica: 'pietre nefritiche' per le malattie renali, 'pietre oculari' per quelle degli occhi, per queste, ad esempio, la più efficace era considerata l’**agata bianca** in quanto il suo colore ricorda la **sclerotica**(il bianco degli occhi), mentre i suoi cerchi lasciano pensare all’**iride**e alla pupilla. V’erano anche le 'pietre del sangue' (dette anche **sanguinelle**) ideali per le malattie cardiovascolari, come indica il seguente schema:

 

| **Pietra** | **Effetto** |
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| Ambra | Antiemorragico |
| Ametista | Antiemorragico |
| Crallo | Cardiotonico o 'cordiale' |
| Malachite | Contro la sincope |
| Perle | Cardiotonico o 'cordiale' |
| Rubino  | Antiemorragico |
| Topazio  | Antiemorragico |
| Zaffiro  | 'Contro le decadute forze del cuore' |

La **terapia con pietre preziose** è sopravvissuta ancora per lunghissimo **tempo**, sin dopo l’avvento della **moderna farmacologia**. Con i risultati che è facile immaginare.

Tuttavia, quando non funzionava, al medico non restava che un’ultima **arma segreta**: prescrivere della **polvere di smeraldo** da prendere *per os*: come si sa, il **verde**è la speranza, e il colore dello **smeraldo**era quanto di meglio ci voleva a che il paziente continuasse… a sperare nella **guarigione**.

Naturalmente, erano tutte idee basate sulla **fantasia**, alle quali la successiva **ricerca scientifica** non ha saputo riconoscere che qualche **fondamento marginale**.

Ma esse - a partire dalla prima metà del 1500 - non hanno mancato di stimolare la **curiosità**degli studiosi, in particolare per merito di uno strano **medico svizzero** dal chilometrico nome di **Theophrastus Philippus Aureolus Bombastus con Hohenheim**, il quale fin da ragazzo aveva seguito il **padre**, medico nelle miniere e nelle fonderie della **Carinzia**, e aveva quindi acquisito un’insolita confidenza con i metalli.

Così, divenuto anch’egli medico, formulò la seguente teoria: “*Poiché i minerali e i metalli sono partoriti dalla Terra - la quale partorisce anche l’Uomo - essi devono svolgere un ruolo fondamentale nella salute umana, e quindi nella cura delle malattie*”.

Ora, a parte la **stramberia**dell’assunto, l’interesse dei medici fu rivolto verso il  **possibile impiego di minerali e metalli** quali medicamenti: il che non era di certo una cosa da poco, essendo ancora  la [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) - in pieno Medioevo - la stessa degli antichi **Romani**e degli **Arabi**.

E per la prima volta - dopo tanti millenni - ci si rese conto che i f**avorevoli effetti** di certe acque sui calcoli ([renali](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/calcolosi-urinaria-e-coliche-renali-come-si-manifestano-e-cosa-fare) e/o biliari) o sui **dolori reumatici**erano proprio legati al loro contenuto in alcuni sali minerali.

Lo stesso **Paracelso**mise a punto medicamenti  a base di **antimonio**, zinco, **argento**, oro, ferro, rame, per le più svariate (spesso fantasiose) indicazioni. Tuttavia, proprio da quegli **empirismi**, non di rado risibili, la moderna ricerca scientifica riuscirà a certificare il ruolo (indispensabile) realmente svolto da alcuni elementi chimici 'minerali' (il corpo contiene circa 1 kg di [Calcio](https://www.paginemediche.it/glossario/calcio)) e 'oligominerali' (ivi presenti in quantità infinitesimali) come **ferro**, cromo, jodio, **litio**, magnesio, **zinco**, selenio, vanadio, molti dei quali oggi correntemente usati in terapia. Per non parlare del solfo, largamente usato nelle **malattie della pelle**.

Nell’apprendere i **retroscena**del progresso scientifico, quindi, occorre sempre tener presente che spesso i piccoli e grandi 'errori' del passato - inevitabilmente legati alle scarse **conoscenze**del tempo - hanno tuttavia rappresentato preziosi e  **imprescindibili **punti di partenza per molte delle successive grandi conquiste della **Scienza**. 

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
