# Furono medici i primi tipografi

> Medico e tipografo. Panfilo Gastaldi viene considerato uno tra i primi a diffondere l'arte della stampa in Italia.

- **Autore:** Dr. Luciano Sterpellone (Specialista in Patologia clinica)
- **Pubblicato:** 2010-11-19
- **Aggiornato:** 2015-09-16
- **Tag:** 218
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/storia-della-medicina/furono-medici-i-primi-tipografi

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Più di vent’anni prima che fosse **scoperta l’America**, veniva alla luce a **Milano**il primo libro non copiato dalla mano dell’uomo, ma riprodotto con una tecnica decisamente rivoluzionaria: **la stampa con caratteri metallici**.

Era il **1471**: una tiratura (favolosa per l’epoca) di **centocinquanta copie**del *'De Significatione verborum'* usciva orgogliosa dalla tipografia di **Panfilo Gastaldi**, medico di Feltre, 'tollerato ospite' a Milano.

Qui il **giovane medico**è venuto nella speranza di essere eletto 'fisico salariato', un po’ quello che era una volta il *'medico condotto'*.

Ma il posto gli viene **soffiato**da un altro medico, probabilmente più abile (o più raccomandato) di lui. Gastaldi non si **scoraggia** e, mentre cerca un altro lavoro, insegue un suo **sogno segreto**: riprodurre libri con un nuovo sistema ispiratogli dalla tecnica dei **medaglisti**, cioè mediante lettere di metallo ottenute con punzoni simili a quelli adoperati dai medaglisti e dai **coniatori di monete**.

Queste singole **lettere**, unite in parole e allineate in pagine, potrebbero permettere di **moltiplicare**agevolmente le copie dei libri, eliminando la lenta tediosa fatica dei copisti di **manoscritti**.

Se questa versione fosse veritiera, verrebbe tolto a **Gutenberg**tutto il merito di avere inventato i **caratteri mobili** per la stampa, idea che gli sarebbe stata rivenduta da un tedesco di Mainz (**Magonza**) che era stato ospite di Gastaldi.

Una versione tuttavia alquanto **inverosimile**in quanto i primi libri stampati a Magonza risultano tutti anteriori a quelli di Gastaldi. In ogni modo, come per quasi ogni **grande scoperta**, il segreto era un po’ nell’aria, per cui al medico di **Feltre**va senz’altro riconosciuto il merito di avere **per primo** dato il giusto peso alle notizie che al riguardo scendevano dalla **Germania**, sino a indurre **Galeazzo Sforza**, duca di Milano, a concedergli il 'privilegio' di diventare **stampatore**, una specie di esclusiva.

Il dottor Gastaldi abbandona allora temporaneamente la **Medicina**per dedicarsi anima e corpo alla piccola **tipografia**che ha installato. Fa quasi tutto da solo, dalla **composizione**all’impaginazione, dalla **correzione delle bozz****e**, alla stampa col **torchio**.

Il suo primo libro ('De Significatione') è perfetto e suscita l’**ammirazione**dei potenti. Presto vengono commissionate trecento copie delle 'Epistole' di **Cicerone**.

Ma come medico, Gastaldi capisce che sono i grandi 'classici' della Medicina (Ippocrate, **Galeno**, Avicenna) le opere da stampare per prime con il nuovo sistema di 'moltiplicazione metallica'.

L’invidia che suscita il **successo**della nuova impresa è enorme. A cospirare contro il **medico-tipografo** sono proprio i colleghi, i quali tanto brigano che riescono a convincere lo Sforza a revocargli il 'privilegio' e concederlo a loro.

Deluso, Gastaldi se ne va a **Padova**dove, con l’aiuto di garzoni tedeschi, impianta e gestisce **personalmente**una tipografia di prim’ordine: e non a caso le opere che hanno la precedenza e la più alta tiratura sono proprio quelle di Medicina.

I medici sono, infatti, i primi tra gli uomini del **Quattrocento**a interessarsi della grande invenzione. L’interesse dei medici non è però diretto soltanto alle opere stampate: non pochi di essi cominciano ad occuparsi personalmente di tipografia, e i loro nomi si incontrano ad ogni passo nella **storia delle origini**di quest’arte che avrebbe assunto importanza **fondamentale**nella storia di tutta l’umanità.

Viceversa, nonostante i successi raccolti, il sacro fuoco di Panfilo Gastaldi per la stampa comincia pian piano ad **affievolirsi**, soprattutto a causa della **sleale concorrenza** e della perseverante invidia degli altri medici.

Quel che non si è ancora spenta è la sua **passione**per la Medicina. Gastaldi si ritira difatti dalla sua storica impresa, e ricomincia a fare il medico. Ma è ugualmente per suo merito che la stampa comincia a **diffondersi**in Italia, per assurgere ben presto a vera arte.

Non pochi saranno i seguaci di **Esculapio**(anche a Bologna, Firenze, Roma...) che vi si dedicheranno a tempo pieno, contribuendo in modo determinante alla sua **evoluzione**; ma ancor più numerosi saranno coloro che affiancheranno tipografi 'laici' in qualità di **consulenti**nella difficile scelta e supervisione della stampa dei testi classici o di nuova uscita.

Oggi il dottor Panfilo Gastaldi è universalmente considerato **uno dei primi stampatori italiani**, se non il **prototipografo**, il primo di quella illustre dinastia che ha reso l’Italia famosa in questo campo con i nomi di **Aldo Manuzio** e **Giambattista Bodoni**.

Eppure, all’inizio pochi hanno capito l’enorme [Influenza](https://www.paginemediche.it/glossario/influenza) che Gastaldi avrebbe avuto nella diffusione della **cultura**: quando muore, i concittadini entrano nella tipografia, prendono a furor di popolo il torchio e gli altri arnesi per la stampa e, credendoli **cose diaboliche**, li danno alle fiamme sulla piazza principale.

Proprio là dove, quattrocento anni dopo, verrà eretto un **monumento**dedicato al medico tipografo, *'uomo valente et sapiente nel trascriver libri in metallo'*.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
